

di Gianfranco Franzoni
Polestar 4, la prima con la guida con corsia live di Google Maps
Polestar sarà il primo marchio automobilistico ad adottare la nuova funzione “live lane guidance” di Google Maps, progettata per rendere la guida in autostrada più chiara e sicura. La novità debutta sul display digitale da 10,2 pollici della Polestar 4, rafforzando la collaborazione tecnologica tra il costruttore svedese e Google.
Navigazione più precisa e intuitiva
Il nuovo sistema analizza in tempo reale la posizione del veicolo in corsia grazie all’intelligenza artificiale integrata e alle immagini provenienti da una telecamera anteriore.
Combinando queste informazioni con i dati di segnaletica e linee stradali, il software identifica la corsia occupata e mostra su schermo indicazioni visive e sonore per effettuare il cambio corsia al momento giusto.
In questo modo, il conducente può vedere tutte le corsie disponibili sul percorso, con un chiaro segnale che evidenzia quella corretta da seguire. L’obiettivo è ridurre lo stress della guida multilane, in particolare durante gli orari di punta o nei grandi svincoli autostradali.

Sicurezza e comfort di guida
Secondo Sid Odedra, responsabile dell’interfaccia utente e dell’esperienza d’uso di Polestar, la funzione rappresenta “un’evoluzione della strategia orientata al conducente, che riduce lo stress e migliora la sicurezza, limitando i cambi di corsia all’ultimo momento e le uscite mancate”.
L’aggiornamento sarà disponibile inizialmente per i conducenti di Polestar 4 negli Stati Uniti e in Svezia, nel corso dei prossimi mesi, tramite un update over-the-air. Successivamente, la funzione verrà estesa ad altri mercati e tipologie di strade.
Un nuovo passo nella collaborazione con Google

Andrew Foster, di Google Maps, ha ricordato che la partnership con Polestar è iniziata nel 2020 con la Polestar 2, la prima vettura dotata di software Google integrato. Polestar 4 è la prima a introdurre la guida con corsia live Google, che aiuterà i conducenti a viaggiare con maggiore sicurezza e fiducia.
Questa innovazione segna una nuova fase nell’integrazione tra software di navigazione e sistemi di bordo, aprendo la strada a funzionalità di assistenza sempre più intelligenti e adattive.
In che modo, secondo te, l’integrazione tra AI e navigazione potrebbe cambiare la guida nei prossimi anni?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.