La VDA si schiera per lo stop ai combustibili fossili, a partire dal 2045, una mossa inaspettata dall'industria automobilistica tedesca
La principale associazione dell'industria automobilistica tedesca, la VDA (Verband der Automobilindustrie), ha sorpreso molti con la sua recente posizione riguardo alla vendita di combustibili fossili in Germania.
Il documento della VDA critica anche le direttive dell'Unione Europea, ritenendole non sufficientemente rigorose per raggiungere l'obiettivo di un traffico stradale a impatto climatico zero entro il 2045.
L'associazione propone, quindi, un rafforzamento delle normative e l'introduzione di incentivi per l'adozione di carburanti rinnovabili non biologici, come l'idrogeno verde e gli e-fuels, specialmente in settori dove le batterie sono meno efficienti.
L'associazione ha chiesto di vietare la vendita di combustibili fossili nelle stazioni di servizio tedesche a partire dal 2045, segnando una svolta significativa nel settore.
Nel documento, la VDA ha chiarito la sua posizione in maniera inequivocabile.

"Nell'interesse della protezione del clima, i combustibili fossili non dovrebbero più essere venduti nelle stazioni di servizio tedesche dal 2045 in poi".
VDA (Verband der Automobilindustrie)
Questa affermazione rappresenta una delle prime ammissioni da parte dell'industria automobilistica dell'impatto negativo del trasporto su strada sul cambiamento climatico.
E-fuels al centro della proposta
Nonostante la forte dichiarazione, la VDA non propone l'elettrificazione completa del parco veicoli come soluzione primaria, al contrario, l'associazione spinge per un incremento nell'uso degli e-fuels, carburanti sintetici prodotti esclusivamente attraverso energie rinnovabili, che garantirebbero un bilancio di carbonio neutro.
La VDA prevede che questi carburanti rappresentino il 60% del mercato entro il 2035, il 90% entro il 2040 e raggiungano il 100% entro il 2045.

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Critiche e inefficienze: il dibattito sull'energia
Le proposte della VDA non sono esenti da critiche, gli oppositori sostengono che la spinta verso gli e-fuels potrebbe essere un modo per mantenere inalterato il sistema attuale, lasciando l'industria automotive e il sistema distributivo nelle mani delle stesse aziende, ma con un prodotto diverso.
Inoltre, la produzione di carburanti sintetici è attualmente inefficiente, richiede un consumo energetico molto superiore rispetto a quello necessario per alimentare veicoli elettrici a batteria.
Questa inefficienza è paragonabile ai costi elevati dell'idrogeno verde, la cui produzione tramite elettrolisi è estremamente dispendiosa in termini di energia elettrica.
Il nostro commento
Il messaggio della VDA dello stop alle vendite di combustibili fossili entro il 2045 è un segnale forte. Tuttavia, resta da vedere se questa transizione verso i carburanti sintetici sarà sufficiente per affrontare le sfide ambientali globali, o se non rischi invece di ritardare una completa e necessaria elettrificazione del trasporto su strada.
Fateci sapere nei commenti qual'è il vostro pensiero al riguardo.
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

