
di Andrea Cornali
Ripresa a marzo delle immatricolazioni auto, crescita del 6,2%
Nel mese di marzo, il mercato italiano delle autovetture ha segnato una inversione di tendenza, registrando una crescita del 6,2% con 172.223 immatricolazioni rispetto alle 162.140 dello stesso periodo nel 2024.
Tuttavia, il primo trimestre dell'anno ha concluso con una flessione dell'1,6%, totalizzando 443.906 immatricolazioni, confrontate con le 451.320 dello scorso anno, riflettendo una diminuzione del 17,5% rispetto al periodo pre-COVID del 2019.
Uno spicchio importante delle immatricolazioni è rappresentato dalle auto elettriche pure (BEV), che hanno visto la loro quota di mercato salire al 5,4% a marzo, in aumento rispetto al 5,0% di febbraio e al 3,3% di marzo 2024.
Questo aumento è stato supportato dagli incentivi introdotti recentemente, stimolando la domanda nel segmento.
Settore in tensione per i dazi americani
Nonostante questi segni positivi, il settore è preoccupato per le recenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti, che hanno imposto dazi del 25% sulle importazioni di veicoli prodotti all'estero a partire dal 2 aprile.
L'UNRAE ha espresso profonda preoccupazione per gli effetti di una possibile guerra commerciale, sottolineando il rischio di impatti negativi sulle case automobilistiche globali e sui consumatori sia americani che europei.
A fronte di queste sfide, l'UNRAE ha sollecitato soluzioni negoziali immediate, evidenziando l'importanza di mantenere un quadro normativo chiaro da parte dell'Unione Europea.
A tal proposito, la Commissione Europea ha recentemente presentato un emendamento al Regolamento sulle emissioni di CO2, progettato per introdurre un meccanismo di conformità basato sulla media triennale delle emissioni, al fine di garantire la competitività delle aziende europee nel contesto globale.
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Durante il recente Tavolo Automotive tenutosi presso il MIMIT, l'UNRAE ha inoltre proposto l'istituzione di un tavolo interministeriale per riformare la fiscalità sulle auto aziendali, mirando a promuovere la diffusione di veicoli a zero e bassissime emissioni e a migliorare le infrastrutture di ricarica.


É cruciale definire strategie di investimento chiare per garantire la competitività delle aziende europee e stimolare la transizione energetica.
Michele Crisci, presidente UNRAE, sottolineando l'importanza di iniziative per il settore
Il mercato italiano, dunque, si prepara ad affrontare sfide globali mentre cerca di capitalizzare sui segni di ripresa interni, mantenendo uno sguardo vigile sulle dinamiche internazionali che influenzeranno il futuro dell'industria automobilistica nel paese.
Cosa ne pensate di questa inversione di tendenza?
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.


