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Tema della produzione europea di tecnologie pulite nell’ambito dell’Industrial Accelerator Act
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Industrial Accelerator Act, proposta una quota europea del 50% entro il 2036

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La bozza di relazione sull’Industrial Accelerator Act (IAA) propone di portare al 50% entro il 2036 la soglia relativa ai prodotti Made in Europe e a basse emissioni di carbonio nei settori strategici. La misura, non ancora approvata in via definitiva, punta a orientare maggiormente i fondi pubblici verso le industrie europee e la sostenibilità.

Una soglia europea per i prodotti sostenuti da fondi pubblici

I piani per l’IAA erano stati presentati nel marzo 2026 e comprendevano requisiti di contenuto prodotto nell’Unione europea per i beni che beneficiano di risorse pubbliche. Tra gli ambiti citati figuravano il fotovoltaico e i sistemi di accumulo di energia a batteria, indicati anche con l’acronimo BESS.

La bozza di relazione è stata elaborata dagli eurodeputati Christophe Grudler di Renew Europe, Pierre Jouvet di S&D e Anna Cavazzini dei Verdi. La sua pubblicazione era indicata come prevista entro la settimana del 9 settembre 2026, senza una data più precisa.

Più contenuto europeo nelle tecnologie a zero emissioni nette

Il testo propone inoltre di aumentare il contenuto europeo nelle tecnologie a zero emissioni nette. Gli esempi riportati comprendono pannelli solari, pompe di calore, turbine eoliche e centrali nucleari.

La proposta chiede anche definizioni più rigorose e requisiti più chiari per i componenti. L’obiettivo dichiarato è contrastare l’elusione delle norme e garantire che le risorse pubbliche vadano effettivamente a beneficio delle industrie europee.

Il ruolo di appalti pubblici e aiuti di Stato

Pierre Jouvet ha dichiarato che gli Stati membri mettono a disposizione ogni anno oltre 2.500 miliardi di euro attraverso appalti pubblici e aiuti di Stato, mentre un miliardo di euro al giorno fluisce verso la Cina. Secondo l’eurodeputato, una parte di queste risorse dovrebbe sostenere aziende che pagano salari, formano lavoratori europei e investono nella transizione verde.

Christophe Grudler ha sottolineato che la bozza punta a introdurre regole semplici, chiare e applicabili, evitando oneri amministrativi ritenuti superflui per imprese e autorità locali. Ha inoltre indicato la necessità di consolidare in Europa le catene del valore dei settori strategici, dall’acciaio e dall’alluminio fino all’industria automobilistica e alle tecnologie pulite.

Una domanda per voi

Quali criteri dovrebbero definire il contenuto europeo dei prodotti strategici che beneficiano di fondi pubblici?

Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.

Fonte: https://www.pv-magazine.com/2026/09/09/eu-policymakers-look-to-raise-iaa-made-in-europe-threshold-to-50/, https://www.pv-magazine.it/2026/09/09/eu-policymakers-look-to-raise-iaa-made-in-europe-threshold-to-50/

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