

di Gianfranco Franzoni
PowerCo avvia la produzione di celle batteria a Salzgitter
La produzione europea di celle batteria entra in una nuova fase grazie a PowerCo SE. Infatti l'azienda del Gruppo Volkswagen ha avviato, nei tempi previsti, la produzione delle prime celle unificate sviluppate e realizzate interamente in Europa all’interno della gigafactory di Salzgitter, in Germania.
Si tratta di un passaggio rilevante per il Gruppo Volkswagen e per l’industria europea delle batterie.
Per la prima volta, l’intero processo di progettazione, sviluppo e produzione delle celle viene gestito internamente sul territorio europeo. Di conseguenza, il gruppo rafforza la propria autonomia tecnologica in un settore considerato strategico.
Le prime celle prodotte a Salzgitter saranno ora consegnate ai marchi Volkswagen, Škoda e SEAT/CUPRA. Serviranno per i test finali su strada. Il debutto commerciale è previsto nel corso del 2026 sui modelli elettrici compatti del gruppo.

Produzione interna e strategia industriale PowerCo
Secondo le stime aziendali, PowerCo coprirà circa il 50% del fabbisogno complessivo di celle unificate del Gruppo Volkswagen. La restante parte continuerà a essere fornita da partner esterni.

L’architettura della cella è stata concepita come standard globale. Può essere utilizzata su più marchi e in diverse aree geografiche. Inoltre consente economie di scala e una maggiore flessibilità produttiva.
Grazie a questo approccio, lo stesso formato può ospitare diverse chimiche, dal litio-ferro-fosfato (LFP) al nichel-manganese-cobalto (NMC), fino alle future celle allo stato solido.
La prima cella unificata prodotta a Salzgitter utilizza chimica NMC. È destinata ai modelli di volume ed è tra le più performanti della sua categoria.
Rispetto alle soluzioni precedenti, offre circa il 10% in più di densità energetica.
In parallelo, la cella è progettata per integrarsi con il nuovo sistema cell-to-pack del Gruppo Volkswagen. Questo consente vantaggi concreti in termini di autonomia, efficienza e prestazioni. In una fase successiva è prevista anche una variante basata su tecnologia LFP.
Salzgitter come hub europeo delle batterie
L’aumento dei volumi produttivi avverrà in modo progressivo nel corso del 2026.
Nella fase iniziale, la capacità annua raggiungerà fino a 20 GWh. Se necessario, potrà essere estesa fino a 40 GWh.
Per avere un ordine di grandezza, una capacità di 20 GWh equivale a batterie sufficienti per circa 250.000 veicoli elettrici, in funzione della dimensione dei pacchi batteria.
Lo stabilimento tedesco fungerà da modello industriale per le future gigafactory PowerCo di Valencia, in Spagna, e St. Thomas, in Canada.
Entrambe seguiranno lo stesso concept standardizzato. L’esperienza maturata a Salzgitter sarà trasferita agli altri siti. Lo scambio di competenze e personale è già in corso.

Nel frattempo, anche il centro di Ricerca e Sviluppo di Salzgitter continua ad ampliarsi. Dal 2022 sono state potenziate le strutture di laboratorio e le aree di test. Un nuovo banco prova entrerà in funzione all’inizio del 2026. Questo rafforza ulteriormente il ruolo di Salzgitter come principale polo europeo per lo sviluppo delle batterie.
Sostenibilità e digitalizzazione dei processi
Oltre agli aspetti industriali, la gigafactory introduce nuovi standard produttivi. L’intero sito utilizza energia rinnovabile al 100%, proveniente da fonti eoliche e solari.

Per la prima volta nel settore, anche le camere di pulizia e asciugatura, tra le più energivore, sono alimentate esclusivamente da elettricità green.
Tradizionalmente, per queste fasi vengono impiegati combustibili fossili.
Grazie a queste soluzioni, lo stabilimento di Salzgitter emette fino a 115.000 tonnellate di CO₂ in meno all’anno rispetto a fabbriche convenzionali comparabili.
La produzione è fortemente automatizzata. È supportata da un sistema di analisi dei dati in tempo reale. Migliaia di sensori monitorano macchinari ed edifici.
Questo permette una tracciabilità continua dei processi e costituisce la base per un controllo qualità avanzato, supportato da strumenti di intelligenza artificiale.
Dimensioni e caratteristiche dello stabilimento di Salzgitter
I lavori di costruzione sono iniziati nel luglio 2022.
La superficie complessiva è di 69.000 metri quadrati, equivalente a circa dieci campi da calcio. L’edificio misura approssimativamente 600 metri di lunghezza, 350 metri di larghezza e 30 metri di altezza.
La fabbrica è progettata come impianto standard replicabile. Produce celle prismatiche PowerCo Unified Cell, compatibili con diverse composizioni chimiche. Nella fase iniziale, la produzione di Salzgitter è dedicata alle celle NMC.
Secondo te, questo modello industriale sarà sufficiente per ridurre la dipendenza europea dai fornitori asiatici nei prossimi dieci anni?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.