Il portafoglio ordini di REE Automotive ha registrato una crescita significativa dall'estate, per un totale di 25 milioni di dollari
Avete mai sentito parlare di REE Automotive? Si tratta di una startup che sviluppa e produce piattaforme modulari di veicoli elettrici a batteria per il segmento commerciale con una strategia B2B. I suoi veicoli unici sono alimentati dalla tecnologia proprietaria REEcorner, che integra tutti i componenti di guida tradizionali dallo sterzo al freno, sospensioni, propulsore e controllo, nell'arco di ciascuna ruota, consentendo una configurazione by-wire (via-cavo). Tutti i componenti sono assemblati utilizzando materiali di terze parti di altissima qualità, ad esempio l'impianto frenante, che riveste un ruolo di primaria importanza su mezzi principalmente pensati per i servizi di Collettame, è realizzato dall'italiana Brembo, leader indiscussa nel settore, a livello mondiale.

Mentre la sezione commerciale di REE Automotive insegue la certificazione completa del veicolo e le prime consegne ai clienti entro la fine dell'anno, la piattaforma vanta un promettente interesse da parte degli operatori delle flotte. REE segnala un significativo aumento degli ordini rispetto ad agosto, con un portafoglio ordini che ora ammonta a 25 milioni di dollari.

Il telaio P7 e le sue varianti
La piattaforma elettrica di punta dell'azienda è il telaio P7, originariamente dotato di una carrozzeria per furgoni sviluppata da EAVX e Morgan Olson, ma seguito dal furgone P7-B di REE, che ha fatto il suo debutto pubblico nell'agosto del 2022.

Da allora, REE ha introdotto anche una versione a telaio ridotto della sua piattaforma, denominata P7-S, destinata ai mercati della Classe 3-5, nonché il telaio cabinato P7-C (visibile qui sotto), che ha debuttato lo scorso maggio.
Sebbene REE non abbia ancora consegnato i suoi veicoli elettrici commerciali ai clienti, sembra pronta a farlo per soddisfare un crescente appetito tra le flotte che attualmente promette milioni di entrate vincolate.

REE espande la rete di concessionari per supportare il crescente portafoglio ordini
Oggi REE Automotive ha annunciato l'ampliamento della propria rete di concessionari autorizzati in Nord America, con l'aggiunta di partner commerciali in Wisconsin, Illinois e California. La rete di vendita di REE ammonta ora a 15 concessionari negli Stati Uniti e in Canada, che hanno tutti effettuato ordini vincolanti per il camion elettrico P7-C.
A proposito di ordini, REE riferisce che il suo valore contabile è cresciuto del 30% da agosto, contribuendo a un valore complessivo di circa 25 milioni di dollari. Anche in questo caso si tratta di ordini vincolanti, quindi REE dovrebbe essere ottimista sul suo futuro nello spazio commerciale, che sta diventando elettrico piuttosto rapidamente rispetto ad altri segmenti della mobilità.
Come ogni startup, REE deve affrontare il difficile compito di raggiungere la produzione di veicoli elettrici in scala prima di poter stappare lo champagne, ma ha dichiarato di essere sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo di consegne iniziali quest'anno. Un altro segnale incoraggiante è che la linea di camion elettrici P7 di REE ha già ottenuto la certificazione EPA e ha confermato la fattibilità della certificazione FMVSS del suo sistema x-by-wire.

In prospettiva, REE Automotive prevede di produrre fino a 300 camion P7 nel 2024. Una lenta accelerazione, certo, ma con gli ordini vincolanti già in essere e in crescita, la startup dovrebbe avere un certo margine di manovra per continuare a cercare di scalare.
É auspicabile che dopo aver servito il mercato del Nord America, i veicoli di questo tipo, estremamente funzionali e totalmente elettrici, vengano introdotti in Europa. Se così sarà vi terremo informati, nel caso tra gli elettronauti che ci seguono ci siano operatori di specifici settori interessati alla modularità della piattaforma REE.
Come giudicate il lavoro svolto da questa innovativa Startup?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

