

di Gianfranco Franzoni
Opel rivoluziona i rally elettrici con la ricarica mobile rapida e sostenibile di SCHALL-E
Dal 2021 Opel è protagonista nel mondo dei rally elettrici grazie alla ADAC Opel Electric Rally Cup “powered by GSe” e alla Corsa Rally Electric. Questo campionato monomarca, primo al mondo dedicato esclusivamente a vetture elettriche, ha adottato soluzioni tecniche mirate a rendere sostenibile e pratica la gestione energetica durante le competizioni.
A partire dalla stagione 2025 verrà introdotto un nuovo sistema di ricarica mobile, realizzato in collaborazione con il partner tecnico SCHALL-E, pensato per migliorare efficienza e flessibilità.

Come funziona il sistema di SCHALL-E
La nuova infrastruttura prevede per ogni auto una stazione di ricarica dotata di un accumulatore integrato da 160 kWh, alimentato da una normale rete a bassa tensione.
Viene così eliminata la necessità di trasformatori collegati alla rete pubblica in media tensione, riducendo sia i costi che i picchi di carico precedentemente registrati, che potevano arrivare fino a 2 megawatt.
Tutta l’energia utilizzata proviene da fonti rinnovabili fornite da operatori locali, garantendo una gestione coerente con i principi ambientali della competizione.
https://elettronauti.it/miki-biasion-lancia-ypsilon-hf-e-ypsilon-rally-4-hf/

Sul piano tecnico, il nuovo sistema consente di ricaricare le batterie della Corsa Rally Electric, composte da 216 celle per una capacità complessiva di 50 kWh, fino all’80% in meno di 25 minuti.
Durante la fase di ricarica è possibile continuare a effettuare interventi tecnici sulle vetture, mantenendo quindi la fluidità e la rapidità dei lavori tra una prova speciale e l’altra.
Uno degli aspetti più apprezzati di questa nuova infrastruttura è la mobilità.
Tutti i team avranno accesso alla ricarica mobile rapida di SCHALL-E
Le condizioni di utilizzo sono identiche per tutti i team, a tutela dell’equità sportiva all’interno del campionato.
Tutto il sistema trova spazio su due camion articolati e può essere rapidamente trasportato in qualunque località europea, sia urbana che rurale, anche con preavviso limitato. L’allestimento e lo smontaggio richiedono solo una giornata. Non è più necessario il raffreddamento a liquido e la nuova cablatura, oltre a essere più semplice, utilizza cavi decisamente più sottili rispetto alla versione precedente.
Un'ulteriore punto di forza riguarda la libertà di posizionamento delle colonnine di ricarica, che possono essere collocate indipendentemente l’una dall’altra, senza vincoli di impianto fisso. La struttura modulare permette di adattare l’impianto alle esigenze specifiche di ogni sede di gara e di servire agevolmente anche le zone di assistenza, assicurando ovunque la potenza necessaria per tutte le auto partecipanti.


La scelta della nuova infrastruttura di ricarica è stata il risultato di un processo articolato.
Il nostro precedente sistema è stato la soluzione ideale per noi negli ultimi anni, ma il settore dell’elettrico evolve rapidamente e oggi esistono proposte che rispondono ancora meglio alle nostre necessità. Lavorando ora in bassa tensione, non abbiamo più bisogno di un trasformatore dedicato. Il nuovo sistema con accumulo è potente quanto il precedente, ma più semplice da montare, più economico e decisamente più efficiente. Per i team non cambia nulla: arrivano alla gara, collegano i cavi e l’energia scorre.
Jörg Schrott, responsabile Opel Motorsport
Sarebbe interessante sapere quanti di voi seguono il Motorsport elettrico ed i Rally Elettrici, indicacelo commentando.

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.