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Una targa in bella vista su un monopattino elettrico
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Federico Fumagalli

di Federico Fumagalli

Monopattini elettrici. Entro maggio obbligatori targa e assicurazione

5 min.

La legge è entrata in vigore più di un anno fa, più precisamente il 14 dicembre 2024, ma da allora si sono perse le tracce dell’introduzione di targa e assicurazione per i monopattini elettrici.

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Lunedì 16 marzo è finalmente stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo del 6 ottobre 2025 che regolamenta il rilascio delle targhe per i monopattini elettrici, e che di conseguenza permetterà di attivare le prime assicurazioni obbligatorie per questi mezzi.

Quanto costa la targa e da quando sarà obbligatoria

Il contrassegno identificativo per i monopattini elettrici, ovvero la targa da applicare nell'apposito porta-targa posteriore o frontalmente, sul piantone dello sterzo, nei monopattini sprovvisti di tale supporto, sarà obbligatorio a partire dal 16 maggio 2026. Questo sarà rilasciato dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Non è un semplice adesivo ma un documento ufficiale realizzato con tecnologie anticontraffazione. Misurerà 50 x 60 mm, avrà sfondo bianco e caratteri neri. Il codice della targa sarà composto da 6 caratteri alfanumerici disposti su due righe con numeri che vanno da 2 a 9. Il costo della targa (da pagare tramite PagoPa) è fissato a 8,66 €, a cui verranno aggiunti però i diritti di motorizzazione e l'imposta di bollo.

Come farne richiesta

Il decreto attuativo di fatto ufficializza la piattaforma telematica da cui devono passare le richieste delle targhe per i monopattini elettrici. In primo luogo bisogna andare sulla piattaforma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per iniziare la richiesta. Dopodiché bisogna aspettare che il Centro Servizi della Motorizzazione Civile gestisca la pratica. Ed infine bisognerà recarsi allo sportello della Motorizzazione per ottenere la targa non appena sarà pronta.

Di conseguenza sarà possibile attivare l'assicurazione, anch'essa obbligatoria, che è prevista per legge.

Le sanzioni per chi ne sarà sprovvisto

Chi sarà sorpreso circolare in mancanza della targa potrà subire una multa da un minimo di 100 fino ad un massimo di 400 €.


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Questo ulteriore tassello si aggiunge alle misure già introdotte negli anni precedenti, che hanno cercato di regolamentare o, secondo alcuni, di scoraggiare, l’utilizzo di questi diffusi mezzi di micromobilità.

Dopo l'obbligo del casco imposto ai soli utilizzatori di monopattini elettrici e non a tutti gli utilizzatori di "due ruote". Dopo il limite ridicolo di 20 km/h per un mezzo che doveva essere equiparato alle biciclette. Dopo la scelta di limitare l'utilizzo di questi mezzi alle sole strade urbane (capito cari automobilisti??) con limite massimo di 50 km/h e di vietarne l'utilizzo nelle piste ciclabili. A questo punto arriva la stangata della targa personale, che si lega all'utilizzatore e non al veicolo, ma che è adesiva e non removibile!?

Una tassa che non serve certamente a regolamentare le assicurazioni, e nemmeno ad aumentare la sicurezza nelle strade, ma solo a rimpolpare le tasche dello Stato. Questo perché tanto la targa è legata al codice fiscale del proprietario e non al serial number del mezzo. Un po' come se la targa della vostra auto non avesse alcuna correlazione con il VIN del telaio...

Ci teniamo a precisare che noi di Elettronauti siamo sempre a favore di qualsiasi strumento che possa migliorare la sicurezza stradale ed imporre delle regole per tutti gli utilizzatori della strada. Ed è proprio qui il problema. Tutti gli utilizzatori della strada, e soprattutto i nostri governanti, dovrebbero tenere bene a mente che il Codice della Strada dovrebbe valere per tutti, e che la sicurezza stradale dovrebbe essere un fine comune. Andare a obbligare solo gli automobilisti a mettere le cinture, o solo i guidatori di monopattini elettrici ad indossare il casco, quando per altre categorie non vi è alcun obbligo o limite (ed ogni riferimento ai ciclisti che non hanno limiti di velocità, zone di utilizzo o obblighi di targa, non è per nulla casuale) non fa altro che alimentare "guerre" di categoria.

Bisognerebbe invece iniziare a far rispettare le regole già esistenti invece di aggiungerne di altre che mai nessuno farà rispettare. Perché correre a fare un contrassegno numerato quando poi Tizio e Caio vanno in giro in due su un monopattino senza casco, oppure sfrecciano a 70 km/h con una "bicicletta" (anche se sarebbe meglio chiamarlo scooter o motorino) a pedalata assistita in contromano? Perché non fermare i monopattini che slalomeggiano a velocità folli tra le auto nelle superstrade?

Perché parliamoci chiaro, di brava gente che si adegua alle regole ce n'é sempre. Non importa se si guida un'auto, una moto, una bici o un monopattino elettrico. Ma accanirsi solo su alcune categorie solo per ignoranza non ci permetterà mai di progredire nella transizione ecologica a livello nazionale. Tutto ciò non aiuta alla lotta contro i combustibili fossili o l'utilizzo di mezzi grossi e pesanti nelle nostre città, e non responsabilizza realmente gli utenti della strada che scelgono di utilizzare i monopattini elettrici. Tutto questo porterà solo alcune persone a riprendere l'auto per paura di incorrere in infrazioni che con un overboard non incorrerebbe...





Quale altro veicolo pensi che debba essere dotato di targa? Una volta che i monopattini saranno tutti targati non ci saranno più problemi nelle nostre città?

Fonte

Federico Fumagalli

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Federico Fumagalli

Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

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