

di Gianfranco Franzoni
PNRR e incentivi auto elettriche: milioni sì, ma coi paletti
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato un comunicato ufficiale. L'annuncio riguarda i nuovi incentivi a fondo perduto per l’acquisto di veicoli elettrici. Il provvedimento destina 597 milioni di euro dal PNRR. Le risorse inizialmente destinate alle infrastrutture di ricarica sono ora rimodulate a favore della mobilità verde.
Possono accedere agli incentivi PNRR
- Privati (persone fisiche):
- incentivo di 11.000 € con ISEE fino a 30.000 €
- incentivo di 9.000 € con ISEE tra 30.001 € e 40.000 €
- Rottamazione obbligatoria di un veicolo termico fino a Euro 5
- Residenza nelle aree urbane funzionali (città > 50 000 abitanti + zone di pendolarismo)
- Microimprese (≤10 dipendenti, fatturato ≤2 milioni):
- Fino a 20.000 € per veicolo elettrico (categorie N1, N2)
- Copertura massima: 30% del prezzo d’acquisto
- Rispettando la disciplina “de minimis”

La procedura digitale per gli incentivi
Le richieste, gestite tramite una piattaforma Sogei, prevedono di :
- registrarsi come beneficiario
- iscrivere i venditori convenzionati
- ottenere lo sconto diretto in fase d’acquisto
Le modalità operative e la data di apertura saranno comunicate via avviso sul sito ufficiale MASE.
Obiettivi dell'iniziativa del PNRR
L’incentivo punta a:
- accelerare la transizione ecologica, favorendo il passaggio a veicoli a zero emissioni
- sostenere le famiglie a reddito medio-basso e le microimprese nelle città più inquinate
- ottenere circa 39.000 nuove immatricolazioni elettriche entro giugno 2026
Punti essenziali incentivi PNRR
- 597 milioni € totali (PNRR)
- Privati: incentivo di 9.000–11.000 € basato sull'ISEE, rottamazione Euro 5, aree urbane funzionali
- Microimprese: fino a 20.000 €, max 30% del costo, categorie N1/N2
- Piattaforma Sogei: registrazione, venditori, sconto diretto
- Apertura: presto sul sito MASE
- Obiettivo: 39.000 auto elettriche entro giugno 2026
Conclusione
Il provvedimento ribalta le aspettative: non incentivi per ricarica, ma per l’acquisto diretto. Una mossa concreta e socialmente orientata o un colpo di spugna sull’infrastruttura? Il verdetto dipenderà dalla sostenibilità reale di questa transizione.
Per te, questi incentivi saranno davvero in grado di accelerare l’adozione delle auto elettriche in Italia?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.


