
di G. P.
La scelta di passare all’elettrico e le mie prime esperienze di guida con una Tesla Model 3 Highland
Continuare con un’auto a motore endotermico o passare all’elettrico? Mantenere l’auto vecchia o comprarne una nuova/usata? Continuare a sostenere le spese per una berlina o preferire una citycar / trasporti pubblici con noleggi quando necessario durante l’anno, ad esempio per vacanze e lunghi viaggi?
Queste ed altre, sono le domande che mi sono posto quando nell’estate 2023 ho dovuto prendere una decisione per ovviare alle esigenze private e lavorative che si prospettavano e che mi avrebbero portato a percorrere circa 30-40.000 km all’anno, compresi viaggi lunghi, nelle diverse stagioni e condizioni stradali.
Dopo attente riflessioni e confronti tra le varie opzioni, comprese ovviamente quelle inerenti il budget di spesa limitato, supportate da informazioni prese da varie fonti autorevoli tra cui Elettronauti ed il canale Youtube di Matteo Valenza, con mia moglie decidemmo di fare il salto verso l’elettrico acquistando una Tesla Model 3 Highland, il nuovo modello immesso sul mercato a fine 2023.

Le motivazioni principali della scelta di Tesla Model 3 Highland
- La significativa riduzione del prezzo di acquisto rispetto a qualche anno fa, paragonabile, anzi in diversi casi inferiore, ad altre berline dello stesso livello, unita agli incentivi del c.d. “ecobonus” ed all’offerta ricevuta per la mia precedente auto;
- la drastica riduzione dei costi di manutenzione e la sensibile differenza di costo del “carburante” rispetto ad auto a benzina o diesel, anche in considerazione della possibilità di ricaricare a casa utilizzando l’energia solare prodotta dall’impianto fotovoltaico e tenuto conto della media prevista di percorrenza annua di circa 35/40.000 chilometri;
- l’innovazione tecnologica offerta da Tesla rispetto ad altri competitor, tra l’altro confermata dalle positive esperienze dell’elevato numero di proprietari che guidavano auto Tesla già da diversi anni. Tra i vari punti di forza, l’autonomia effettiva di 430 km nel misto autostrada/superstrada ed urbano e le numerose postazioni di ricarica ad altra potenza hanno avuto un peso significativo;
- la possibilità di avere, la garanzia di 8 anni o 160.000 km, sulla batteria e sulle unità motrici, compresa l’assistenza stradale;
- la possibilità di entrare liberamente nelle ZTL, in particolare nelle grandi città come Roma e Milano e di parcheggiare gratuitamente negli spazi con strisce blu/gialle.
In particolare, riguardo al tema dei costi su cui ovviamente la maggior parte dei potenziali acquirenti si sofferma all’inizio, riporto di seguito la tabella comparativa che elaborai con una proiezione che mi mettesse in evidenza le differenze tra i costi che avrei dovuto sostenere mantenendo l’Audi A4 2.0 TDI del 2009 o passando alla Tesla Model 3:
VOCE | COSTO |
Acquisto Tesla Model 3 Highland (2024) con ecobonus | 40.478 € |
Vendita Audi A4 | 5.000 € |
Sconto referral | 500 € |
Totale speso per acquisto: | 34.978 € |
Maggiori spese previste se avessi tenuto l'Audi A4 e non la Tesla | |
Bollo (in 3 anni) | 735 € |
Assicurazione (in 3 anni) | 830 € |
Tagliandi (2) | 600 € |
Rifornimenti diesel vs elettrico (in 3 anni) | 12.000 € |
Parcheggi in strisce blu e ZTL | 300 € |
Manutenzione | 700 € |
Totale risparmi in 3 anni: | 15.165 € |
Ammortamento costo auto in 3 anni: | 19.813 € |
Confrontando i costi di carburante del diesel con quelli di ricarica elettrica, emergono risparmi significativi, soprattutto considerando che la ricarica domestica avviene tramite energia solare. Anche i costi di manutenzione sono inferiori, grazie all’assenza di componenti come il motore a combustione interna e l’impianto di scarico.
Esperienza dei primi mesi invernali
Avendo acquistato l’auto a fine novembre 2023, l’inverno ha rappresentato un banco di prova interessante. Nonostante avessi mantenuto le gomme dell’allestimento di fabbrica (Michelin e-primacy, versione da asciutto per le auto elettriche), la Model 3 ha mantenuto un’ottima trazione e stabilità anche su strade bagnate e con nevischio. Inoltre, le funzioni di riscaldamento dell’abitacolo, sedili e volante (attivabili pure da remoto), hanno migliorato sensibilmente il comfort prima di ogni viaggio; in particolare, in diverse occasioni, prima della partenza la mattina presto con temperatura esterna di pochi gradi sopra lo zero ed i vetri appannati, attivando da remoto la funzione sbrinamento (tra l’altro programmabile da app già la sera prima conoscendo l’orario di partenza), in circa 2 minuti l’auto era già sbrinata e con l’abitacolo alla temperatura impostata, quindi giusto il tempo di uscire da casa e trovavo l’auto pronta per la partenza (utile anche il pre-riscaldamento della batteria da remoto in modo da assicurare la maggiore autonomia possibile).
I primi viaggi sono stati effettuati attraversando l’Appennino con coast-to-coast dal Mar Adriatico al Tirreno e viceversa; l’Autopilot è risultato essere fin da subito molto utile anche se si sono verificate diverse frenate improvvise nonostante non ci fosse un reale pericolo di collisione ma questa problematica con il tempo è andata via via diminuendo fino ad azzerarsi quasi del tutto (merito forse dei continui aggiornamenti software e/o dell’IA/machine learning presente a bordo). Un simile funzionamento irregolare si era manifestato anche con il tergicristallo automatico a causa della scelta fatta da Tesla di utilizzare anche per questa funzione le videocamere (con questa nuova versione di Model 3 infatti sono spariti tutti i sensori come quelli ad ultrasuoni per assistere il parcheggio e Tesla ha puntato tutto sull’assicurare le stesse funzionalità mediante l’analisi delle immagini delle videocamere), ma anche in questo caso con il tempo ed a seguito degli aggiornamenti software l’efficienza del tergicristallo automatico nei recenti viaggi è risultata soddisfacente.
https://elettronauti.it/dazi-industria-auto-tedesca-in-allarme/

Esperienza primavera/estate
Con l’arrivo della primavera e dell’estate, l’autonomia della Model 3 Highland sembra essere migliorata grazie alle temperature più miti. Ho notato anche una gestione ottimale della pre-ricarica e del controllo della temperatura, utilizzando la protezione dal surriscaldamento della cabina nei giorni più caldi (quando l’auto era parcheggiata) per mantenere l’interno dell’auto confortevole senza esagerare con il consumo energetico (anche se comunque ha inciso circa un 5-7% al giorno).
Pendolarismo e ricarica mista (Fotovoltaico-Supercharger)
Nel mio quotidiano, la possibilità di ricaricare l’auto sia tramite i pannelli fotovoltaici di casa che utilizzando la rete di Supercharger Tesla è stata un vantaggio significativo. Questa flessibilità mi ha permesso di gestire al meglio i costi di ricarica e pianificare i viaggi senza preoccupazioni legate all’autonomia.
Durante i lunghi viaggi ho apprezzato l’assistenza del pianificatore che mostrava la ricarica necessaria per proseguire il viaggio/arrivare a destinazione, evitando di dover fare soste troppo lunghe; inoltre, in caso di eventuali modifiche del viaggio e/o aggiunta di tappe intermedie, ho potuto contare su un ricalcolo automatico della stima di percentuale residua per ogni tappa intermedia che si è rivelata sempre attendibile e che quindi mi ha consentito di gestire opportunamente il viaggio e le soste di ricarica da fare, confermando quelle presso i Supercharger Tesla suggerite dal navigatore o selezionandone altre di diversi operatori. Al riguardo, ho comunque sempre effettuato ricariche presso i Supercharger Tesla a parte 2-3 volte in un anno in cui ho usato colonnine di altri operatori. Il numero di Supercharger Tesla è cresciuto molto dallo scorso anno e sono in continuo aumento, hanno oramai una diffusione notevole, soprattutto nel nord e centro Italia ma molto di più in Europa.


La ricarica della batteria con la frenata rigenerativa ed i percorsi in discesa (ad esempio scendendo a valle dal valico dell’Appennino ottenevo un 2-3% in più rispetto alla percentuale della batteria a monte) si è rivelata da subito una delle caratteristiche più apprezzate. La frenata rigenerativa mi ha consentito di effettuare praticamente sempre la guida con il solo pedale dell’acceleratore, anche in discesa e molto raramente ho dovuto usare anche il freno (a tutto vantaggio anche dell’usura delle pastiglie dei freni); è sufficiente togliere il piede dall’acceleratore per vedere la macchina rallentare fino a fermarsi ed inserire il freno elettromeccanico in automatico.
Upgrades software principali e impatti sui miei viaggi
https://elettronauti.it/elettrico-in-borsa-sfide-tesla/

Gli aggiornamenti software di Tesla hanno migliorato costantemente l’esperienza di guida, soprattutto l’Autopilot, che ha dimostrato un migliore adattamento al traffico intenso. Oltre alla risoluzione di bug, sono state gradualmente introdotte varie funzionalità tra cui: fari abbaglianti adattivi con i LED Matrix, apertura del cofano automatica avvicinandosi con lo smartphone in tasca (con esclusione quando l’auto è parcheggiata nel garage della propria abitazione, comodissimo!), spegnimento del monitor sul retro in assenza di passeggeri per ridurre i consumi, parental control, Amazon/Youtube/Apple Music, miglioramento navigatore per ricerche specifiche e per mostrare la velocità media nei tratti autostradali coperti da Tutor, meteo attuale/previsto e qualità dell'aria della zona in cui ci si trova, la pianificazione con date/orari e ricorrenze della ricarica (es. quando l’auto è parcheggiata a casa) e della pre-climatizzazione, ecc... Inoltre, vi sono stati diversi miglioramenti, tra cui quelli inerenti la frenata automatica d’emergenza, il pannello del climatizzatore (ridisegnato), l’abbassamento della velocità della ventola per ridurre il rumore durante una chiamata, riunioni Zoom a schermo intero usando la telecamera interna dell’abitacolo, ecc...

La frequenza degli upgrades ed aggiornamenti di sicurezza è stata impressionante, è un auto in continua evoluzione, già diversa da quella che avevo acquistato.
Esperienza nei lunghi viaggi
Durante un recente viaggio in Croazia, ho potuto sfruttare la rete di Supercharger Tesla lungo il percorso, che ha reso il viaggio molto più sereno. La pianificazione delle soste per la ricarica è stata gestita in modo eccellente dal sistema di navigazione (coincidenti con le pause pranzo e con le soste caffè/bagno ogni 3-3,5 h), e l’autonomia aumentata durante i mesi caldi ha ridotto notevolmente la frequenza delle fermate.
Difetti/aspetti negativi con relative mitigazioni
Nonostante l’esperienza complessivamente positiva, ho riscontrato alcuni aspetti che a mio avviso andrebbero migliorati. Ad esempio, il consumo di batteria con la modalità Sentinella attivata è significativo (anche se con i recenti aggiornamenti mi sembra che l’abbiano ridotto) e l’uso della protezione dal surriscaldamento dell’abitacolo, se attivata con l’aria condizionata, genera rumore ambientale fastidioso per le persone nelle vicinanze ed un ulteriore dispendio energetico. Inoltre, lo schermo sul retro per la visualizzazione di film è posizionato troppo in basso per una visione comoda e la seduta anteriore del passeggero potrebbe risultare troppo bassa per chi ha difficoltà motorie.
La vernice della carrozzeria, seppur esteticamente molto bella (la mia è blu metallizzato) è risultata essere facilmente soggetta a degradi (es. per escrementi uccelli) e piccoli buchi probabilmente per i sassi che l’hanno colpita in autostrada.
Funzionalità mancanti/gradite
Alcune funzionalità che avrei trovato utili includono la chiusura automatica del frunk tramite app, come avviene per il bagagliaio posteriore, sedili posteriori raffrescabili per migliorare il comfort passeggeri durante l’estate e tende parasole integrabili per i finestrini posteriori e il tetto panoramico.
Conclusioni
La Tesla Model 3 Highland ha dimostrato di essere un’auto versatile e avanzata, perfetta per il mio stile di guida e le mie esigenze nonché per i viaggi lunghi al termine dei quali arrivo sempre molto riposato. Nonostante alcuni difetti minori e funzionalità mancanti, l’auto si è comportata egregiamente sia nei viaggi a lunga distanza che nei brevi spostamenti urbani, garantendo un notevole risparmio sui costi di gestione e un’esperienza di guida sempre più ottimizzata e comoda grazie ai costanti aggiornamenti software.
di
G. P.
