
di Andrea Cornali
Il modello 'Full-Stack' di Tesla rende difficile la competizione per le altre case automobilistiche
Le case automobilistiche impegnate nello sviluppo di veicoli autonomi basati sul software (SDV) si trovano di fronte a decisioni cruciali riguardanti il controllo del proprio Full-Stack tecnologico.
La determinante scelta include la configurazione di un'esperienza utente allineata al proprio modello di business e la gestione delle implicazioni finanziarie a lungo termine.
Lo sviluppo interno di stack tecnologici richiede investimenti considerevoli.
Secondo un recente rapporto di Accenture sugli SDV, la creazione di un sistema operativo per un'auto può comportare una spesa iniziale di circa 4 miliardi di dollari, con costi aggiuntivi di manutenzione a vita stimati intorno ai 6 miliardi di dollari.

Il rapporto sottolinea che, analizzando i volumi di vendita previsti, poche case automobilistiche sembrano avere le risorse finanziarie necessarie per adottare un approccio full-stack in modo indipendente.
Tesla nel full-stack...insegna
Tesla, con la sua strategia di possedere e controllare più livelli rispetto ai concorrenti, è un esempio di tale approccio, con il potenziale di generare ricavi più elevati e conquistare la fedeltà dei clienti.
Tuttavia, l'approccio full-stack comporta rischi significativi, richiede ingenti investimenti e può risultare complesso, con la sfida di gestire un ecosistema complesso durante il ciclo di vita del veicolo ma al contempo offre alle case automobilistiche il potenziale per generare i ricavi più elevati.
Un'alternativa emersa è quella di collaborare con giganti tecnologici come Google, Amazon e Microsoft.
Al CES 2024 di Las Vegas, BMW e Amazon hanno presentato un assistente vocale basato sul modello di intelligenza artificiale di Alexa, che elabora il linguaggio umano ad alto livello e genera risposte sofisticate

Case automobilistiche come Mercedes-Benz e BMW stanno adottando un approccio open source, mantenendo il controllo su gran parte dei livelli e collaborando con fornitori esterni per il resto.
Questa strategia permette di ridurre la pressione finanziaria legata allo sviluppo di sistemi operativi e infrastrutture cloud.
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Google ha già consolidato la sua posizione nel mercato automobilistico con previsioni che suggeriscono che circa il 20% delle nuove auto vendute negli Stati Uniti nel 2032 integreranno la suite di servizi Google.
Polestar, Volvo, General Motors, Renault e Honda sono alcune delle case automobilistiche che hanno abbracciato questa partnership, offrendo ai consumatori servizi come Google Maps, Google Voice Assistant e Google Play Store.
In un panorama in evoluzione, la scelta dell'approccio tecnologico giusto diventa cruciale per il successo nel settore automobilistico del futuro. Fateci sapere cosa ne pensate.
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.