Nuovo Codice della Strada e misure più severe
Dal vecchio Codice della Strada sono passati ben 31 anni (DL 30 aprile 1992) e da allora di cose ne sono cambiate parecchie.
Urge quindi una modifica sostanziale delle regole e delle pene. Ad esempio al tempo, il telefono cellulare popolarmente diffuso non esisteva ancora.
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Le motivazioni
Nel corso degli anni sono ovviamente state aggiunte lievi modifiche per assecondare i tempi che cambiano, ma ancora manca una massiccia riscrittura di ampie parti del CdS.
A fronte di svariati casi di incidente, ancora troppo impattanti per garantire la più elevata sicurezza possibile agli utenti della strada, il Governo Meloni e nello specifico, il Ministro del MIT Matteo Salvini, ha voluto accelerare per portare alcune modifiche all'attenzione del Parlamento, che si dovrà pronunciare poi per renderle legge e quindi effettive.
Gli indici di mortalità e lesività per categoria di utente della strada evidenziano rischi più elevati per gli utenti vulnerabili, rispetto a quelli di altre modalità di trasporto.
L’indice di mortalità per i pedoni, pari a 3,0 ogni 100 incidenti per investimento di pedone, è 4,6 volte superiore a quello degli occupanti di autovetture (0,7). Il valore dell’indice di mortalità riferito ai motociclisti è di 2,6 volte (1,7 morti ogni 100 incidenti); è invece 1,8 volte più alto per i conducenti e passeggeri di biciclette, elettriche e non e di monopattini (1,2 morti ogni 100 incidenti).

Le principali modifiche proposte
Il 27 giugno alle ore 18:00 si è tenuto il Consiglio dei ministri numero 43, nel quale il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha illustrato le novità del disegno di legge sulla sicurezza stradale. Andiamo insieme a vederle in dettaglio:
Alcol e Droghe
Gli attuali limiti alcolemici sembra non verranno modificati, ma si andrà a contrastare comunque un loro uso alla guida.

Il disegno di legge prevede un rafforzamento delle misure di contrasto alla guida sotto l’effetto di alcol e droghe, con l’introduzione del divieto assoluto di assumere alcolici per i conducenti già condannati per reati specifici e l’obbligo, per gli stessi, di installare il cosiddetto “alcolock”, che impedisce l’avvio del motore se il tasso alcolemico del guidatore è superiore allo zero. Sarà punibile, a prescindere dallo stato di alterazione psico-fisica, guidare avendo assunto droghe, e la positività al test rapido farà scattare immediatamente il ritiro della patente e successivamente anche il divieto di conseguire il titolo di guida per tre anni.
Telefono cellulare
Per l'utilizzo improprio del telefono alla guida, come ad esempio telefonare, chattare, controllare e registrare video in cui le mani controllano il dispositivo e non si fa ausilio di Bluetooth o comandi vocali, si prevede la sospensione della patente da 7 a 20 giorni (dipende da quanti punti si hanno sulla patente) e nel caso in cui questo comporti un incidente la sospensione sarà raddoppiata. Mentre al momento è prevista solo la decurtazione dei punti e una sanzione pecuniaria.



Limiti di velocità e Autovelox
Superare i limiti di velocità, guidare contromano, non rispettare la precedenza, guidare senza cintura, seggiolini o dispositivi anti abbandono comporterà la sospensione della patente con decurtazione dei punti. La sospensione sarà di 7 giorni se si hanno tra i 10 e i 19 punti e per 15 giorni se tra 1 e 9. Come per la guida mentre si usa lo smartphone la durata della sospensione sarà raddoppiata in caso di incidente.

Anche gli autovelox, vera e propria croce per tanti automobilisti, saranno normati in modo tale da non essere più ritenuti una tassa aggiuntiva e un modo di fare cassa da parte di alcune amministrazioni comunali, ma saranno regolati in modo tale da essere uniformi sia la loro approvazione che omologazione. Saranno inoltre spostati o installati in punti cruciali in cui deve essere garantito un limite certo e controllato di velocità come nei pressi si scuole, zone residenziali, parchi gioco ecc.
Monopattini
Anche i monopattini saranno oggetto di una massiccia revisione in termini di regolamento, dove molte norme al momento sono state lasciate la buonsenso (questo sconosciuto).
Parliamo nello specifico di obbligo di dotare il veicolo di targa, assicurazione, casco (per tutti) e indicatori luminosi direzionali. Alcune di queste norme saranno già attive dal 1 gennaio 2024.
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I veicoli in sharing avranno un sistema di geofencing che ne inibirà il funzionamento al di fuori delle aree consentite in modo da limitare l'abbandono selvaggio dei suddetti.
Neopatentati
I recenti fatti di cronaca hanno, se possibile, spinto ancor di più verso delle limitazioni stringenti per chi ha da poco conseguito la patente.
Attualmente esiste un limite chiamato erroneamente di "cilindrata" quando in realtà va a limitare l'uso di auto leggere e potenti sotto l'aspetto prestazionale. Un neopatentato non può guidare per un anno auto in cui il rapporto tra il peso (tara) e la potenza (kW) sia superiore a 55 kW/t e una potenza pura del veicolo non superiore a 70 kW. Per i veicoli elettrici e plug in il valore sale a 65 kW/t. Si può però guidare anche nell'anno se si viene assisiti da un tutor con più di 10 anni di patente.
Nel nuovo disegno di legge tale limite sale a ben tre anni.

Altre modifiche di minor portata riguardano un controllo di "buonsenso" delle zone delimitate con ZTL, dei passaggi a livello con più segnaletica e telecamere, una Safety car in presenza di incidenti stradali di una certa portata per prevenirne di altri e un corso di educazione stradale da svolgersi nelle scuole in cui i partecipanti avranno diritto a due punti aggiuntivi sulla patente nel momento del suo rilascio.
Distrazione alla guida sempre prima causa di incidente
Tra i comportamenti errati alla guida, i più frequenti si confermano la distrazione, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata. I tre gruppi costituiscono complessivamente il 39,7% dei casi (78.477).
L'iter prevede ora che il ddl venga discusso in Parlamento. Secondo le stime del Ministro Salvini potrebbe diventare legge entro ottobre ed entrare in vigore dunque entro la fine del 2023. Attualmente il testo completo del decreto non è ancora stato pubblicato e quanto riportato qui sopra rappresenta solo parte delle novità del Codice della Strada. Attendiamo quindi sviluppi nei prossimi mesi e aggiorneremo i nostro lettori con ulteriori informazioni.
Secondo voi il Governo sta andando nella direzione giusta con questi provvedimenti?
di
Simone Torresan




