
di Roberto Galioto
Paradosso Green: le vendite di EV crescono ma le lobby petrolifere aumentano la produzione
Una recente ricerca dell'agenzia europea dell'energia (IEA) solleva l'apparente paradosso che evidenzia quanto all'aumentare delle vendite di veicoli elettrici, si verifichi un parallelo aumento degli investimenti sull'estrazione dei combustibili fossili. Con questo articolo, cerchiamo di capirne le motivazioni.
La transizione verso le BEV non si arresta

Nonostante le recenti affermazioni di alcuni "volti noti" che sembrano mettere in discussione il futuro ad elettroni degli autoveicoli, i rilevamenti statistici dell'agenzia internazionale dell'energia portano a un quadro di sviluppo e di crescita delle BEV anche nel futuro, con una quota prevista maggiore del 50% delle vendite globali di auto entro il 2030, con una rapida crescita, soprattutto in Cina.
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Le lobby petrolifere provano a massimizzare i profitti
Di fronte all'incessante avanzamento della rivoluzione elettrica si contrappongono i grandi Gruppi Petroliferi che si fronteggiano, per accaparrarsi la rimanenza di "succo di dinosauro", sfruttando tutte le tecnologie possibili. IEA prevede un picco della domanda di petrolio in futuro, presumibilmente nel 2030.
Vi chiederete come siano conciliabili queste due informazioni?
Come prima motivazione troviamo il rallentato ricambio generazionale, dalle automobili termiche ai veicoli elettrici, dovuto all'aumentare dei prezzi ed alla scarsa propensione dei consumatori a modificare le proprie abitudini d'uso.
Un secondo motivo è dato dalle pesanti sovvenzioni che i principali governi mondiali continuano ad elargire all'industria chimica ed estrattiva ritenuta strategica per mantenere l'indipendenza energetica, quanto meno nel breve periodo, in attesa di sviluppare le proprie nuove infrastrutture energetiche, rinnovabili.

Ultima motivazione, ma non meno rilevante, risiede nella volontà dei "Petrolieri" di recuperare i pesanti investimenti richiesti per l'attività di esplorazione e la successiva realizzazione di nuove piattaforme estrattive offshore. Il paradosso green porta ad estrarre quanto più greggio possibile massimizzando i profitti prima che sia "troppo tardi".
Obiettivi climatici a rischio: l'importanza delle nostre scelte
La rotta verso il raggiungimento degli obiettivi climatici si trova sempre più nella tempesta, tanto da costringere a pensare che sia ormai troppo tardi per limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi, rispetto alle temperature preindustriali.
Nel lungo periodo questi continui investimenti nel petrolio porteranno grossi impatti sul cambiamento climatico globale, aumentando gli effetti catastrofici che già ora, quotidianamente, siamo costretti a subire in tutte le parti del mondo.
In mezzo a tutte queste dinamiche sovranazionali, anche noi cittadini abbiamo la grossa responsabilità di partecipare alla vita politica del nostro paese e del nostro continente appoggiando politiche di cambiamento forti, seppur dolorose, affinchè si possa imprimere un reale e sostanziale cambiamento.
Voi siete pronti a partecipare al cambiamento? Quali azioni credete saranno necessarie per contrastare queste grandi lobby?
di
Roberto Galioto


