Perchè il motorsport non morirà con l'elettrico
Se vi aspettavate un articolo che vi avrebbe spiegato perché una competizione sportiva elettrica rimane emozionante quanto quelle tradizionali a pistoni e benzina avete sbagliato articolo. Il motorsport può sopravvivere, almeno per ora, alla transizione energetica ed elettrica che stiamo vivendo.

Auto sportive e carburanti del futuro
Nel vasto panorama delle auto normali la transizione è in atto ed ha un senso. Quello di permettere gli spostamenti nel quotidiano o nei viaggi nel modo migliore possibile nei confronti dell'ambiente che ci circonda e delle altre persone.
Ma se guardiamo al segmento delle auto sportive le cose cambiano parecchio. La maggior parte, se non quasi la totalità delle emissioni sono derivanti dalle auto private e non dai pochi fortunati possessori di Ferrari, Lamborghini, Aston Martin, McLaren, Koenigsegg o altre supercar.

Quante volte avete visto personaggi famosi o dirigenti di azienda spostarsi ogni giorno con la loro auto sportiva privata? Quanti km pensiate che possano avere auto di un certo rango? La maggior parte vengono usate per comparsate e molti proprietari posseggono più auto sportive insieme. Mentre è molto più facile che in una famiglia, la stessa auto venga usata da più utilizzatori.

Se invece pensiamo che le nostre auto arrivano tranquillamente a 200.000 km percorsi, a quanto pensiate che possano arrivare quelle di CR7? Forse qualche migliaio.
Se questo genere di auto, nonostante tutti i maggiori marchi di auto sportive si stiano attrezzando anche per una passaggio al full electric, continuassero ad essere a prodotte per gli anni a venire non sarebbe un grosso problema per l'ambiente. Al massimo sarebbe un problema etico. Nel senso che ci sarebbe una distinzione tra la massa che non può permettersi di inquinare e i pochi ricchi che possono fare quello che vogliono. E in parte sarebbe vero. Ma chi ci dice che nel quotidiano non utilizzino mezzi di trasporto più rispettosi dell'ambiente?
Ammettiamo che questo genere di auto continui ad essere prodotto negli anni a venire. Probabilmente la loro fonte di alimentazione non sarà più la normale benzina che utilizziamo oggi, ma è molto probabile che utilizzeranno costosissimi e-Fuel o inquinantissimi bio-Fuel. In entrambi i casi andremo ad approfondire in articoli appositi queste due nuove forme di carburante.
Quanto consuma una Formula 1?
Se si pensa al motorsport si pensa sicuramente al suo massimo esponente, la Formula 1. E paradossalmente non servono calcoli complicati per sapere quanto consuma una vettura di Formula 1 nel 2023. Innanzitutto bisogna sapere che c'è un regolamento molto restrittivo che non permette di avere troppe di differenze tra vettura e vettura. Per questo motivo prenderemo ad esempio la vettura più efficiente e performante, la Red Bull RB19 in testa al campionato piloti e costruttori, e la vettura meno efficiente e performante, l'AlphaTauri AT04 ultima in classifica. Il caso vuole, che le vetture austriache ed italiane battano entrambe bandiera Red Bull e posseggano lo stesso motore Honda RBPTH001.

Occorre sapere che, durante una gara vengono percorsi in media almeno 305 km dalla partenza alla bandiera a scacchi. È anche vero che non è sempre necessario riempire tutto il serbatoio di una vettura visto che non c'è un limite di regolamento alla sua capacità, ma il quantitativo che deve avere ogni vettura ad inizio gara è di 100 kg equivalenti a 135 litri. Quindi si sa con quanto partono ma non con quanto terminano. Anche se in realtà l'auto perfetta è quella che ritorna ai box con il quantitativo minimo di 1 litro, giusto giusto per i controlli post gara. Ogni auto ha un peso di 798 kg, un powertrain ibrido che combina un motore termico turbo-benzina V6 da 1.6 litri e circa 750 CV con un motore elettrico che insieme sprigionano circa 1.000 CV o poco più.
Quindi il calcolo risulta molto semplice. Il numero di km percorsi sono 305 km di gara più il giro di formazione e rientro, quindi media circa 315 km, diviso 134 litri di benzina consumati. Il risultato è di 2,4 km/Litro o 1,7 km/kg. Il tutto con una vettura che viaggia in media anche a 200 km/h.
Ogni weekend di Formula 1 scendono in pista 20 vetture che percorrono in media almeno il doppio o il triplo dei giri che fanno in gara. In totale vengono quindi consumati almeno 8.100 litri di benzina.

Se contiamo che una città come Milano contava 1.807.123 vetture nel 2017, in una settimana verrebbero percorsi 387.085.747 km totali. E se tutti avessero auto super efficienti da 25 km/Litro, cosa che sappiamo essere abbastanza utopica in un contesto cittadino... verrebbero consumati 15.483.430 litri di carburante. Ovvero il quantitativo necessario a disputare 1.912 gran premi, 80 anni dell'edizione 2024 in cui si disputeranno 24 gare.
Voi che pensiero avete al riguardo di auto sportive e di lusso, e il motorsport? Sopravvivranno all'era elettrica come dei cimeli del passato o soccomberanno?

di
Federico Fumagalli
Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

