La “Theory 1” di Lotus, un'auto da 320 km/h, segna il ritorno del marchio inglese
Lotus ha presentato un nuovo concept di veicolo elettrico che ha chiamato “Theory 1”, un'auto sportiva elettrica leggera ispirata alla Lotus Esprit con quasi 1.000 CV e in grado di raggiungere velocità fino a 322 chilometri all’ora.
I concept di veicoli elettrici che continuamente vengono presentati dalle case e che nonostante siano accompagnati da principi fondamentali e descrizioni dettagliate delle caratteristiche tecnologiche applicate, spesso, se non quasi mai, verranno messi in produzione. Tuttavia nonostante per la Theory 1, potrebbe essere accomunata ai concept di tutte le altre case automobilistiche, leggendo le parole del comunicato stampa di Lotus, potrebbe esserci qualche cosa di diverso.

Lotus, lo ricordiamo è l’azienda che ha fornito le basi su cui è stata costruita la Tesla Roadster originale, l'auto che ha dato il via alla moderna era dei veicoli elettrici ed ultimamente, Lotus si è dedicata alle auto elettriche, con l'hypercar Evija da 2 milioni di dollari, con il SUV Eletre e la Emeya Hyper-GT, destinati ai consumatori.
Nonostante l'azienda sia famosa per la sua attenzione alle auto di piccole dimensioni, grazie alla teoria del fondatore Colin Chapman di “semplificare e poi aggiungere leggerezza”, la Eletre e la Emeya pesano entrambe oltre 2.495 kg, più del doppio della Tesla Roadster originale.
Per questo motivo, la nuova Theory 1 di Lotus - ricca di caratteristiche probabilmente irrealistiche, ma anche chiaramente in ribasso rispetto al prezzo allettante di 2 milioni di dollari della Evija - potrebbe segnare un certo ritorno alla "forma" per il produttore di auto piccole e leggere.
Infatti, il suo peso a vuoto è indicato come molto più ragionevole: 1.600 kg. Si tratta di un peso ancora elevato rispetto ai veicoli più leggeri in assoluto attualmente in circolazione, ma si colloca nella fascia bassa delle auto sportive più potenti oggi disponibili, piuttosto basso rispetto ad altri veicoli elettrici e significativamente inferiore a quello di alcune auto termiche.

È anche molto di più della Lotus Esprit originale a cui la Theory 1 si ispira, che partiva da circa 907 Kg, ma le versioni successive dello stesso veicolo pesavano fino a circa 1.360 Kg, un valore non troppo distante da quello della Theory 1.


In questo pacchetto relativamente piccolo, Lotus sostiene di aver inserito alcune specifiche di prestazioni eccellenti.
Le caratteristiche di Theory 1
Il suo propulsore da 986 CV è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 2,5 secondi, con una velocità massima di 322 km/h.
L'energia proviene da una batteria da 70 kWh con un'autonomia di 400 km. Si tratta di una batteria un po' più piccola rispetto ad altre vetture del marchio, come la Eletre che ha una batteria da ben 112 kWh, per esempio, ma questo è il vantaggio di avere un veicolo leggero e poco ingombrante.
Le specifiche non sono certo indicative di come un veicolo si sente alla guida. Lotus promette di offrire a questo veicolo una dinamica di guida eccezionale, grazie a metodi come l'inclusione del motore e della batteria come elementi sollecitati e il montaggio dell'alettone posteriore direttamente sul gruppo delle sospensioni.

Vuole anche utilizzare lo steer-by-wire, una tecnologia a cui si pensa da tempo ma che solo di recente ha fatto il suo ingresso nei veicoli di serie, come la Lexus RZ e il Cybertruck. Forse l'aspetto più sorprendente dell'esperienza di guida della Theory 1 è il suo design a tre posti, con il conducente al centro del veicolo, simile a quello della famosa McLaren F1.

La leggerezza dell'auto deriva dall'uso estensivo di materiali avanzati come la fibra di carbonio e il titanio. Il prezzo, non comunicato sarà quindi certamente alto, anche se nella presentazione Lotus parla dell’utilizzo di particolari stampati in 3D ed utilizzo di materiali riciclati.
"La filosofia originale Lotus di “semplificare, poi aggiungere leggerezza” è certamente presente in questa concept, che segna un ritorno alla forma per il marchio dopo alcuni anni di vagabondaggio nel deserto."
Ben Payne, vicepresidente design Lotus - citato da Wired
Lotus è tornata a pensare a vetture più piccole e ci si augura che tra non molto possa produrre dei veri EV sportivi. Voi cosa ne pensate?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

