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Incendi, costi e manutenzione, Federcarrozzieri sfata 10 fake news sui veicoli elettrici
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di Lorenzo Costamagna

Incendi, costi e manutenzione, Federcarrozzieri sfata 10 fake news sui veicoli elettrici

7 min.

Con l'aumento delle immatricolazioni crescono le fake news che riguardano i veicoli elettrici, e questo fenomeno è alimentato anche da alcune figure politiche di primo piano avvezze a rilasciare dichiarazioni in tv o sui social, senza prima informarsi.

È per questo che Federcarrozzieri ha deciso di riassumere e sfatare le principali fake news in 10 punti: dal pericolo incendi, ai costi di acquisto e manutenzione, all'autonomia.

Trattandosi Federcarrozzieri di un’associazione nazionale senza scopo di lucro nata nel 2012 per la tutela delle carrozzerie indipendenti italiane, non si può certo dire che sia una compagnia di persone con particolari interessi nella difesa dei veicoli elettrici, piuttosto che, di quelli termici.

1) "Le auto elettriche prendono fuoco facilmente"

Questa è una fake news che si sta diffondendo in rete, ma come riporta Federcarrozzieri:

I veicoli ad alimentazione elettrica presentano il medesimo rischio di incendio delle auto a motore termico, e la presenza di una batteria al litio non alimenta affatto la possibilità di fenomeni incendiari

I veicoli elettrici, al pari di quelli termici, prima di essere immessi sul mercato devono superare una serie di rigorosi test e controlli, tra cui quelli antincendio.

Abbiamo già affrontato l'argomento in un articolo precedente.

https://elettronauti.it/il-rischio-di-incendio-e-maggiore-nei-veicoli-elettrici/

Cambiano i tempi di spegnimento delle fiamme e le tecniche di intervento, ma esistono linee guida specifiche per i dei del Fuoco, appositamente addestrati.

2) "L’auto elettrica inquina come quelle termiche se non di più"

Le auto elettriche immatricolate in Europa emettono durante l'intero ciclo di vita il 69% in meno di CO2 rispetto ai veicoli a gasolio, e questo dato lo riporta Sima (Società Italiana di medicina ambientale).

Considerando l'intero ciclo di vita, dalla produzione allo smaltimento, è come se le auto elettriche emettessero 75 grammi di CO2 per ogni Km percorso, rispetto ai 250 grammi di una vettura diesel.

Tutto questo senza contare che attualmente, la corrente utilizzata per la ricarica deriva per il 40% da fonti di energia rinnovabile che, ad oggi, è in continua crescita.

3) " I motori a benzina e diesel oramai non inquinano più"

Nonostante le notevoli migliorie che ne hanno ridotto l'inquinamento, i motori diesel e benzina continuano ad essere un problema per la qualità dell'aria.

Il loro rendimento si ferma al 30% nei veicoli a benzina e al 40% nei veicoli diesel, rispetto all'80-90% dei veicoli elettrici.

https://elettronauti.it/il-picco-delle-emissioni-inquinanti-sara-raggiunto-nel-2025/

4) "Le batterie delle auto elettriche non si possono smaltire"

È vero l'esatto contrario, le batterie utilizzate per alimentare i veicoli elettrici sono quasi completamente riciclabili, e il recupero complessivo di materiali è già attualmente superiore al 90%.

Ad oggi abbiamo esempi concreti di batterie che sono durate 10 anni e più, e quando la loro capacità scende sotto il 75-70% e non sono più adatte a garantire un'autonomia sufficiente ad un veicolo elettrico, iniziano la cosiddetta "second life".

Questo significa che vengono utilizzate per lo stoccaggio dell'energia prodotta da impianti di energia rinnovabile come gli impianti fotovoltaici.

Se immaginiamo di prendere una batteria da 50 kWh, quando la capacità sarà scesa al 70% avrà una capacità residua di 35 kWh, in grado di alimentare un abitazione per circa 3 giorni.

Il tema al massimo è quello di riuscire creare una filiera di smaltimento e riciclo italiana ed europea, in grado di competere con quella cinese e coreana.

DIAMO L'ADDIO AL LITIO? LE BATTERIE AL SALE SONO IL FUTURO OGGI !?! | Elettronauti.it

https://elettronauti.it/che-fine-fanno-le-batterie-esauste-delle-auto-elettriche/

5) "Le auto elettriche vanno ricaricate di continuo perché hanno bassa autonomia"

Come anche nei veicoli termici, l'autonomia è influenzata da molti fattori come lo stile di guida o il tipo di strada; una batteria da 50 kWh è in grado di garantire un'autonomia fino a 300 Km, circa 5 volte la percorrenza media giornaliera in Italia.

Sul mercato stanno arrivando auto con batterie fino a 90-100 kWh, in grado di garantire un'autonomia fino a 700 Km.

Parallelamente i ricercatori stanno sviluppando batterie con densità energetiche sempre maggiori, in grado quindi di accumulare più energia a parità di peso e dimensione.

https://elettronauti.it/helena-batterie-allo-stato-solido-per-gli-aerei-elettrici/

6) "Ricaricare una auto elettrica è molto costoso"

In realtà, la maggior parte degli operatori offre pacchetti di abbonamento mensili che vanno a dimezzare il costo della ricarica.

Se caricare al consumo (senza abbonamento) può arrivare a costare anche 0,80 €/kWh, con gli abbonamenti i costi si aggirano mediamente sui 0,35-0,40 €/kWh.

Per coloro che posseggono un impianto fotovoltaico la ricarica può essere gratuita, e se è vero che non tutti possono permettersi un impianto fotovoltaico, è vero anche che in nessun caso è possibile produrre benzina fai da te per alimentare il proprio veicolo termico.

7) "In Italia non ci sono abbastanza colonnine per le ricariche"

Questa è una fake news molto comune; in realtà ad oggi in Italia c'è l'infrastruttura ma non ci sono i veicoli elettrici, o meglio, potrebbero essercene molti di più.

Contrariamente a quanto si pensa, infatti, in Italia si contano più di 45.000 punti di ricarica pubblici o aperti al pubblico, a fronte di poco più di 200.000 vetture elettriche.

Bisogna poi considerare che l'offerta segue la domanda, e mentre i gestori della rete nazionale stanno adeguando il sistema elettrico, che peraltro è uno dei più avanzati al mondo, i punti di ricarica aumenteranno all'aumentare delle immatricolazioni.

Ewiva implementa la ricarica "plug & charge" e contactless | Elettronauti.it

https://elettronauti.it/la-rete-elettrica-andrebbe-in-blackout-con-tante-auto-elettriche-sulle-strade/

8) "Le batterie delle auto elettriche non sono in garanzia e perdono velocemente efficienza"

Coloro che posseggono un'auto elettrica sanno bene che anche questa è una fake news.

La maggior parte delle batterie infatti gode di una garanzia di 8 anni o 160.000 Km, in base a quale dei due parametri si raggiunge prima.

Questo significa che se la batteria scende sotto ad una capacità prestabilita dal costruttore, entro uno dei due casi, la batteria viene sostituita gratuitamente in garanzia.

Ovviamente se la garanzia dura 8 anni non significa che allo scadere la batteria sarà automaticamente da sostituire; attualmente ci sono infatti auto elettriche di 10 anni o più, circolanti con batteria originale.

Come riporta Federcarrozzieri, il tasso di sostituzione delle batterie in garanzia è attorno all'1,5%, il che significa che non è vero che perdono velocemente di efficienza.

Che fine fanno le batterie esauste delle auto elettriche? | Elettronauti.it

https://elettronauti.it/la-macchina-elettrica-non-parte-tutta-colpa-della-batteria/

9) "Le auto elettriche non convengono perché costano molto di più rispetto a quelle a benzina e diesel"

Se è vero che attualmente i costi di listino di un auto elettrica sono più alti di quelli di un'analoga auto termica, è vero anche che i prezzi stanno scendendo velocemente, e presto saranno molto comparabili.

Nel bilancio finale bisogna anche considerare i costi di gestione dell'auto durante l'intero ciclo di vita, il minor costo per fare il pieno di energia rispetto al pieno di benzina, il bollo, l'assicurazione, i parcheggi; ovviamente ogni situazione sarà differente.

Molti utenti elettrici riportano infatti che dopo pochi anni il bilancio economico è a favore dell'auto elettrica, anche a fronte di una spesa iniziale più alta.

10) "Le auto elettriche hanno costi di manutenzione più elevati"

Come riporta Federcarrozzieri, in termini di manutenzione ordinaria (senza incidenti) i veicoli termici hanno costi più alti rispetto ai veicoli elettrici, che richiedono una bassa manutenzione.

Quello che costa di più sono le riparazioni in caso di incidente che riguarda motore e carrozzeria, a causa di lavori più complessi che ad oggi richiedono alle carrozzerie interventi più costosi.

In conclusione speriamo che questa carrellata di fake news smentite da Federcarrozzieri possa aiutare i meno esperti a comprendere meglio i veicoli elettrici, e a metterli in guardia rispetto a certe informazioni prive di fondamento che spesso circolano in rete.


In quale di queste fake news ti imbatti più frequentemente?

Fonte

L

di

Lorenzo Costamagna

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