

di Federico Fumagalli
Ninebot F2 Pro. Le funzioni che non ti aspetti
Elettronauti buongiorno. Di recente ho deciso di fare l'upgrade al monopattino. A causa di certe vicissitudini che ho deciso di raccontare nella "Recensione del Ninebot ES4 - 2.500 km dopo" che uscirà più avanti in estate, ho dovuto farlo. Ho cambiato monopattino...
Sono rimasto nella stessa famiglia e ho optato per il nuovo Ninebot F2 Pro.
⚡️ Leggi anche: Ninebot presenta i nuovi monopattini F2, F2 Plus e F2 Pro | Aggiornato
In questo articolo non riporterò le caratteristiche tecniche del mezzo, che potete ritrovare nell'articolo riportato qui sopra, ma le mie impressioni d'uso, dopo circa 100 km percorsi in 2 settimane di utilizzo.
Avevo già deciso in realtà
Sì, lo avevo già deciso qualche mese fa che nel corso del 2023 avrei cambiato monopattino. Solo che non avevo deciso di farlo ora. Avrei preferito aspettare l'inverno e magari qualche sconto. Poi però, tra qualche problemino con l'ES4 e l'abbassamento del prezzo di listino di 50 € di circa tutta la gamma F2 dalla presentazione mi sono deciso ad anticipare il tutto.
Lo avrei cambiato comunque perchè, con le leggi entrate in vigore da settembre 2022 per i monopattini di nuova costruzione avrei comunque dovuto adeguare il mio alle frecce di direzione per le svolte. Invece così ho risolto più problemi in un'unica soluzione. E a dirla tutta, 599 € per un monopattino come questo devo dire che sono molto ben spesi.

Prima reazione? È enorme!
Mi sono reso conto di quanto fosse comodo, compatto, leggero e piccolo il precedente monopattino elettrico appena ho "eseguito l'unboxing" dell'F2 Pro.
Partiamo dal presupposto la scheda tecnica parlava chiaro. Ma ultimamente mi sta capitando troppo spesso di sottostimare le cose... Il Ninebot F2 Pro a prima vista è massiccio e grosso. Fa sembrare il mio vecchio monopattino uno di quelli a spinta che usano i bambini. Messi uno di fianco all'altro la prima cosa che ho pensato è stata:
E mo come lo sposto su e giù da treno e scale delle stazioni? 🧐
Sì perchè a conti fatti sono solo 10 cm in più di lunghezza e altezza. Ma pesa circa 4 km in più (18,5 kg) e il manubrio è molto più largo (57 cm vs 42 cm). Sapevo di queste differenze ovviamente. Ma finché non ci si sbatte la testa contro non lo si capisce veramente.


Ma se a prima vista queste possono sembrare tutte cose negative c'è da dire che quando lo si guida ci si dimentica di tutto. Il telaio in acciaio tubulare fa il suo ed è bello robusto. Il manubrio più largo ospita un sistema di frecce che si vedono sia di fronte che dal retro. L'unico vero neo è che per salire e scendere i gradini, di scale o treni che siano, bisogna sempre richiuderlo. E la chiusura "Xiaomi Style" che Ninebot ha iniziato ad utilizzare a partire dalla prima serie F non mi è mai piaciuta.




Find My e molto altro
Che questa versione del Ninebot F2 fosse dotata di "AirTag integrato" è risaputo. Sia l'F2 Pro che il Max G2 hanno questa funzione che permette agli utilizzatori di iPhone o Mac di rilevare la posizione del monopattino grazie alla potente rete Find My di Apple (app Dov'è).

Quello che però non era ben specificato è tutto il resto...
Ero abituato alla funzione di antifurto del precedente Ninebot ES4 che permetteva di bloccare tramite app per 1 ora il monopattino, lasciandolo acceso. Quello che succedeva è che se qualcuno provava a salire sul mezzo e a partire questo faceva un flebile suono ma soprattutto attivava il motore in modalità rigenerazione andando a frenare il mezzo, rendendolo inutilizzabile. Era anche impossibile spegnerlo tramite il tasto.
Ecco, complice anche la scarsa traduzione dell'app, pensavo che questa funzione non ci fosse più. Ed effettivamente questa funzione non c'è più. Ma esistono altre due funzioni ancora migliori.
Se avete una Tesla avrete familiarità con il termine Pin-To-Drive. Come dice il termine, senza inserire il PIN all'accensione il monopattino fa esattamente come faceva il precedente ES4, con la differenza che questo ha un altoparlante integrato per il clacson e quindi fa molto più rumore, e le frecce sul manubrio, che lampeggiano per l'occasione.
Per inserire il PIN si utilizzano i tasti degli indicatori di direzione per selezionare i numeri e la leva del freno come conferma. In alternativa basta aprire l'app e autenticarsi tramite essa.
La seconda funzione invece permette di far suonare e "lampeggiare" il monopattino alla minima vibrazione da spento. Un vero e proprio antifurto che entra in azione non appena il monopattino va in stand-by e viene mosso, spostato, ripiegato, aperto o sollevato.
Anche in questo caso bisogna accendere il monopattino con il PIN o con l'app per disattivarlo momentaneamente.
Ora non dico che non userò mai più il mio lucchetto a U perchè sarebbe un'eresia, ma queste due funzioni riescono a dare quella sicurezza in più durante le piccole commissioni. Un consiglio però, tenetelo sempre a portata di vista. Non si sa mai.
AirTag e antifurto. Cosa volere di più?

di
Federico Fumagalli
Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!


