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Prorogato il bonus colonnine domestiche all’80%
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di Lorenzo Costamagna

Prorogato il bonus colonnine domestiche all’80%

Con il decreto direttoriale del 7 febbraio 2024, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha riaperto lo sportello per richiedere il bonus per l’acquisto e la posa delle colonnine di ricarica avvenute dal 1 gennaio 2023 al 31 dicembre 2023 e dedicato alle utenze domestiche (quindi non per le aziende, per le quali era dedicato un altro bando).

Il contributo è rivolto alle persone fisiche residenti in Italia e ai condomini, e corrisponde all’80% dei costi sostenuti per l’acquisto e la posa dell’infrastruttura di ricarica con un limite massimo rimborsabile di 1.500 € per gli utenti privati e di 8.000 € per le installazioni avvenute in parti comuni degli edifici condominiali.

Sarà possibile presentare domanda per l’agevolazione dalle ore 12:00 del 15 febbraio 2024 alle ore 12:00 del 14 marzo 2024 sul portale di Invitalia, seguendo la guida fornita online; le domande saranno gestite in ordine temporale e le agevolazioni erogate fino ad esaurimento dei fondi sotto forma di rimborso diretto in unica soluzione.

Lo sportello è stato riaperto perché le risorse stanziate per l’anno 2023, pari a 40 milioni di euro, non sono state esaurite durante la finestra temporale conclusasi il 23 novembre dello scorso anno; in questo modo, potranno accedere al bonus anche coloro che non sono riusciti ad ottenerlo a causa dell’incompletezza della documentazione presentata.

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Quali costi sono coperti dal bonus?

All’interno dei costi rimborsabili potrebbero essere comprese, dove previsto, anche le spese sostenute per le opere edili strettamente necessarie, i dispositivi di monitoraggio, le spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi.

Le stazioni di ricarica non devono essere accessibili al pubblico nel caso di persone fisiche, mentre devono essere destinate ad un utilizzo collettivo nel caso di condomini (ma comunque non accessibili al pubblico), devono poi essere nuove di fabbrica e di potenza standard, comprensive della dichiarazione di conformità rilasciata da parte dell’installatore ai sensi del decreto ministeriale n. 37/2008.

L’accesso all’area riservata di Invitalia per richiedere l’agevolazione è reso possibile tramite SPIDCIE (carta d’identità elettronica) o CNS (carta nazionale servizi) e presentando una serie di documenti tra cui la copia delle fatture elettroniche, una relazione finale riguardo l'investimento realizzato e le spese sostenute e gli estratti del conto corrente.

Ricordiamo infine che questa agevolazione riguarda le installazioni avvenute nel 2023 e quindi non è un incentivo alla posa di nuove stazioni di ricarica; per maggiori informazioni riguardo ai costi coperti e alla procedura per ottenere l’agevolazione, vi consigliamo di recarvi sulla pagina ufficiale di Invitalia.


Siete tra le persone che potrebbero usufruire di questa agevolazione?

Fonte

L

di

Lorenzo Costamagna

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