

di Emanuele Oggioni
L’Italia supera i 64.000 punti di ricarica pubblici
L’Italia ha registrato un altro forte incremento nel 2024 per l’infrastruttura di ricarica, ma ha peggiorato la sua situazione in relazione agli altri Paesi europei. Motus-E ci informa che, al 31 dicembre 2024, erano presenti in Italia ben 64.391 punti di ricarica a uso pubblico per una crescita di circa il 27% anno su anno, con un ottimo trend di crescita dei punti di ricarica veloci in DC (corrente continua, +47% vs dic-23).

Rispetto alla rilevazione presentata nel report 2023, durante il 2024 i punti di ricarica sono cresciuti di 13.713 unità con +4.517 nuove location. Degli oltre 64 mila punti di ricarica, erano attivi bene 54.093 postazioni, quindi si è ridotto dell’11%, rispetto al 2023, il peso sul totale dei punti di ricarica installati ma non ancora attivati, attestandosi a meno del 16% del totale. In termini di potenza di ricarica, il 78% dei punti di ricarica installati è in corrente alternata (AC), mentre il 22% in corrente continua (DC). Si evidenzia inoltre una media di 2,9 punti di ricarica per ogni sito (location), in aumento rispetto alla media degli ultimi anni.
Le regioni e città più virtuose
Iniziamo dalla distribuzione per macroaree: il nord Italia la fa sempre da padrona con ben il 57% (dal 58% del 2023) dei punti di ricarica totali, ma continua il recupero delle installazioni nel sud e nelle isole, dove si concentra ora il 23% del totale dei punti di ricarica presenti della penisola, a fronte del 20% del centro.
La Lombardia si conferma la prima regione per punti di ricarica (11.317, ossia il 21% del totale), davanti a Piemonte e Lazio (con il 10% ciascuno), Veneto ed Emilia-Romagna (con il 9% ciascuno). Seguono in classifica Toscana e Sicilia. Tra le città, Roma è quella che al 31 dicembre 2024 conta più punti di ricarica installati (3.177), seconda piazza per Milano (1.400) e terza per Napoli (1.235).
La classifica cambia però se consideriamo il numero di punti di ricarica per km² di superficie, con Napoli sul gradino più alto del podio (11 punti ogni km²), davanti a Torino (8 punti ogni km²) e Milano (poco meno di 8 punti ogni km²).
Se invece guardiamo al rapporto con il numero di abitanti, le città con più installazioni attive ogni mille abitanti sono, nell’ordine, Firenze, Napoli e, a pari merito Roma e Torino.

La ricarica in autostrada
Uscendo dai centri urbani, si nota l’impennata dei punti di ricarica in autostrada, che al 31 dicembre 2024 hanno superato quota 1.000 (1.044, +17% sul 2023 e +120% in due anni).

Almeno un’area di servizio autostradale ogni 3 è dotata di infrastrutture per la ricarica. Da sottolineare che il 65% dei punti attivi ha una potenza pari o superiore a 150 kW (quindi è ultra fast). I punti di ricarica ogni 100 km sono saliti da 7 nel 2022, a 13 nel 2023 ed a 15 nel 2024. Tuttavia, diverse regioni, in particolare quelle del centro-sud, presentano ancora una limitata disponibilità di stazioni di ricarica lungo le principali arterie autostradali. Ciò costringe gli utenti a percorrere distanze significative dall'uscita autostradale per trovare un punto di ricarica, aumentando notevolmente i tempi di viaggio e scoraggiando l'utilizzo di veicoli elettrici verso tali destinazioni. Tuttavia, se consideriamo una distanza del raggio di 3 km dall’uscita autostradale, i punti di ricarica attivi e disponibili per gli utenti che viaggiano per lunghe percorrenze, raggiungono quota di 3.447 unità, con un aumento del +78% rispetto al 2023, andando a coprire tutto il territorio nazionale.
L’Italia è al quarto posto in Europa
Sollevando lo sguardo a livello continentale, lo studio di Motus-E confronta i numeri dell’Italia con quelli degli altri grandi Paesi europei.
Con 19 punti di ricarica a uso pubblico ogni 100 auto elettriche circolanti, l’infrastruttura italiana è quarta (dietro a Paesi bassi, con 34, Belgio con 26 e Spagna con 23 punti di ricarica ogni 100 BEV), ma si conferma davanti a quella di Francia (14 punti ogni 100 auto elettriche circolanti), Germania (8), Regno Unito (7) e anche la Norvegia (4). Se si considerano solamente le installazioni in DC, l’Italia (3,4 punti ogni 100 auto elettriche circolanti), effettua un balzo al secondo posto dopo la Spagna (5 punti ogni 100 auto elettriche circolanti): i due Paesi sono infatti quelli che scontano ad oggi un circolante inferiore ai competitor europei.

Infine, anche per quanto riguarda il numero di punti di ricarica rispetto alla lunghezza totale della rete stradale l’Italia è al quarto posto, con una media di 1 punto di ricarica ogni 4 km di strade, precedendo Regno Unito (1 punto ogni 5 km), Germania e Francia (1 punto ogni 6 km), ma dietro a Paesi più piccoli come Paesi Bassi (1 punto ogni km), Belgio (1 punto ogni 2 km) e Norvegia (1 punto ogni 3 km).
Siete ancora in ansia se fate un viaggio lungo con una BEV in Italia?

di
Emanuele Oggioni
Analista finanziario, curioso di natura, Tesla owner e appassionato di e-mobility.


