

di Alan Murarotto
Mostrata a New York la supercar 100% elettrica: la Mullen GT
L'auto sportiva a zero emissioni di origine cinese Mullen GT, è stata svelata dal produttore americano durante un speciale evento svolto presso il Citi Field lo stadio di baseball situato nel quartiere Queens di New York.

La coupé pubblicizzata come una versione rinominata e rinnovata del modello DragonFly-K50, annunciata nel lontano 2018 solo dopo varie vicissitudini interne alla società sta finalmente arrivando. Sarà assemblata, prodotta nello stato dell’Indiana e venduta in tutto il Nord America e anche nel Sud America.

Un road trip per esporre la GT
Mullen Technologies, con sede in California a Brea, ha portato il nuovo modello al suo "Strinkingly Different EV Tour", lo scopo è mostrare i suoi prodotti ai potenziali clienti in diversi eventi nel nord-est degli Stati Uniti facendo tappa in 13 città, come al New Hampshire Motor Speedway e all'M1 Concourse di Detroit.

La società sta anche cercando di trovare una svolta nella tecnologia delle batterie ai polimeri di stato solido, vendendo principalmente prodotti cinesi ribattezzati Mullen Campus (Wuling G100 ), Mullen One (G100), Mullen Three (Yuejin), Mullen Go (Xiaohu FEV).
Autonomia ridotta
Nessuna informazione riguardante il pacco batteria ma solo sull'autonomia che si stima sia di circa 370 km nel ciclo NEDC (New European Driving Cycle), nel ciclo WLTP corrispondono a poco più di 300 km, non sono tantissimi visto le ambizioni del marchio.

Soprattutto, le prestazioni promesse mesi fa evidentemente sono state ridimensionate, infatti Mullen dichiarò che il doppio motore consentiva di entrare nell'esclusivo club del da 0 a 60 mph (0-96 km/h) realizzato in meno di 2 secondi ora sappiamo che le prestazioni saranno più terra a terra con un buon 4,2 secondi non così lontano dai 4,6 secondi della sua controparte cinese Qiantu K50 che d'altronde non viene più prodotto in Cina.
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Gli interni dell’abitacolo
La Mullen GT riceve un nuovissimo cruscotto ornato da una imponente modanatura in legno chiaro che abbraccia un doppio schermo sotto un unico pannello.

Un'atmosfera non proprio tradizionale ma è quello che ci si aspetta da una supercar. Il logo Mullen è apposto sul volante ma il logo della libellula simbolo del produttore cinese Qiantu è ancora presente sul cofano forse a ricordare che quest’ultima otterrà una royalty di 1.200 dollari per ogni veicolo venduto per un periodo di cinque anni.

La sportiva Made in USA e dalle origini cinesi può essere riconosciuta come una vera supercar elettrica? Non appena ci saranno più dettagli tecnici vi aggiorneremo e nel frattempo esprimete il vostro giudizio

di
Alan Murarotto
Tecnico meccatronico, formatore automotive, professionista della mobilità. Aiuto i lettori a districarsi nel labirinto delle dinamiche che governano la transizione energetica, dalla burocrazia agli aspetti legati alla guida di veicoli elettrici e non solo, con accenni tecnici per una visione a 360°.


