

di Gianfranco Franzoni
Musk ammette: nessun robot Optimus operativo in Tesla
Elon Musk ha ammesso che attualmente nessun robot umanoide Optimus svolge lavoro utile negli stabilimenti Tesla. La dichiarazione è arrivata durante la call sui risultati del quarto trimestre 2025. L’ammissione segna un netto cambio di tono rispetto alle affermazioni rilasciate negli ultimi due anni.
In precedenza, infatti, Musk e Tesla avevano più volte sostenuto che i robot fossero già operativi o prossimi a esserlo. Nel giugno 2024, l’account ufficiale Tesla dichiarava che due robot Optimus svolgevano compiti in modo autonomo in fabbrica. Nello stesso mese, durante l’assemblea degli azionisti, Musk parlava di mille o duemila robot al lavoro entro il 2025.
Affermazioni sempre disattese su Optimus
Il messaggio si è rafforzato a gennaio 2025. In occasione della call sui risultati del quarto trimestre 2024, Musk affermava che il piano interno prevedeva la costruzione di circa 10.000 robot Optimus nel corso dell’anno.
Aggiungeva inoltre di essere fiducioso sul fatto che diverse migliaia di unità avrebbero svolto attività utili entro fine 2025.
Un anno dopo, la situazione descritta è diversa. Musk ha spiegato che Optimus è ancora nelle prime fasi di ricerca e sviluppo.
Alcuni robot hanno eseguito compiti di base negli stabilimenti, ma le versioni precedenti vengono rapidamente dismesse man mano che il progetto evolve.
Di conseguenza, i robot non sono impiegati in modo rilevante nella produzione.
Secondo Musk, non è realistico aspettarsi volumi produttivi concreti prima della fine del 2026.

Robot Optimus sempre telecontrollati

Le dimostrazioni pubbliche hanno mostrato robot impegnati in attività semplici, come consegnare bottiglie d’acqua.
Anche in questi casi, però, il funzionamento dipendeva in larga parte dal telecontrollo umano, più che da un’autonomia completa.
In parallelo, diverse fonti della catena di fornitura nel 2025 hanno descritto il programma Optimus come in difficoltà, citando ritardi produttivi e l’uscita del responsabile del progetto.
Nonostante ciò, Tesla ha ribadito alcuni obiettivi futuri. Nel primo trimestre del 2026 è previsto il debutto ufficiale di Optimus Gen 3, con un nuovo design delle mani, tra le modifiche più importanti.
Questa generazione viene descritta come ottimizzata per la produzione di massa. L’azienda parla di linee produttive in preparazione, con avvio prima della fine del 2026 e una capacità teorica fino a un milione di robot all’anno.
Continue contraddizioni
Per quasi due anni, Tesla e Musk hanno sostenuto che Optimus stesse già svolgendo lavoro reale in fabbrica. Oggi, invece, il numero di robot effettivamente utili viene indicato come pari a zero.
Secondo diversi osservatori del settore, la tecnologia dei robot umanoidi sta avanzando rapidamente e Tesla dispone di competenze importanti in ambito di intelligenza artificiale e calcolo. Tuttavia, l’azienda sembra ripetere uno schema già visto con la guida autonoma con l’hardware che procede più velocemente del software.
Alla luce delle ultime dichiarazioni, appare quindi probabile che Optimus sia ancora distante anni da un utilizzo efficiente e diffuso.
La stessa ammissione di Musk, quando definisce il progetto ancora in fase di R&D, va in questa direzione.
Tesla riuscirà a trasformare Optimus da promessa ricorrente a strumento concreto di produzione industriale, secondo te?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.
