
di Raffaele Mazzei
Immatricolazioni auto Italia: a Marzo inizia la primavera delle elettriche
A Marzo è iniziata la primavera del mercato auto italiano. Secondo i dati UNRAE a Marzo 2023 le immatricolazioni sono state 168.294, una netta crescita del 40,8% su Marzo 2022 quando furono immatricolate solo 119.548 unità.
La ripresa delle vendite è stata resa possibile in particolare grazie ad un miglioramento nella supply chain globale delle case automobilistiche, ma è necessario ricordare che a Marzo 2022 il risultato delle vendite fu particolarmente negativo in attesa degli incentivi.
Le auto elettriche registrano una crescita addirittura del 81,5%, totalizzando 8.195 auto immatricolate a marzo con una quota di mercato del 4,8%.
L'elettrica più venduta, com'era facilmente prevedibile, è stata Tesla Model Y con ben 1.697 unità immatricolate, seguita dalla cugina Tesla Model 3, seguono con ampio distacco smart EQ fortwo, Fiat 500, Dacia Spring e la nuova arrivata MG4.
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Tesla ci ha abituato a consegne altalenanti con picchi negli ultimi mesi dei trimestri (marzo, giugno, settembre e dicembre), ma anche osservando i dati trimestrali l'auto più venduta è Model Y con 2960 unità, Model 3 invece perde una posizione in favore della torinese Fiat 500.
Andando nel dettaglio Model 3 e Model Y dominano le vendite nel segmento delle auto 'D - Berline' ed 'E/F - SUV', anche Model S conquista il primo posto nel segmento 'E/F - Berline':


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L'Italia resta comunque fanalino di coda a livello europeo sulle vendite di auto elettriche.
Negli ultimi 3 mesi del 2022 le auto 100% elettriche hanno raggiunto una quota di mercato del 25,3% in Germania, 20,0% nel Regno Unito, 19,4% in Austria, 23,2% in Svizzera, 45,2% in Svezia, 30,8% in Olanda, 30,7% in Irlanda, 29,0% in Danimarca, 82,6% in Norvegia.
Immatricolazioni endotermiche
Le immatricolazione delle auto ibride Plug-in crescono del 19,6%, raggiungendo le 7.337 unità e una quota di mercato del 4,3%, vengono quindi superate dalle auto 100% elettriche.
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Le auto a benzina con 48.353 immatricolazioni registrano una quota di mercato del 28,3% in crescita sul 27,3% del 2022, a discapito delle auto Diesel che con 34.495 unità immatricolate ottengono una quota del 20,3% in calo sul 21,3% del 2022.
Le auto ibride (intese con Full Hybrid e Mild Hybrid) segnano 58.673 auto immatricolate, confermandosi la principale motorizzazione acquistata dagli italiani con una quota di mercato del 34,5%.
Le auto a GPL si fermano ad una quota di mercato del 7,6% in calo nonostante l'aumento delle immatricolazioni (12.925).
Crollano le vendite delle auto a metano con sole 187 unità immatricolate a Marzo, -85,8%, raggiungono una quota di mercato soltanto dello 0,1%.
Il commento di UNRAE
Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, in seguito all’ultima ratifica del Consiglio Europeo sul divieto di vendita di auto nuove con motori endotermici dal 2035 commenta:
Sulla transizione energetica del settore pensiamo che ci sia bisogno di chiarezza e che ritardi, indecisioni e messaggi allarmistici non aiutino gli investimenti delle imprese e i consumatori a fare le loro scelte nel percorso avviato. La riduzione delle emissioni è una precisa indicazione europea e la transizione energetica è un dovere sociale, oltre che una imperdibile opportunità economica verso un grande progresso tecnologico sostenibile. Ora c’è bisogno di lavorare in modo coordinato, con una strategia pragmatica, per raggiungere gli obiettivi di un processo che è già in atto e va governato: l’industria automobilistica è pronta a fare la sua parte e a supportare le istituzioni per raggiungere l’obiettivo delle zero emissioni al 2035; ma nel frattempo continua a diventare sempre più ampio il gap che ci separa dagli altri Major Markets europei in termini di diffusione di auto con la spina e, se non ci impegniamo a recuperare velocemente, la nostra industria rischia moltissimo e il nostro mercato il declassamento.
Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE
UNRAE propone inoltre una serie di interventi per supportare gli acquirenti in questo periodo di transizione:
- Revisione della fiscalità per le auto aziendali, modulando detraibilità IVA e deducibilità dei costi in base alle emissioni di CO2. L’occasione della Delega Fiscale, attesa per anni da più Governi, rappresenta un’opportunità imperdibile per ridare competitività alle imprese italiane in tutti i settori e, allo stesso tempo, ottenere i benefici ambientali delle vetture a zero o basse emissioni.
- Riformulazione degli incentivi all’acquisto di vetture a zero o basse emissioni, con innalzamento dei tetti di prezzo e inclusione di tutte le persone giuridiche con bonus a importo pieno. Ciò al fine di evitare l’increscioso fenomeno degli avanzi come avvenuto nel 2022, aumentare realmente la penetrazione delle vetture a zero o basse emissioni e avvicinare il nostro Paese ai grandi mercati europei, prevedendo di conseguenza anche l’allocazione dei fondi residui del 2022.
- Veloce emanazione sia delle norme attuative per l’acquisto e l’installazione di colonnine di ricarica da parte di privati e condomini, che attualmente prevedono tempi di attuazione molto lunghi, sia di quelle per la realizzazione di punti di ricarica su strade urbane e superstrade, come previsto dai decreti MASE. I fondi sono stati stanziati da molto tempo ma non sono ancora spendibili. Va inoltre accelerata l’installazione di colonnine di ricarica sia private che pubbliche lungo le autostrade ed è necessario elaborare una politica infrastrutturale ad ampio raggio e di orizzonte lungo anche per il rifornimento di idrogeno, in linea con la nuova Direttiva AFIR.
Quando pensate che le immatricolazioni delle BEV inizieranno ad impennare anche in Italia?
di
Raffaele Mazzei

