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Mini Cooper SE da Milano a Firenze: efficiente, ma non senza compromessi
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Matteo Valenza

di Matteo Valenza

https://www.youtube.com/watch?v=aaa40lBSXEg

Mini Cooper SE da Milano a Firenze: efficiente, ma non senza compromessi

6 min.

Portare la Mini Cooper SE da Milano a Firenze significa spostarla dal suo ambiente più naturale, quello urbano, per verificare se possa affrontare anche un viaggio di media distanza. Il risultato del nostro test è meno scontato del previsto: l'elettrica compatta ha chiuso 320 km con un consumo medio indicato di 15,2 kWh/100 km, richiedendo una sola sosta di ricarica. Efficienza e piacere di guida non cancellano però alcuni compromessi, soprattutto per comfort, insonorizzazione e dotazione di assistenza alla guida.

Batteria, autonomia e pianificazione del viaggio

La Cooper SE provata dispone di una batteria da 54,2 kWh lordi, circa 49 kWh netti, e di un'autonomia dichiarata vicina ai 400 km. Il motore eroga circa 218 CV e 330 Nm, mentre l'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 6,7 secondi. La ricarica in corrente alternata arriva a 7,4 kW, oppure a 11 kW con l'opzione prevista, mentre in corrente continua la potenza massima dichiarata è di 95 kW.

La gamma comprende anche la Cooper E, con batteria da 36,6 kWh, potenza di 135 kW, accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi e autonomia dichiarata nell'ordine dei 290-300 km. La John Cooper Works si distingue invece dalla SE soprattutto per il design, secondo quanto emerso durante la presentazione delle versioni.

La partenza è avvenuta con l'83% di batteria. Il pianificatore integrato ha proposto una sosta al Supercharger Tesla di Modena, tenendo conto anche del traffico e dei lavori lungo il percorso. Dalle impostazioni è possibile scegliere un itinerario ottimizzato per la ricarica, definire la percentuale desiderata all'arrivo alla colonnina e a destinazione, oppure dare la preferenza a Mini Charging. Per selezionare altri operatori è invece necessario passare dallo smartphone tramite codice QR.

Consumi inferiori alle attese e una sola ricarica

Dopo i primi 64 km, affrontati anche nel traffico, il computer di bordo indicava un consumo medio di circa 16 kWh/100 km e il 63% di batteria residua. Alla sosta di Modena, raggiunta dopo 210 km e circa due ore e mezza, la percentuale era scesa al 17%, mentre il consumo medio risultava pari a 15,8 kWh/100 km. Il traffico incontrato ha probabilmente favorito il dato, limitando per alcuni tratti la velocità autostradale.

La batteria era stata preriscaldata automaticamente in vista della ricarica. La potenza è salita rapidamente verso il valore massimo previsto e il sistema ha fornito anche una stima dell'orario al quale sarebbe stato possibile ripartire. La sosta si è conclusa al 75%, una percentuale superiore al 49% inizialmente indicato come sufficiente dal pianificatore per raggiungere la destinazione.

All'arrivo poco fuori Firenze, dopo 320 km e 3 ore e 50 minuti di percorrenza, il computer di bordo mostrava 15,2 kWh/100 km e il 45% di batteria residua. La seconda parte del tragitto ha incluso la variante panoramica, più ricca di curve, e alcuni tratti affrontati nella modalità di guida più sportiva. Il risultato resta quindi positivo, pur senza avere il valore di una misurazione standardizzata per la presenza di traffico, lavori e condizioni variabili.

In autostrada emergono rigidità, rumore e limiti degli ADAS

Sul percorso veloce la Cooper SE ha mostrato con chiarezza i compromessi legati alla propria impostazione. La seduta bassa può diventare affaticante con il passare dei chilometri, mentre l'assetto rigido trasferisce nell'abitacolo molte asperità della strada. A 130 km/h sono risultati evidenti sia i fruscii esterni sia, soprattutto, il rumore di rotolamento degli pneumatici proveniente dalla parte inferiore dell'auto.

L'esemplare utilizzato disponeva soltanto del cruise control tradizionale. Il cruise control adattivo e le funzioni stop and go nel traffico sono optional, una scelta che pesa nell'impiego autostradale. La dotazione presente comprendeva l'avviso di superamento del limite di velocità e il lane departure warning, che segnala l'uscita dalla corsia ma non mantiene l'auto centrata. Sono sistemi sufficienti per un uso prevalentemente urbano, meno convincenti quando si vuole sfruttare la batteria della SE anche nei viaggi.

Infotainment OLED e comportamento tra le curve

L'elemento centrale dell'abitacolo è il display OLED circolare, sottile e sospeso sulla plancia. Il sistema operativo basato su Android Automotive è stato ampiamente personalizzato da Mini, con un'interfaccia costruita intorno alla forma dello schermo. Widget, navigazione, climatizzazione e modalità di guida sono organizzati in modo coerente, mentre Apple CarPlay e Android Auto restano disponibili. Tra le criticità, la percentuale della batteria non è sempre immediatamente visibile e richiede l'apertura della schermata dedicata.

Le diverse modalità, chiamate Experiences, modificano grafica, colori e informazioni mostrate. La Cooper SE conserva inoltre alcuni comandi fisici, compresa la levetta per selezionare le modalità e quella utilizzata per la marcia. Il navigatore può mostrare sul display frontale le indicazioni sovrapposte alle immagini della telecamera anteriore in prossimità delle svolte. Anche le notifiche si sono dimostrate numerose ma generalmente poco invasive, dall'avviso per l'autonomia ridotta fino all'indicazione della distanza dall'uscita di una galleria.

Sulla strada panoramica è emerso il cosiddetto gokart feeling: sterzo molto diretto e preciso, baricentro basso, carreggiata larga e rollio quasi assente. Durante la prova la vettura ha seguito con rapidità le traiettorie impostate, risultando coinvolgente nei cambi di direzione. La modalità Go-Kart aggiunge una grafica specifica, un indicatore delle forze laterali e un suono artificiale legato all'accelerazione. È un'esperienza divertente, ma strettamente connessa a quella rigidità che penalizza il comfort sulle lunghe percorrenze.

La Mini Cooper SE può quindi affrontare senza particolari difficoltà un viaggio come Milano-Firenze, soprattutto se occasionale. I consumi registrati e il funzionamento del pianificatore riducono l'ansia legata alla distanza, ma non trasformano questa compatta in una gran turismo. Il bagagliaio è piccolo e l'accesso ai posti posteriori è reso meno pratico dalla carrozzeria a tre porte, anche se lo spazio dietro è risultato adeguato rispetto alle dimensioni dell'auto. Come possibile unica vettura richiede dunque qualche rinuncia; come elettrica compatta capace di uscire sporadicamente dalla città, ha mostrato qualità più ampie del previsto.

Una domanda per voi

I consumi contenuti possono compensare rigidità, rumorosità e ADAS opzionali nell'uso della Mini Cooper SE come unica auto?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=aaa40lBSXEg

Matteo Valenza

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Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

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