Omoda 5 elettrica, il SUV del gruppo Chery approda in Italia
Omoda fa parte del gruppo Chery international, un colosso dell’automotive in Cina e anche uno dei maggiori esportatori di auto del paese. Qualche mese fa ha fatto il suo debutto nel mercato italiano con il SUV compatto Omoda 5 a motore termico. Il 21 marzo è stata finalmente presentata la versione elettrica basata sulla medesima piattaforma T1X della termica.
L'imponente frontale ruba la scena
Esteticamente risultano in linea l’una con l’altra, la termica e l'elettrica. Si distinguono soprattutto per il frontale e per alcuni elementi degli interni. È proprio l’imponenza anteriore ad ingannare, perchè l'Omoda 5 non è così grande e pesante come sembra ad un primo impatto.
Misura 4,4 metri in lunghezza, 1,83 metri in larghezza, 1,58 metri in altezza, con un interasse di 2,63 metri ed una massa in ordine di marcia di 1.710 Kg. L’unico dato che lascia un po' a desiderare è la capacità del bagagliaio di soli 380 litri.
Anteriormente è scomparsa la calandra che è stata sostituita da un gioco di linee piuttosto nette e dalla grande porta di ricarica.

Il pulsante di apertura si trova all’interno dell’abitacolo, scelta non delle più convenienti, però ho apprezzato la possibilità di sganciare meccanicamente il cavo dalla porta in caso di emergenza.
I fari, che mi avevano colpito anche nella versione termica, sono divisi in due: i gruppi ottici principali a matrice (matrix) di LED e le luci diurne con una firma molto sottile ed allungata. A collegare tra loro le luci diurne è un’elegante striscia lucida nera, con in rilievo il lettering di Omoda.
Un particolare interessante sono le "air curtains" al di sotto dei gruppi ottici che sono aperte per far fluire l’aria e ridurre la resistenza aerodinamica, ma a migliorare l’efficienza dell’auto ci pensano anche i cerchi aero da 18 pollici.
Nella visione laterale spiccano i dettagli in finto carbonio di specchietti e minigonne, che ad una prima analisi risulta però un materiale che si segna facilmente. Posteriormente non sfuggono alla vista, la punta a pinna di squalo e l’alettone che percorre superiormente il lunotto che, risulta molto spiovente, rendendo la visibilità non eccelsa. Meno riconoscibile il secondo spoiler posto immediatamente sotto il lunotto che si confonde con il resto della carrozzeria. I gruppi ottici posteriori sono anch'essi collegati tra loro da una striscia e sono impreziositi da un particolare disegno led.
Motore e batteria dell'Omoda 5

Posto sull’asse anteriore, il motore eroga una potenza massima di 150 kW (204 CV), la coppia invece è di 340 Nm, Omoda 5 passa da 0 a 100 km/h in 7,8 secondi e la velocità massima che raggiunge è di 170 Km/h.
Il pacco batteria ha una capacità di 62 kWh con chimica LFP (litio-ferro-fosfato), con autonomia dichiarata dalla casa di oltre 400 Km. Le curve di ricarica sono leggermente deludenti, perché il picco di ricarica in corrente continua dichiarato è di soli 80 kW, con una ricarica dal 30 all’80% in circa mezz'ora.
Non abbiamo dati precisi per la ricarica in corrente alternata, però la vettura dispone di un caricatore di bordo da 9,9 kW, interessante la presenza della tecnologia Vehicle to Load (V2L) che permette all’auto di erogare corrente in AC fino a 3,3 kW.
Abitacolo semplice ed elegante
L’abitacolo risulta complessivamente molto spazioso, pulito e sufficientemente curato. Gli interni saranno disponibili in tre combinazioni di colori: Total Black, Blu Santa Cecilia con finiture Beige ed infine Blu di Prussia con finiture Arancio.

Internamente spicca il doppio schermo curvo, leggermente orientato verso il conducente ed il quadro strumenti dietro al volante è di 10,25’’, mentre il display multimedia raggiunge i 12,3 pollici.
La gestione delle diverse funzioni non avviene interamente attraverso l’infotainment, sono presenti, infatti, una serie di tasti fisici sul tunnel centrale che permettono di accedere velocemente ai comandi del climatizzatore ed alla selezione della modalità di guida. Due punti di forza di Omoda 5 sono sicuramente il pad per la ricarica wireless ventilato, che permette al vostro smartphone di non surriscaldarsi e lo spazio intelligentemente ricavato sotto al tunnel centrale.
Posteriormente lo spazio non è mai abbastanza, ma su Omoda 5 si sta sufficientemente comodi, ho apprezzato la presenza della climatizzazione, ma soprattutto del riscaldamento dei sedili posteriori.
A livello di sicurezza e ADAS non manca niente, sono presenti sensori anteriori e posteriori, telecamere a 360 gradi, cruise control adattivo, blind spot monitor, rilevatore della stanchezza del conducente, lane keep assist e molti altri.
Non sappiamo ancora però quali saranno esattamente le configurazioni disponibili, spero che un’ipotetica versione base sia già ben accessoriata di serie e offra un buon pacchetto di ADAS.
Anche il prezzo rimane un mistero, però potremmo ipotizzare, intorno ai 35 mila euro.
Qual'è la vostra impressione su questo nuovo SUV di fascia media?

di
Marta Baisotti
Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!

