
di Lorenzo Costamagna
La ricarica che fa risparmiare: 100 miliardi in 10 anni
A dispetto di un costo di acquisto che per le auto a motore elettrico è ancora superiore rispetto alle controparti endotermiche, corrisponde un risparmio in termini di gestione e alimentazione del veicolo, e secondo l'interessante studio "Potential of a full EV-power-system integration in Europe & how to realise it" condotto da "Fraunhofer ISE" e "Fraunhofer ISI" per Transport & Environment (T&E), le batterie delle auto elettriche porteranno risparmi fino a 100 miliardi di euro per i cittadini e le compagnie energetiche nel decennio 2030-2040.
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Lo studio presenta un'attenta analisi alla tecnologia della ricarica bidirezionale (V2X), che consente ai veicoli elettrici di funzionare sia come consumatori che come fornitori di energia, contribuendo alla stabilità della rete elettrica e alla riduzione delle emissioni di CO₂.
Il V2X (Vehicle-to-Everything) è un insieme di tecnologie che consentono ai veicoli elettrici di interagire con l'ambiente circostante attraverso la condivisione bidirezionale di energia.
Con il V2X, le batterie possono non solo ricaricarsi, ma anche erogare energia per esempio alla rete elettrica (V2G, Vehicle-to-Grid), alle abitazioni (V2H, Vehicle-to-Home) o ad altri veicoli (V2V, Vehicle-to-Vehicle).
Risparmi per 100 miliardi in 10 anni, vediamo come
Secondo lo studio, questi risparmi deriverebbero principalmente dalla minore dipendenza dalle centrali di generazione tradizionale come quelle a gas e da una migliore integrazione con gli impianti di produzione di energia rinnovabile e non programmabile, come per esempio il fotovoltaico, permettendo di ridurre i fermi impianto necessari nei momenti di sovrapproduzione per non alterare la frequenza di rete.
In ambito domestico o lavorativo, l'abbinamento dell'auto elettrica dotata di ricarica bidirezionale ad un impianto fotovoltaico, potrebbe portare ad un risparmio annuo fino 780 € per veicolo, sfruttando la capacità di ricaricare la batteria di giorno con la produzione fotovoltaica e di erogare energia la notte con il fotovoltaico spento, superando di fatto il concetto di batteria "stazionaria" come siamo abituati oggi.
Sempre secondo lo studio, si partirebbe da una riduzione del costo annuo del sistema elettrico dell'UE pari a più del 5% nel 2030 (oltre 9 miliardi di euro) fino ad arrivare a 22 miliardi di euro di risparmi annui nel 2040 (in Italia 3,6), ovvero l'8%. Per il decennio tra il 2030 e il 2040, come anticipato, i risparmi complessivi potrebbero invece superare i 100 miliardi di euro.
Diventando un vero e proprio accumulo su quattro ruote, i veicoli elettrici potrebbero contribuire fino al 9% del fabbisogno energetico dell'UE nel 2040, numero che in Italia salirebbe fino al 18% diventando il secondo fornitore di energia dello stivale dopo la generazione fotovoltaica.

I freni allo sviluppo della ricarica bidirezionale
Il principale freno allo sviluppo della ricarica bidirezionale, forse a differenza di ciò che si potrebbe pensare, non è dettato da fattori di carattere economico; lo studio stima infatti un extra-costo delle wallbox "bidirezionali" di circa 100 € rispetto a quelle tradizionali, cifre facilmente sostenibili a fronte dei risparmi citati poc'anzi, che nel giro di pochi mesi andrebbero a compensare la maggiore spesa.
Secondo quanto dichiarato, l'ostacolo principale ad uno sviluppo più accelerato della ricarica bidirezionale è dettato da una mancanza di sviluppo di standard comuni fra i vari produttori e quindi di interoperabilità tra il veicolo elettrico ed i sistemi di ricarica.
Il V2G può decollare solo se garantiamo che tutti i veicoli elettrici potranno funzionare con tutti i sistemi di ricarica. I legislatori possono sbloccare il potenziale di questa tecnologia decidendo gli standard UE per la ricarica bidirezionale. Sarà una vittoria per i consumatori e l'ambiente, facilitando il progresso verso gli obiettivi dell'UE in materia di clima ed energia.
Andrea Boraschi, Direttore dell'ufficio italiano di Transport & Environment (T&E)
Un altro aspetto interessante toccato dallo studio riguarda la durata delle batterie, che non solo non subirebbero una riduzione della vita utile nonostante i maggiori cicli di carica e scarica, ma addirittura potrebbero mantenere un'efficienza fino al 9% maggiore rispetto alle pratiche di ricarica standard dei veicoli elettrici, in quanto la batteria dell'automobile verrebbe mantenuta in uno stato di carica ottimale.
La ricarica bidirezionale potrebbe offrire dei vantaggi tangibili già oggi nella tua abitazione?
di
Lorenzo Costamagna


