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Londra e i miglioramenti avuti anche grazie alle auto elettriche
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Pubblicato il
Federico Fumagalli

di Federico Fumagalli

L'auto elettrica fa bene alla salute di grandi e piccini

Londra continua a rappresentare uno dei casi più interessanti in Europa quando si parla di riduzione del traffico e miglioramento della qualità dell’aria. Le politiche introdotte nella capitale britannica per limitare la circolazione dei veicoli più inquinanti stanno infatti producendo risultati che vanno oltre la semplice diminuzione delle emissioni allo scarico.

Un nuovo studio, citato da InsideEVs, ha analizzato gli effetti dell’introduzione e dell’ampliamento della Ultra Low Emission Zone (ULEZ), la grande area nella quale i veicoli più inquinanti sono soggetti a restrizioni e costi aggiuntivi. Secondo la ricerca, la riduzione dell'esposizione agli inquinanti atmosferici avrebbe avuto effetti misurabili anche sulla salute dei bambini.

Il tema è particolarmente interessante perché dimostra come le politiche sulla mobilità urbana possano avere conseguenze che vanno ben oltre il settore dei trasporti.

Londra, meno inquinanti e benefici per la salute

I dati più recenti pubblicati dalle autorità londinesi mostrano un miglioramento significativo della qualità dell’aria.Tra il 2019 e il 2024, le concentrazioni medie di biossido di azoto (NO2) sono diminuite del 41%, mentre quelle relative al particolato fine PM2,5 sono scese del 28%.

Il miglioramento non è soltanto un dato ambientale.

Lo smog a Londra, 70 anni fa | Elettronauti.it

La stessa analisi, realizzata con il contributo dell'Imperial College London, stima che il numero di decessi associati all'inquinamento atmosferico sia diminuito di circa il 40% rispetto al 2019, pur utilizzando una metodologia aggiornata rispetto alle precedenti valutazioni.

La ULEZ rappresenta una delle principali misure adottate da Londra per ottenere questi risultati. La zona a basse emissioni ha progressivamente spinto una parte degli automobilisti verso veicoli meno inquinanti e modalità di trasporto alternative. Secondo la stessa amministrazione londinese, l'ULEZ avrebbe contribuito a ridurre gli inquinanti tossici del 46% nella zona centrale e del 21% nella Inner London.

Non soltanto auto elettriche

Il caso di Londra è interessante anche perché dimostra che la transizione verso una mobilità più sostenibile non coincide necessariamente con la semplice sostituzione delle auto termiche con quelle elettriche.

Ridurre il numero complessivo di automobili sulle strade, incentivare il trasporto pubblico, favorire gli spostamenti a piedi e in bicicletta e rendere più efficienti gli autobus possono contribuire contemporaneamente alla riduzione dell'inquinamento e della congestione.

La capitale britannica continua infatti a puntare sulla diminuzione dell'uso dell'auto. La strategia dei trasporti prevede, tra gli altri obiettivi, una riduzione del 27% dei chilometri percorsi dalle automobili entro il 2030.

Anche la congestione rimane un problema importante: Londra sta quindi cercando di intervenire contemporaneamente sulla quantità di traffico e sulle emissioni dei veicoli che continuano a circolare.

Un modello che può essere replicato?

I risultati ottenuti da Londra riaprono una questione importante per molte grandi città europee. Limitare il traffico può effettivamente migliorare la qualità dell’aria e, di conseguenza, produrre benefici concreti sulla salute?

https://elettronauti.it/pechino-cielo-blu-lotta-inquinamento/

I dati raccolti nella capitale britannica sembrano indicare di sì, anche se il miglioramento dell'aria è il risultato di più interventi e non può essere attribuito esclusivamente a una singola misura.

Il caso londinese suggerisce quindi che le politiche urbane dovrebbero guardare alla mobilità nel suo complesso, combinando restrizioni ai veicoli più inquinanti, trasporto pubblico, ciclabilità, pedonalizzazione ed elettrificazione.

E proprio gli effetti sulla salute potrebbero rappresentare uno degli argomenti più importanti nel dibattito sul futuro della mobilità urbana.




Le città italiane dovrebbero seguire l’esempio di Londra e introdurre restrizioni più severe al traffico per migliorare la qualità dell’aria?

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Federico Fumagalli

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Federico Fumagalli

Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

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