
di Andrea Cornali
Microcar elettriche in Italia: piccole auto che cambiano la città
Le microcar elettriche stanno diventando le protagoniste silenziose delle nostre città. Le vediamo sempre più spesso in giro, conquistando le strade italiane e, passo dopo passo, stanno diventando un’alternativa concreta alle auto tradizionali e agli scooter.
Compatte, maneggevoli e a zero emissioni, si muovono facilmente tra il traffico e trovano posto in spazi di parcheggio impossibili per le auto tradizionali. Non sono più un fenomeno di nicchia, nel 2025 il loro mercato è in forte crescita, spinto anche da incentivi statali e da un’offerta sempre più variegata.
Perché tutti parlano di microcar elettriche?
Il motivo è semplice, rispondono a un bisogno reale. Le città italiane sono spesso congestionate dal traffico e trovare un parcheggio è diventata una sfida quotidiana. Ecco perché molti guardano con interesse a queste piccole auto che occupano poco spazio e si ricaricano con pochi euro.
Le microcar elettriche offrono vantaggi immediati: bassi costi di gestione, semplicità di ricarica e libertà di movimento nei centri storici. Alcuni modelli si guidano dai 14 anni con la patente AM, aprendo la strada anche ai più giovani. Una novità che, per tante famiglie, si traduce in maggiore libertà e indipendenza per i ragazzi. In un contesto urbano dove il tempo e lo spazio sono preziosi, queste piccole vetture diventano strumenti di libertà.
I modelli che stanno cambiando la mobilità
Tra i modelli più noti c’è la Citroën Ami, sorella gemella della Opel Rocks-e. Due piccole vetture dal look simpatico, pensate proprio per la città: 70 km di autonomia, velocità massima 45 km/h e un prezzo che parte da meno di 8.000 euro. Sono diventate una sorta di “scooter a quattro ruote”, perfette per gli spostamenti brevi.


Fiat non poteva rimanere a guardare. Così è nata la Topolino, un nome che richiama la tradizione ma rivisto in chiave moderna. Due posti, autonomia di 75 km e tanto stile. In molti la scelgono proprio per il design che strizza l’occhio al passato.

Chi vuole distinguersi punta invece sulla Microlino, prodotta tra Svizzera e Italia. È impossibile non notarla: ha un solo sportello anteriore, come la leggendaria Isetta degli anni ’50, ma dentro è tutta tecnologia. Autonomia fino a 230 km e prestazioni da vera citycar. Esiste anche la versione “Lite”, con velocità limitata, pensata per i più giovani e resa più accessibile dagli incentivi.

Poi c’è la XEV YoYo, una piccola rivoluzione. Ha batterie che si possono sostituire in pochi minuti, un design futuristico e prestazioni più vicine a una “vera” auto: 150 km di autonomia e velocità fino a 90 km/h. Una microcar che strizza l’occhio a chi vuole qualcosa di più solido.

Non mancano le italianissime: la Estrima Birò, minuscola e agilissima, che può avere batteria estraibile, e la Tazzari Zero Junior, costruita a Imola con un occhio alla qualità. Entrambe puntano su praticità e robustezza.

E ancora marchi storici come Ligier e Aixam, che hanno trasformato le loro microcar in veicoli elettrici dal comfort sorprendente. Le versioni più recenti arrivano a oltre 190 km di autonomia, con interni curati e dotazioni che non fanno rimpiangere una piccola utilitaria.


Le novità internazionali 2025 sono: la Mobilize Duo di Renault e la cinese BAW 1. La prima è pensata per l’uso condiviso, la seconda promette 170 km di autonomia e spazio per quattro passeggeri a un prezzo competitivo.


Prezzi e incentivi: perché oggi conviene
Un tempo queste auto erano viste come un lusso. Oggi non più, con i nuovi incentivi statali, acquistare una microcar elettrica è molto più conveniente. Chi rottama un vecchio veicolo ottiene fino al 40% di sconto, massimo 4.000 euro. Anche senza rottamazione c’è un contributo del 30%, fino a 3.000 euro.
Questo significa che modelli come la Fiat Topolino o la Microlino Lite scendono a prezzi vicini a quelli di uno scooter di fascia alta. Per molte famiglie, diventa quindi una scelta logica e non solo un capriccio.
Non solo auto: uno stile di vita
Le microcar non sono pensate per viaggi lunghi o autostrade. Sono nate per la città, per gli spostamenti quotidiani e per chi vuole muoversi in modo semplice e sostenibile. Sono pratiche per andare a scuola, al lavoro, fare la spesa o uscire la sera senza il timore di non trovare parcheggio.
Rappresentano un nuovo modo di vivere la mobilità urbana: più leggero, meno costoso e rispettoso dell’ambiente. E, cosa da non sottovalutare, molti modelli hanno un design che fa sorridere, rompendo la monotonia delle auto tradizionali.
Le microcar elettriche in Italia stanno crescendo rapidamente. Non sono più un esperimento, ma una risposta concreta ai problemi di traffico, inquinamento e spazi sempre più ridotti. La gamma è ormai ampia e capace di soddisfare esigenze diverse, dal ragazzo che sogna la sua prima auto al professionista che vuole un secondo veicolo per la città.
Acquistereste una microcar elettrica e quale? E per quale motivo?
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.


