
di Simone Torresan
Patente Moto senza esame. Facciamo - davvero - chiarezza
Scorciatoia per la patente o miglior preparazione?
Sta impazzando, in questo periodo, la discussione riguardante una presunta facilitazione al conseguimento della patente A.
Il DL infrastrutture-bis riprende gli obiettivi del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale 2021-2030 e di AGENDA UE 2030 che fissa, entro quell'anno, una riduzione del 50% di vittime e feriti gravi da incidenti stradali.
La conversione in legge di questo decreto ha portato alcune modifiche al Codice della Strada. Tra cui un corso di formazione da effettuarsi presso un'autoscuola, per i possessori di patente A1 che vogliono ottenere la A2 o da quest'ultima alla categoria superiore A.

La "causa" di tutto ciò è da ricercare dapprima negli obiettivi che l'Unione Europea si è prefissata in merito alla sicurezza stradale in tutto il continente. In secondo luogo, almeno nel nostro paese, una carenza di personale di servizio della Motorizzazione, ormai divenuta cronica da molto tempo. Le lunghe attese enormi per esami o pratiche vi dicono niente?
Ricordo inoltre che a fronte di un aumento di conseguimenti di patente A, c'è purtroppo da segnalare un aumento anche di incidenti e morti sulla strada. Di 2.875 morti nel 2021, ben 695 erano in sella ad una moto/motociclo.
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Guidare un due ruote è certamente più pericoloso che guidare un'autovettura. Su questo non ci piove. Ma la formazione e il modo corretto di guidare, possono fare molto.
In questo contesto si inserisce la decisione di una formazione adeguata, presso un'autoscuola e con istruttori certificati, per chi decide di conseguire una patente di categoria A. Saltando appunto l'esame per una più veloce e (si spera) migliore preparazione.

Attenzione però!
La formazione adeguata (si parla di 7 ore di guida) non sostituisce totalmente la possibilità di fare l'esame di guida come verifica delle reali capacità a condurre un motociclo. Questo vuole dire che chi vorrà continuare la classica preparazione con esame finale, sarà libero di farlo.
L'attuazione della norma non partirà immediatamente, come è stato scritto da più parti, ma non appena il Ministero delle Infrastrutture avrà completato e individuato l'intero iter regolato da disposizione ben precise.
Inoltre il rilascio della patente con le nuove disposizioni, prevede che il candidato abbia acquisito esperienza per almeno due anni con la patente A1 per passare alla A2 o con la A2 per passare alla A.
Questo, negli obiettivi finali, dovrebbe portare ad una migliore preparazione dei futuri conducenti e, di conseguenza, ad una maggiore sicurezza stradale.
di
Simone Torresan


