La e-bike che si ricarica durante la guida offrendo ben 1.000 km!
La corsa all’autonomia non si svolge solo nel mercato automobilistico ma anche le biciclette elettriche o e-bike hanno diritto alla loro quota di innovazioni. Il gruppo giapponese TaiyoYuden, specializzato in elettronica, sta sviluppando una bici elettrica che potrebbe raggiungere un'autonomia da record.
Realtà o utopia?
La bici elettrica chiamata Feremo (Future Energy REcycling system for MObility) promette un'autonomia eccezionale grazie alla sua batteria agli ioni di litio che si ricarica durante la guida.
Sebbene i conducenti di auto full elettriche e ibride non si meravigliano più di tanto del sistema di recupero dell’energia in frenata, questa tecnologia è ancora una rarità sulle bici elettriche. Di solito i motori delle e-bike convenzionali, forniscono solo assistenza e non recuperano l'energia persa durante la frenata.

https://elettronauti.it/la-e-bike-progettata-per-lesercito-e-veloce-come-una-moto

Feremo è una bici dotata di un motore servoassistito situato nella ruota anteriore e sviluppato appositamente dal produttore giapponese Nidec. In parole povere, assiste il ciclista mentre pedala, aiutandolo a salire le colline e a pedalare controvento. Quando il ciclista aziona il freno destro o toglie i piedi dai pedali (per esempio al momento di affrontare una discesa), il motore rallenta la bici e agisce come un generatore, recuperando energia che immette nel pacco batteria. La rigenerazione è maggiore del 30% rispetto ai modelli della concorrenza, e questa energia ritorna poi nel ciclo della pedalata.

In questo caso specifico, la promessa di fare così tanti chilometri con un pieno di energia va però presa con le pinzette, dal momento che non conosciamo la capacità della batteria e il dato rivendicato è esclusivamente fattibile se si utilizzata la bici in modalità ECO, in questi caso l'assistenza elettrica è così debole da consumare poca energia. Il produttore giapponese annuncia una autonomia più realistica di 200 km in modalità media e nella modalità di assistenza elevata si scende a soli 100 km.
Nonostante prometta una buona autonomia, la bici elettrica resta ancora un progetto e il concetto risale addirittura a diversi anni fa. Già nel 2021 TaiyoYuden stava sviluppando un prototipo bimotore e due ruote motrici, sviluppato con Bridgestone.

Un altro player Francese, l'Anod Hybrid, promette di ricaricare la bici durante la guida mediante dei super condensatori. Questa scelta può essere strana ma La ricarica è estremamente rapida, praticamente istantanea senza che ci sia il bisogno di accumulare un notevole energia. Questa notevole energia può essere fornita quasi all'istante. Oltretutto i super condensatori, sono molto leggeri e riciclabili al 100%, la bici è realizzata esclusivamente in carbonio e alluminio.
In attesa di vedere se un giorno l'azienda TaiyoYuden commercializzerà la sua bici elettrica, sappiamo che i test sono a buon punto e non vediamo l’ora di vedere una bici elettrica del genere circolare nel nostro Belpaese. Cosa ne pensate?

di
Alan Murarotto
Tecnico meccatronico, formatore automotive, professionista della mobilità. Aiuto i lettori a districarsi nel labirinto delle dinamiche che governano la transizione energetica, dalla burocrazia agli aspetti legati alla guida di veicoli elettrici e non solo, con accenni tecnici per una visione a 360°.

