La nuova Softcar di fabbricazione svizzera è pronta a rivoluzionare la mobilità sostenibile
Nel contesto dell'ultimo Salone dell'Auto di Parigi, Softcar, una startup svizzera con sede a Friburgo, ha presentato in anteprima mondiale la sua innovativa gamma di veicoli elettrici ultraleggeri, progettati con un approccio ecologico rigoroso.
Il CEO e fondatore, Jean-Luc Thuliez, ha sottolineato l’uso di materiali riciclabili e una produzione decentralizzata attraverso microfabbriche locali, mirate a ridurre l’inquinamento e le emissioni di CO2, oltre a promuovere l’economia circolare e creare occupazione a livello locale.

I modelli presentati, denominati Strawberry e Blueberry, sono quadricicli elettrici caratterizzati da una struttura priva di acciaio e una carrozzeria in plastica resistente.
Softcar: due modelli, entrambi dei quadricicli
La principale differenza tra i due risiede nel sistema di propulsione: Blueberry è un veicolo elettrico puro con un’autonomia di circa 193 chilometri, mentre Strawberry è dotato di un range extender a combustione che raddoppia l’autonomia disponibile. Entrambi i modelli raggiungono una velocità massima di 90 km/h, conforme alla loro classificazione come quadricicli L7, e offrono un’accelerazione da 0 a 100 km/h in circa quattro secondi, rendendoli agili nel contesto urbano.


Un aspetto innovativo di questi veicoli è la piattaforma “skateboard” riutilizzabile e la carrozzeria completamente riciclabile, facilmente separabile dal telaio per eventuali sostituzioni. La carrozzeria è progettata per resistere a danni da parcheggio, grandine e funge da assorbitore di energia in caso di collisione, eliminando la necessità di sistemi di sicurezza aggiuntivi come gli airbag.
Il processo produttivo di Softcar prevede l’assemblaggio di soli 1.800 componenti per veicolo, un numero significativamente inferiore rispetto ai circa 45.000 di un’auto tradizionale. Le microfabbriche locali sono progettate per implementare il riciclaggio in loco e la valorizzazione dei materiali, riducendo ulteriormente l’impatto ambientale.
Per quanto riguarda la disponibilità in Italia e nel resto d'Europa, non ci sono informazioni al momento.
Tuttavia, lo slogan dell’azienda, “nati in Svizzera, fatti per il mondo”, suggerisce una possibile espansione internazionale. Se ciò si concretizzasse, questi veicoli potrebbero rappresentare un’alternativa economica ed ecologica nel mercato britannico, con un prezzo di partenza suggerito di circa 22.000 euro.
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Questi sviluppi posizionano Softcar come un potenziale concorrente per modelli come la Citroën Ami e la Dacia Spring nel segmento dei quadricicli elettrici.
Cose ne pensate di questi quadricicli svizzeri? Hanno chances in un mercato che già offre altre realtà consolidate a prezzi inferiori?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

