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Luvly la microcar Svedese pensata per essere l’Ikea delle auto
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Gianfranco Franzoni

di Gianfranco Franzoni

Luvly Zero, la microcar svedese pensata per  essere l’Ikea delle auto

7 min.

Se il famoso marchio di mobili svedese, decidesse di produrre auto cittadine per una efficiente vita urbana, nella filosofia di preservazione dell’ambiente che per IKEA è uno degli obiettivi da sempre perseguiti, realizzerebbe sicuramente una vettura come la Luvly o “Light Urban Vehicle”, che proviene comunque, sempre dalla Svezia.

Il nome Luvly deriva dal nome dall’azienda che la produce, la Luvly con sede in Stoccolma.

Il primo veicolo di Luvly, il modello Zero, ha specifiche destinate a soddisfare perfettamente un abitante urbano. Il che significa che le sue specifiche non sono più di quelle richieste dalle normative europee per i quadricicli, ma sono studiate per offrire molto di più.

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Le batterie della Luvly Zero? Solo 30 kg

L'intero veicolo pesa solo 380 kg, circa un quinto di una Tesla, con conseguenti minori emissioni nel ciclo produttivo. Il suo peso leggero significa che è tremendamente più efficiente, con un consumo di energia dell'ordine di 60 Wh/km, circa due o quattro volte migliore della media delle auto elettriche in circolazione.

Questo basso consumo energetico significa che il Luvly ha bisogno di una batteria più piccola per spostarsi, e la batteria standard è di soli 6,4 kWh, ma questa non è la parte migliore. La batteria è divisa in due unità separate rimovibili, ognuna del peso di 15 kg.

Anche se può essere ricaricata da una normale colonnina stradale, se non si parcheggia in strada o non si ha accesso ad un altro punto di ricarica, come una wallbox nel garage di casa, è possibile  portare semplicemente la batteria con se, nel proprio appartamento e caricarla lì. 

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La piccola batteria significa anche velocità di ricarica elevate. Su una presa standard europea 220-230V, ogni unità di batteria dovrebbe impiegare circa un'ora per caricarsi. Negli Stati Uniti, a causa delle prese 120V più lente, ci vorranno circa due ore e non sono necessari caricabatterie speciali o prese ad alta potenza, solo una presa normale. 

I tempi di ricarica rapidi e la possibilità di sostituzione dei pacchi batteria, rendono quest’auto una potenziale favorita per essere utilizzata nel car-sharing urbano. 

La sua velocità massima di 90 km/h è forse un po' lenta per le interstatali, anche se non si rischia di superare i limiti standard, ma comunque adatta per i percorsi a rapido scorrimento, previsti all'interno delle città più grandi.

Il suo bagagliaio contiene 267 litri, il che non aiuterà a trasportare grossi scatoloni, ad esempio di mobili IKEA, ma dovrebbe essere sufficiente per generi alimentari, borse o forse anche un, non eccessivo, acquisto all’ingrosso.

Ideale per le consegne di pizzerie, ristoranti e supermercati alimentari.

Le auto minuscole sono spesso pensate come meno sicure, principalmente a causa dei veicoli sovradimensionati, sempre più numerosi nelle nostre strade, ma al contrario le auto più piccole e più lente sono più sicure per gli occupanti e per i pedoni. 

Luvly dice che useranno un guscio di sicurezza composito “sandwich-structure” con ulteriore materiale espanso che assorbe energia per mantenere gli occupanti al sicuro. 

Quanto costerà la Luvly 

La Casa prevede di vendere il quadriciclo Luvly Zero per circa 10.000 euro, rendendolo più economico di molte altre mini-auto presenti sul mercato.

In presenza di sussidi economici il suo costo potrebbe diventare assurdamente basso. 

Le caratteristiche di Luvly

La maggior parte delle caratteristiche del modello Zero, sono soggette a modifiche, specialmente seguendo le regole di omologazione che variano nei vari paesi, visto che Luvly vede opportunità in diversi mercati, sia in Europa che in tutto il mondo.

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L'IKEA delle minuscole auto elettriche

Luvly dice che la sua principale innovazione è nel processo di produzione e assemblaggio, che intende concedere in licenza per consentire la costruzione anche di auto diverse dalla propria, ma ugualmente efficienti ed utili, come un piccolo furgone da carico od una tre ruote, ad esempio per il mercato anglosassone che favorisce fiscalmente questa tipologia di veicoli.

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Per i più giovani, che potranno condurre questo quadriciclo già dall’età di 16 anni, è ipotizzabile un modello sportivo che lo renderebbe più attraente per questa fascia di clientela.

Il confronto IKEA non riguarda solo il paese di origine condiviso, ma piuttosto i metodi di produzione e spedizione pianificati da Luvly. 

Anziché assemblare le auto in una fabbrica centrale e spedirle in tutto il mondo completamente assemblate, Luvly ha studiato un processo che consente la spedizione flat-pack di parti dei veicoli.

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A differenza di IKEA, questi non saranno assemblati dall'utente finale, ma la spedizione flat-pack consentirà a un singolo container di contenere le parti necessarie per 20 auto totali.

Quindi, le parti possono essere prodotte in una fabbrica centrale, per essere poi assemblate in microfabbriche nelle singole regioni di vendita. 

Una microfabbrica di 2000 metri quadrati potrebbe servire un territorio delle dimensioni della Svezia.

Ogni microfabbrica comporta un'impronta ambientale ridotta, una tempistica di implementazione e spese in conto capitale più semplice da impostare. 

I licenziatari del processo di Luvly potrebbero realizzare queste microfabbriche molto più facilmente di come farebbero se dovessero costruire l'intero processo da soli. 

É previsto che a fine vita, tutte le parti possano essere riciclate.

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Mentre Luvly ha una forte concorrenza in Europa da parte di marchi affermati, come Citroën e Renault, oltre ad aziende più piccole, come Microlino, Tazzari e Xev, i suoi metodi flat-pack e sandwich composite gli dovrebbero dare un vantaggio. 

Crediamo che ci sia molto spazio per questo tipo di veicoli, quando il mercato comprenderà l’importanza di utilizzare mezzi più piccoli, per la città.

Perché più piccolo è meglio

Il CEO di Luvly Håkan Lutz, nonostante sia alto 193 cm, è fermamente convinto che le auto sono troppo grandi e debbano essere più piccole. Sostiene che lui e suo fratello, che è ancora più grande di lui, si adattano bene alla Luvly Zero.

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Da notare che la Svezia ha le auto più grandi d’Europa, nonostante ciò, gli svedesi sono molto attenti all’ambiente, vivono in un paese diffuso con poche città di dimensioni significative, amano portare tutta la famiglia nella casa estiva per le vacanze e molti vivono in piccoli borghi pittoreschi.

Secondo Lutz, in particolare in Europa, anzi in realtà, in tutto il mondo, le auto stanno diventando sempre più grandi, mentre i centri urbani non possono fare lo stesso. Questo si traduce in maggiore inquinamento, rumore, incidenti che coinvolgono pedoni e mancanza di spazi per parcheggiare, mentre esiste la necessità di spostare più persone nei centri cittadini, per impedire che muoiano, ma anche per rendere la società più efficiente di fronte al cambiamento climatico.

Lutz vorrebbe vedere questa tendenza invertita. Vede la corsa “agli armamenti” rappresentata delle auto più grandi come un sintomo di una società composta da esseri umani che si vedono come concorrenti e con la necessità di  prendere le distanze e di proteggersi. 

Questo atteggiamento non ci aiuterà nella lotta contro il cambiamento climatico o nella lotta per città migliori.


Cosa ne pensi di quest'altro quadriciclo? Interessante solo per il prezzo, se venisse mantenuto realmente, od anche per la costruzione e la linea?

Fonte

Gianfranco Franzoni

di

Gianfranco Franzoni

Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

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