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Luvly - Forse Stellantis pensa ad una futura Citroën Ami.
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Gianfranco Franzoni

di Gianfranco Franzoni

Luvly, forse Stellantis pensa ad una futura Citroën Ami

3 min.

Pare che il gruppo Stellantis sta valutando una possibile collaborazione con il costruttore svedese Luvly per condividere la piattaforma della Luvly O, un quadriciclo elettrico assemblabile in micro-fabbriche locali. Questa intesa potrebbe delineare il futuro della prossima generazione della Citroën Ami.

Luvly, giovane azienda scandinava, si è fatta conoscere nel 2023 con la presentazione della O, un veicolo progettato con un approccio innovativo per ridurre l'impatto ambientale. La sua produzione segue un modello in due fasi: i componenti vengono realizzati in uno stabilimento centrale per poi essere spediti in kit presso micro-fabbriche situate vicino ai mercati di destinazione. Questo sistema ricorda il modello adottato dall'azienda francese Gazelle Tech per la sua city car.

Luvly - Forse Stellantis pensa ad una futura Citroën Ami. | Elettronauti.it
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Luvly ha dichiarato di essere aperta alla condivisione della sua piattaforma con altri costruttori e ha avviato trattative con Stellantis.

Mentre una versione aggiornata della Citroën Ami si prepara al debutto, Stellantis guarda già al futuro. Con l'inasprimento delle normative ambientali, i quadricicli elettrici stanno guadagnando interesse tra i produttori automobilistici, dato che operano in un segmento normativo meno rigido.

Stellantis è già presente in questo settore con la Citroën Ami, la Fiat Topolino e la Opel Rocks Electric, lanciate tra il 2020 e il 2023. La piattaforma Luvly potrebbe costituire la base tecnica per i futuri modelli di questi veicoli.

Tecnologia Luvly ispirata dalle competizioni automobilistiche

Luvly ha sottolineato che la collaborazione mira a esplorare le potenzialità del suo approccio progettuale, che privilegia materiali leggeri, accessibilità e sicurezza. La piattaforma del quadriciclo include una cellula di protezione e pannelli a sandwich, una soluzione ispirata al mondo delle competizioni automobilistiche per garantire maggiore robustezza e leggerezza.

Da parte sua, Stellantis mantiene una posizione cauta, dichiarando che sta valutando la tecnologia di Luvly per comprendere meglio le potenzialità dei veicoli leggeri nell'ambito delle sue strategie di mobilità futura.

Luvly - Forse Stellantis pensa ad una futura Citroën Ami. | Elettronauti.it

Secondo quanto riportato da Zag Daily, Stellantis e Luvly avrebbero firmato un accordo commerciale della durata di un anno, senza però divulgare dettagli specifici.

Luvly - Forse Stellantis pensa ad una futura Citroën Ami. | Elettronauti.it

Il fondatore e CEO di Luvly, Hakan Lutz, ha commentato che l'obiettivo di questa partnership è dimostrare la validità della loro tecnologia e consolidare la credibilità dell'azienda nel settore automobilistico.

Lutz ha sottolineato come l'industria dell'auto stia attraversando un periodo di rapidi cambiamenti e che questa collaborazione rappresenta il primo passo con un partner di rilievo come Stellantis. Se la piattaforma Luvly dimostrasse sicurezza ed efficienza economica, la sua adozione da parte di Stellantis potrebbe avere un impatto significativo sull'intero settore.

La Luvly O pesa meno di 400 kg e, secondo i progettisti, offre un'autonomia di 100 km.

Il mercato dei quadricicli elettrici sta diventando sempre più competitivo, con la presenza di marchi storici come Aixam e Ligier, ma anche nuovi player come Renault con il Mobilize Duo, Toyota con il FT-Me, oltre a Kilow, Biro, Microlino e Silence.

La sfida per Stellantis e Luvly sarà sviluppare una proposta che mantenga un equilibrio tra innovazione, sostenibilità e redditività.

Intanto, Luvly ha avviato una raccolta fondi da 5 milioni di euro per finanziare i suoi progetti futuri.

https://elettronauti.it/luvly-zero-la-microcar-svedese-pensata-per-essere-likea-delle-auto/




Cosa ne pensate di questo nuovo quadriciclo, più o meno interessante dell'attuale proposta di Stellantis nel settore?

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Gianfranco Franzoni

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Gianfranco Franzoni

Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

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