La Commissione Europea propone di modificare il calcolo dell'impronta di CO2 delle batterie
La proposta della Commissione Europea di modificare le modalità di calcolo dell'impronta di CO2 delle batterie, comprese quelle destinate ai veicoli elettrici, sta generando un acceso dibattito internazionale.
L'iniziativa prevede l'adozione del mix energetico nazionale come criterio per valutare l'impatto ambientale della produzione industriale, una mossa che potrebbe penalizzare le aziende che hanno investito in stabilimenti sostenibili.
Attualmente, l'impronta di CO2 delle batterie viene calcolata in base all'energia effettivamente utilizzata negli impianti, tenendo conto dei contratti energetici e dell'eventuale utilizzo di fonti rinnovabili.
Questa metodologia ha favorito le imprese che hanno adottato misure per ridurre il proprio impatto ambientale.

Cosa cambia con la nuova proposta?
Tuttavia, la Commissione Europea intende introdurre una nuova regola a partire dal 2027, che impone l'uso del mix energetico nazionale per questi calcoli.
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La proposta ha suscitato immediate reazioni, in particolare dall'industria automobilistica tedesca, che ha sollecitato il governo a opporsi fermamente.
La Germania, infatti, si trova in una posizione sfavorevole rispetto ad altri Paesi, come la Francia, a causa della significativa dipendenza da carbone e gas per la produzione di energia, mentre la Francia beneficia di una maggiore quota di energia nucleare.
L'Associazione tedesca dell'industria automobilistica (VDA) ha espresso forte preoccupazione, sottolineando che l'industria automobilistica ha un controllo limitato sul mix energetico nazionale o regionale.
Secondo la VDA, l'adozione di questa norma comporterebbe gravi svantaggi per i siti produttivi tedeschi, mettendo a rischio gli investimenti in tecnologie a basso impatto ambientale, poiché non offrirebbero più un vantaggio competitivo sul mercato.
Fateci sapere cosa ne pensate riguardo a questa proposta di modifica della legge da parte della Commission Europea.
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

