

di Emanuele Oggioni
L'elettrico in Borsa | Tesla frena nel Q3
Tesla ha riportato risultati inferiori alle attese nel Q3. Il tiolo è sceso del 9% giovedì sera al Nasdaq, quindi appena sotto i 700 miliardi di dollari di capitalizzazione borsistica (quindi uguale ad un anno fa ma in forte crescita rispetto a inizio anno, quando era la metà!). Cosa sta succedendo? Le consegne inferiori alle attese erano già note da inizio mese. Analizziamo ora i numeri del bilancio e l’outlook fornito nella conference call con gli analisti da Elon Musk, che si dice preoccupato per una possibile crisi economica che rallenterebbe quindi gli acquisti di auto (comprese le elettriche) nei prossimi mesi.

I numeri del terzo trimestre 2023 (Q3)
In Borsa, come sanno gli investitori più esperti, contano le attese, più che i numeri assoluti. Non importa se Tesla continua a crescere (+8,8% i ricavi a ben 23,4 miliardi di dollari, con un +5% per il comparto auto) e ad avere margini operativi molto elevati (il 17,9%, dal 19,3% del primo trimestre e il 18,2% del secondo), anzi i miglior del settore, ed ha pure confermato il target di produzione annuale di ben 1,8 milioni di veicoli. Da inizio anno, Tesla ha generato ben 2,8 miliardi di dollari di cash flow, già al netto degli elevati investimenti e quindi siede su ben 21 miliardi di cassa netta (ossia al netto dei debiti finanziari). I numeri relativi alla profittabilità sono stati in calo: lo scorso anno il margine operativo era del 25%, e come da attese han pesato i tagli aggressivi dei prezzi di listino dei veicoli ed i costi di sviluppo, in particolare per l’AI (artificial intelligence) e il prossimo modello in uscita, il pick-up Cybertruck, atteso entro fine anno.

Il costo per veicolo prodotto, in media, è stato di circa 37.500 dollari, quindi in calo anno su anno (era oltre 39 mila dollari) ma più alto rispetto alle attese della stessa società che puntava ad una maggiore riduzione dei costi. Ma ancor più hanno pesato le attese degli investitori: l’utile per azione (in inglese EPS: earning per share) è stato di 0,58 dollari (in calo rispetto a 1,05 dollari del terzo trimestre 2022) e l’utile netto di 1,85 miliardi di dollari (in calo del 44% rispetto al terzo trimestre 2022), ossia inferiore del 15% rispetto alle stime degli analisti.

Il confronto tra le performance di Tesla e quella degli altri produttori di auto, oltre che con le società principali quotate sul listino americano S&P500, è sempre a favore del principale produttore di auto elettriche al mondo.

L’outlook di Musk: guerre e alti tassi non aiutano
Durante la conference call con gli analisti, Elon Musk si è detto molto preoccupato per le guerre in giro per il mondo, per l’instabilità geopolitica e per il possibile conseguente rallentamento economico che gli ha ricordato la crisi del 2009, quando General Motors e Chrysler fallirono (ma erano piene di debiti!). Letteralemte, Musk ha detto:
I don’t want to be going at top speed into uncertainty. (…) People are reading about wars all over the world. Buying a new car tends to not be front of mind.
Elon Musk
Musk ha anche citato il problema dei tassi di interesse molto elevati, che indicono sui consumatori, la maggior parte dei quali, proprio in USA, comprano a debito le auto cosi come altri beni e servizi. Citiamo dalla call:
A large number of people are living paycheck to paycheck, and with a lot of debt.
Elon Musk
Gli investimenti (5 miliardi di dollari) in Messico per la gigafactory che dal 2025 produrrà il più piccolo modello della casa, la Model 2, saranno rallentatati in attesa di tempi migliori, anche se l’inizio dei lavori di costruzione è sempre previsto durante il 2024. Questo rallentamento, dovuto all’incertezza economica, segue altri produttori di auto che hanno posticipato i nuovi modelli elettrici e, in alcuni casi legati alle loro difficoltà nei modelli BEV, a puntare più su quelli ibridi. Infine, Musk ha detto che nel 2025 la capacità produttiva a regime degli impianti dedicati al modello Cybertruck potrebbe raggiungere 250 mila unità, ovviamente nel caso che il mercato poi sia in grado di assorbire questi volumi.

Fateci sapere il vostro pensiero sull'andamento del titolo Tesla.

di
Emanuele Oggioni
Analista finanziario, curioso di natura, Tesla owner e appassionato di e-mobility.

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