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Maserati elettrica: Huawei e JAC trattano con Stellantis

Il futuro elettrico di Huawei TechnologiesStellantis e del marchio Maserati potrebbe incrociarsi in un progetto industriale destinato ai mercati cinese ed europeo.

Secondo indiscrezioni diffuse dalla stampa cinese, Huawei, il costruttore automobilistico Anhui Jianghuai Automobile Group, noto come JAC, e Stellantis starebbero discutendo una collaborazione per sviluppare nuove auto elettriche premium dedicate a Maserati.

L’obiettivo sarebbe duplice. Da una parte, rilanciare le vendite del marchio italiano. Dall’altra, accelerare la competitività tecnologica di Maserati nel mercato cinese delle auto elettriche di lusso.

Il progetto: una piattaforma condivisa tra Cina ed Europa

Le informazioni emerse descrivono una struttura simile a quella già adottata da Huawei con i marchi della piattaforma HIMA, il sistema di collaborazione industriale creato dal gruppo cinese per le vetture intelligenti.

Nel progetto ipotizzato, Huawei si occuperebbe della definizione del prodotto e delle tecnologie principali. JAC gestirebbe ricerca, sviluppo e produzione industriale. Maserati, invece, fornirebbe design, stile e posizionamento premium.

Secondo le indiscrezioni, la futura vettura verrebbe proposta in due varianti differenti.

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La versione destinata alla Cina potrebbe essere commercializzata con il marchio Maextro, nato dalla collaborazione tra Huawei e JAC. La variante per i mercati internazionali porterebbe invece il logo Maserati.

Le trattative sarebbero iniziate già nel 2025. Tuttavia, al momento non esiste alcun accordo ufficiale annunciato pubblicamente.

Maserati cerca spazio nel mercato elettrico premium

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Il possibile accordo arriva in una fase delicata per Maserati.

Le consegne globali del marchio sono diminuite in modo netto negli ultimi anni. Secondo i dati riportati dalla stampa asiatica, Maserati sarebbe passata da quasi 27.000 vetture vendute nel 2023 a circa 7.900 unità nel 2025.

Anche la presenza in Cina si è ridotta. Nel 2017 il costruttore italiano aveva consegnato 14.498 auto nel Paese, pari a circa il 30% delle vendite mondiali. Lo scorso anno le immatricolazioni sarebbero invece scese poco sopra le 1.000 unità.

In parallelo, Stellantis sta affrontando una fase finanziaria complessa. Il gruppo automobilistico avrebbe registrato nel 2025 una perdita netta di 22,3 miliardi di euro.

Di conseguenza, una partnership tecnologica con aziende cinesi potrebbe rappresentare un’accelerazione nella transizione elettrica del marchio modenese.

Il ruolo di Huawei nel settore automotive

Negli ultimi anni Huawei ha ampliato rapidamente la propria presenza nel settore delle auto intelligenti e dei sistemi software per la guida assistita.

Il caso più noto riguarda la berlina di lusso Maextro S800, sviluppata insieme a JAC. Il modello parte da 708.000 yuan, pari a circa 86.000 euro, oppure 104.260 dollari, equivalenti a circa 96.000 euro al cambio attuale indicato dalle fonti.

Secondo i dati diffusi dai media cinesi, le vendite cumulative della Maextro S800 avrebbero superato le 16.000 unità.

Huawei ha inoltre annunciato una nuova versione dotata di LiDAR a 896 canali. Si tratta di un sensore utilizzato per migliorare la percezione ambientale dei sistemi di guida assistita.

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Non è la prima volta che un gruppo cinese viene accostato a Maserati

L’ipotesi di un coinvolgimento cinese nel futuro di Maserati non è nuova.

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Già nel 2019 alcune indiscrezioni italiane avevano sostenuto che Zhejiang Geely Holding Group fosse interessata ad acquistare Maserati e Alfa Romeo dall’allora gruppo FCA.

Geely smentì ufficialmente quelle voci, definendole “infondate e fuorvianti”. L’azienda dichiarò di non aver avviato contatti né trattative per acquisire i due marchi italiani.

Nel frattempo, però, Stellantis ha rafforzato la propria presenza nel settore elettrico cinese attraverso altre alleanze industriali. Il gruppo ha infatti acquisito circa il 20% di Leapmotor per aumentare la competitività nel mercato delle auto elettriche di massa.

Un possibile cambio di strategia per Maserati

L’eventuale collaborazione con Huawei e JAC potrebbe segnare un cambio di approccio per Maserati. Negli ultimi anni molti marchi europei premium hanno faticato a competere in Cina contro costruttori locali sempre più avanzati sul piano software, infotainment e funzioni intelligenti.

Per questo motivo, diverse aziende occidentali stanno valutando partnership tecnologiche con gruppi cinesi specializzati in batterie, piattaforme digitali e guida assistita. Resta però da capire se il progetto arriverà davvero alla produzione. Le aziende coinvolte non hanno ancora annunciato dettagli ufficiali, tempistiche definitive o caratteristiche tecniche dei futuri modelli elettrici Maserati.




E voi, vedreste positivamente una Maserati elettrica sviluppata insieme a Huawei e JAC oppure pensate che il marchio debba mantenere una piattaforma totalmente italiana?

Fonte 1 | Fonte 2

Gianfranco Franzoni

di

Gianfranco Franzoni

Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

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