
di Andrea Cornali
Nissan punta sul solare, la kei car Sakura promette fino a 3.000 km gratis all’anno
La mobilità elettrica continua a evolversi e questa volta Nissan vuole cambiare il modo in cui ricarichiamo le auto elettriche, la casa giapponese ha infatti presentato una nuova tecnologia chiamata Ao-Solar Extender, un sistema fotovoltaico estensibile installato sul tetto della celebre Nissan Sakura, la kei car elettrica più venduta in Giappone.
L’obiettivo è molto ambizioso perché il marchio sostiene che questa soluzione possa garantire fino a 3.000 chilometri di autonomia gratuita ogni anno, riducendo drasticamente la necessità di collegare l’auto alla rete elettrica.
Il tetto solare si allunga quando l’auto è parcheggiata
La particolarità del sistema non riguarda soltanto la presenza dei pannelli fotovoltaici. Nissan ha sviluppato una struttura intelligente capace di espandere la superficie solare quando il veicolo è fermo, aumentando così la capacità di produzione energetica.


Quando il veicolo è parcheggiato, il pannello scorre verso l’esterno e raggiunge una potenza massima di circa 500 Watt. Durante la guida il sistema continua comunque a produrre energia, arrivando a circa 300 Watt, mentre nelle giornate piovose o molto nuvolose riesce comunque a mantenere una piccola generazione energetica.
Questo approccio permette di recuperare energia durante tutta la giornata, soprattutto nei contesti urbani dove le auto rimangono ferme per molte ore sotto il sole.
Nissan Sakura è il modello perfetto per questa tecnologia
La scelta della Sakura non è casuale. Questa piccola auto elettrica domina il segmento delle kei car elettriche in Giappone da diversi anni e viene utilizzata soprattutto per tragitti brevi, spostamenti urbani e commissioni quotidiane.
Secondo Nissan, molti proprietari percorrono pochi chilometri al giorno. Per questo motivo l’energia prodotta dal sole potrebbe coprire una parte enorme dell’utilizzo quotidiano, trasformando l’auto in una sorta di micro veicolo semi-autonomo dal punto di vista energetico.

Il sistema offre anche un vantaggio pratico durante l’estate perché il pannello esteso crea ombra sopra l’abitacolo, contribuendo a ridurre la temperatura interna del veicolo quando resta parcheggiato sotto il sole.
Le auto solari stanno tornando davvero?
Negli ultimi anni molti costruttori hanno sperimentato pannelli solari integrati nelle auto elettriche, ma spesso i risultati erano limitati oppure troppo costosi per una produzione reale. Nissan però sostiene di voler commercializzare questa tecnologia nel prossimo futuro.
Anche altri marchi stanno lavorando nella stessa direzione. Hyundai ha già utilizzato tetti solari su alcuni modelli ibridi, mentre startup come Lightyear e Aptera hanno cercato di costruire veicoli fortemente dipendenti dall’energia solare.
La differenza è che Nissan sembra voler puntare su una soluzione concreta e destinata all’uso quotidiano, senza promettere miracoli. Il sistema infatti non elimina la ricarica tradizionale ma potrebbe ridurne sensibilmente la frequenza, soprattutto nelle città molto soleggiate.
Una soluzione perfetta per le microcar elettriche?
L’idea potrebbe diventare particolarmente interessante per il mondo delle microcar e delle citycar elettriche. Veicoli piccoli, leggeri e utilizzati in città hanno consumi molto contenuti e possono beneficiare maggiormente di una ricarica solare integrata.

Se questa tecnologia dovesse arrivare in Europa, potrebbe cambiare il modo in cui molte persone utilizzano le auto elettriche compatte. In alcune situazioni, soprattutto durante la bella stagione, diventerebbe possibile usare l’auto per giorni senza collegarla alla corrente.
Nissan non ha ancora comunicato una data ufficiale per il lancio commerciale del sistema Ao-Solar Extender, ma il debutto al Japan Mobility Show dimostra che il progetto è già in una fase avanzata di sviluppo.
Usereste un’auto elettrica con pannelli solari integrati per ridurre quasi del tutto le ricariche tradizionali?
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

