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Nissan taglia 900 posti in Europa e accelera la ristrutturazione

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La crisi dell’automotive europeo continua a colpire i grandi costruttori. Questa volta tocca a Nissan, che ha annunciato un piano di ristrutturazione destinato a ridurre circa 900 posti di lavoro in Europa.

La decisione rientra nella strategia globale voluta dal nuovo CEO Ivan Espinosa per riportare il gruppo verso una maggiore redditività dopo mesi complicati sul fronte finanziario.

Il costruttore giapponese punta a creare una struttura più snella, flessibile e competitiva. L’obiettivo principale consiste nel ridurre i costi operativi e migliorare l’efficienza produttiva in un mercato europeo sempre più difficile. La concorrenza cinese cresce rapidamente mentre la domanda di auto elettriche rallenta rispetto alle aspettative iniziali.

Nissan riduce il personale europeo del 10%

Secondo le prime informazioni, i tagli interesseranno circa il 10% della forza lavoro europea di Nissan. Le riduzioni riguarderanno soprattutto ruoli amministrativi, impiegati e personale logistico.

Le fabbriche produttive subiranno invece un impatto più limitato rispetto ad altre aree aziendali.

Una parte importante del piano coinvolgerà la Spagna, in particolare il centro logistico di Barcellona. Nissan avvierà trattative con i sindacati per definire numeri e modalità dell’operazione.

Anche alcuni mercati del Nord Europa potrebbero passare a un nuovo modello distributivo gestito tramite importatori partner.

La società ha spiegato che queste misure servono a costruire un’azienda più resiliente e capace di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato globale. Nissan vuole infatti semplificare le proprie strutture e concentrare le risorse sulle aree considerate strategiche.

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Cambia anche la produzione nello stabilimento di Sunderland

Uno dei cambiamenti più importanti riguarda l’impianto britannico di Sunderland, il più grande sito Nissan nel Regno Unito. L’azienda unirà due linee produttive in una sola, mantenendo comunque la produzione dei modelli principali come Qashqai, Leaf e Juke.

Secondo quanto emerso, la fabbrica lavora oggi ben al di sotto della propria capacità massima. Nel 2025 sono stati prodotti circa 273.000 veicoli contro una capacità potenziale vicina ai 500.000 esemplari annui.

Nissan sta finalmente aumentando la produzione del SUV elettrico Ariya | Elettronauti.it

Nissan ha però precisato che la riorganizzazione delle linee produttive non dovrebbe provocare licenziamenti diretti tra gli operai dell’impianto britannico.

L’azienda starebbe inoltre valutando nuove partnership industriali per sfruttare meglio la capacità inutilizzata dello stabilimento. Alcune indiscrezioni parlano di possibili collaborazioni con costruttori cinesi come Chery, anche se al momento non esistono conferme ufficiali.

Il piano globale "Re:Nissan" punta a salvare la redditività

Il piano di ristrutturazione europeo rappresenta solo una parte della strategia globale denominata “Re:Nissan”. La casa giapponese vuole ridurre il proprio organico mondiale del 15% e diminuire drasticamente la capacità produttiva entro il 2028.

Negli ultimi anni Nissan ha affrontato enormi difficoltà. Il rallentamento delle vendite in Cina, la concorrenza aggressiva dei marchi emergenti e gli elevati investimenti nell’elettrificazione hanno pesato sui conti del gruppo. Alcuni report parlano di perdite miliardarie registrate durante l’ultimo esercizio fiscale.

La società ritiene quindi necessario ridurre complessità e costi fissi. Il nuovo management preferisce concentrarsi sulla redditività piuttosto che inseguire volumi elevati a tutti i costi. Questa filosofia potrebbe cambiare profondamente il futuro del marchio in Europa nei prossimi anni.

L’Europa resta strategica per Nissan

Nonostante i tagli, Nissan continua a considerare l’Europa un mercato fondamentale per il proprio futuro elettrico. L’azienda ha ribadito il proprio impegno nello sviluppo di una gamma sempre più orientata verso veicoli elettrificati e tecnologie avanzate.

Resta però evidente che l’intero settore automotive europeo sta vivendo una fase delicata. Molti costruttori stanno rivedendo strategie industriali, investimenti e piani occupazionali per affrontare una concorrenza internazionale sempre più intensa. I produttori cinesi avanzano rapidamente mentre la domanda europea fatica a crescere con la velocità prevista pochi anni fa.

Per Nissan, i prossimi mesi saranno decisivi. I risultati finanziari attesi nelle prossime settimane offriranno indicazioni più chiare sulla sostenibilità del piano di rilancio e sulla capacità del gruppo di tornare competitivo nei principali mercati mondiali.




Secondo voi Nissan riuscirà davvero a rilanciarsi in Europa con questo piano di ristrutturazione oppure i tagli rischiano di indebolire ulteriormente il marchio?

Fonte

Andrea Cornali

di

Andrea Cornali

Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

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