

di Gianfranco Franzoni
Incendio stabilimento BYD Shenzhen: nessuna auto elettrica coinvolta
Un vasto incendio ha interessato un parcheggio multipiano all’interno del complesso industriale BYD nel distretto di Pingshan, a Shenzhen, in Cina. Le immagini diffuse sui social mostrano colonne di fumo nero visibili a distanza, mentre le fiamme si propagavano lungo l’intera struttura.
L’episodio ha attirato grande attenzione. Tuttavia, non ha coinvolto veicoli elettrici destinati alla vendita né linee produttive attive. Le autorità locali hanno confermato che non si registrano feriti.
L’area colpita e l’intervento dei soccorsi


L’incendio si è sviluppato in un parcheggio “tridimensionale” situato nel sotto-distretto di Ma Luan. Si tratta di una struttura a più livelli utilizzata per lo stoccaggio interno.
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I video diffusi online mostrano fiamme estese e fumo denso sopra l’area industriale. In pochi minuti, numerosi mezzi dei vigili del fuoco e della polizia hanno raggiunto il sito. Le squadre di emergenza hanno lavorato per contenere e poi spegnere completamente il rogo.
Grazie al rapido intervento, la situazione è tornata sotto controllo senza conseguenze per le persone.
Veicoli coinvolti: nessun modello destinato ai clienti
Secondo quanto comunicato da BYD e dalle autorità locali, il parcheggio ospitava esclusivamente veicoli di prova, prototipi e mezzi a fine ciclo vita.
Non erano presenti unità pronte per la consegna ai clienti. Inoltre, l’area non era collegata alle linee di produzione attive.
Questo elemento è centrale per comprendere l’accaduto. Nessun veicolo elettrico commerciale è stato coinvolto nell’incendio. Di conseguenza, non emergono implicazioni dirette sulla sicurezza dei modelli in commercio.
Le possibili cause dell’incendio
Le prime indagini, riportate dai media cinesi, indicano come causa probabile lavori edili esterni eseguiti in modo non corretto.
Le stesse fonti escludono, allo stato attuale, problemi legati alle batterie o difetti dei veicoli prodotti in serie.
Le autorità hanno precisato che l’incendio non ha interessato le attività produttive dello stabilimento di Pingshan. Tuttavia, l’analisi definitiva delle cause e dei danni è ancora in corso.
Nonostante l’incendio, le operazioni industriali proseguono senza interruzioni rilevanti.

Un caso isolato, senza effetti sul mercato BEV
Alla luce delle informazioni disponibili, l’episodio appare circoscritto a un’area specifica e a un utilizzo interno.
Non emergono collegamenti con difetti strutturali dei veicoli elettrici né criticità nella produzione.
Questo punto è cruciale nel dibattito sulla sicurezza delle auto elettriche. In questo caso, infatti, l’incendio non riguarda né batterie in uso né modelli destinati alla clientela.
Tu pensi che episodi come questo possano influenzare la percezione pubblica sulla sicurezza delle auto elettriche, anche quando non sono coinvolte direttamente?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.


