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L'elettrico in Borsa | Primo trimestre da incubo

Un primo trimestre da incubo per gli azionisti di società che producono veicoli elettrici, con cali importanti (e l'atteso fallimento di Fisker), a fronte di un mercato azionario che invece è stato positivo (il principale indice americano, lo S&P, ha guadagnato il 9%). Tesla, che vede come primo azionista il suo fondatore e CEO Elon Musk con circa il 13% delle azioni, ha perso il 26% negli ultimi 90 giorni, in linea con Lucid (-27%), mentre ad esempio NIO ha perso il 42% e Rivian il 45%. Poche le eccezioni, tra cui BYD che segna quasi un +20%.

L’andamento di Tesla da inizio 2024 (fonte: Stockanalysis) | Elettronauti.it

Tesla contro sorpassa BYD

BYD, il più grande produttore cinese di veicoli elettrici (BEV), ha venduto 300.114 veicoli elettrici nel primo trimestre di quest'anno, ossia +13,4% rispetto a un anno fa. Ciò non è bastato per rimanere davanti a Tesla, che ha ri-sorpassato il suo principale avversario in termini di vendite, con 386.810 veicoli venduti nel primo trimestre, seppur in calo dell'8,5% rispetto a un anno fa.

Il declino di Tesla arriva in un contesto di domanda complessiva più debole e di un rallentamento del mercato cinese, dove i produttori locali, guidati da BYD, hanno alzato la posta in una guerra dei prezzi che non si ferma, anzi! Tesla ha venduto 89.064 veicoli fabbricati in Cina a marzo, in aumento dello 0,2% rispetto all'anno precedente, secondo i dati della China Passenger Car Association. Per questi motivi, entrambe le case costruttrici prevedono un rallentamento della crescita delle vendite di veicoli elettrici cinesi quest’anno.

L’andamento di BYD da inizio 2024 (fonte: (Yahoo! finance) | Elettronauti.it

A inizio aprile, BYD ha fissato un obiettivo di vendita di 3,6 milioni di unità per il 2024 (incluso anche i veicoli non BEV), per un aumento del 20% rispetto alle vendite record dello scorso anno. Il problema che vedono gli investitori in Borsa è che questa crescita si accompagna a margini operativi calanti, a causa, appunto, della guerra dai prezzi in corso.

Lucid è stata salvata, per ora

Lucid Motors prevede di costruire solo 9.000 veicoli elettrici nel 2024, ossia meno di 1.000 veicoli in più rispetto a quelli realizzati nel 2023, poiché è alle prese con una debole domanda per le sue berline di lusso. Come cambiano le previsioni, considerando che tre anni fa, quando la società era stata quotata in borsa, il management aveva indicato un target di ben 90.000 veicoli elettrici venduti nel 2024… Se va bene, ne produrrà solo il 10% di quando dichiarato inizialmente.

Lucid ha annunciato di aver perso 2,8 miliardi di dollari nel 2023, e per questo Ayar Third Investment Company, azionista di maggioranza della società affiliata al fondo sovrano dell'Arabia Saudita, Public Investment Fund, sta iniettando 1 miliardo di dollari per salvare la società. Questa non è la prima volta che Lucid cerca finanziamenti da quando è diventata pubblica. Nell’anno fiscale 2022, Lucid ha raccolto 1,55 miliardi di dollari e nel 2023 oltre 3 miliardi di dollari attraverso l’emissione di azioni ordinarie. Anche Lucid è coinvolta nella guerra dei prezzi: di recente ha annunciato un taglio di 8.000 dollari per la sua berlina Air.

L’andamento di Lucid da inizio 2024 (fonte: Stockanalysis) | Elettronauti.it




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Emanuele Oggioni

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Emanuele Oggioni

Analista finanziario, curioso di natura, Tesla owner e appassionato di e-mobility.

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