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Allevamenti: arrivano nuove tasse in Danimarca?
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Federico Fumagalli

di Federico Fumagalli

Il ministro Lollobrigida sugli allevamenti intensivi italiani. "Volete costi 20 volte più alti?"

Al Meeting CI di Rimini è andato in scena l'ennesimo attacco da parte del ministro Francesco Lollobrigida al tentativo di innovazione e ammodernamento degli allevamenti intensivi ed estensivi italiani, che vorrebbe l'Europa. Pieno sostegno invece all'industria degli allevamenti intensivi italiani. Etichettati come i più sostenibili del pianeta. Anche se sono gli stesso che hanno conseguenze molto negative sulla qualità dell'aria e dell'acqua di molte regioni italiane, Lombardia in primis.

“I nostri allevamenti sono i più sostenibili del pianeta, non c’è altro continente nel quale il benessere animale venga tenuto in così alta considerazione”.
Francesco Lollobrigida, ministro per l'Agricoltura
"Vorremmo di meglio, vorremmo di più, si può fare tutto, però si deve sapere che è tutto ha un costo ed è un costo elevato".
Francesco Lollobrigida, ministro per l'Agricoltura

In buona sintesi, è sempre una questione di soldi, non di salute, non di impossibilità, solo di soldi e volontà. Il ministro Lollobrigida infatti aggiunge che si potrebbe fare di più e/o di meglio, ma che tutto ha un costo. Un costo che evidentemente il ministro per l'Agricoltura non è disposto a far spendere all'industria italiana degli allevamenti. Viene il dubbio che, forse i nostri allevamenti non siano effettivamente i più sostenibili del pianeta, come sostenuto del ministro. Il fatto che sia possibile migliorarli, inoltre, indica l'esistenza di un margine di manovra che, evidentemente, per non perdere l'appoggio degli industriali italiani, non si vuole cercare di migliorare con un nuovo piano industriale all'avanguardia.

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"Quel cittadino deve sapere che... lo comprerà da allevamenti di altri continenti..."

"Quando si parla della differenza tra allevamenti, intensivi ed estensivi, si deve chiedere al cittadino se è disposto a pagare il prodotto 10, 20, 30 volte di più di quanto lo paga adesso e se la risposta è no quel cittadino deve sapere che non comprerà più il prodotto a basso costo o a costo equo, proveniente dai nostri allevamenti, ma lo comprerà da allevamenti di altri continenti che impattano sull’ambiente e sul benessere animale 10, 20, 30 volte più di quanto fa un nostro allevamento."
Francesco Lollobrigida, ministro per l'Agricoltura
Il ministro Lollobrigida attacca la carne coltivata. "Volete costi 20 volte più alti?" | Elettronauti.it

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Questa storia non vorremmo che mentre oggi viene appoggiata dalle aziende di settore, che non vogliono sobbarcarsi nuovi investimenti, un domani ci si ritorca contro la collettività ed esse stesse. Un tempo anche l'industria automobilistica italiana era vista un tempo come una delle più all'avanguardia del mondo ed è sufficiente vedere il Lingotto di Torino con la sua avveniristica pista di prova sul tetto per averne una prova tangibile, mentre ora ci si affida a cassa integrazione, auto fabbricate all'estero nei paesi dove i costi sono più bassi, piattaforme vecchie e lavoratori che vengono invitati a trasferirsi fuori dall'Italia. Tutto frutto di mancati investimenti in tecniche recenti di produzione ed in generale, di una politica industriale priva della volontà di affiancare al mero guadagno economico, anche un progresso che possa essere di giovamento per il tessuto sociale nel quale si è operato per anni, sfruttandone tutte le peculiarità ed i supporti governativi che sono stati abbondantemente elargiti.

Non vorremmo che la storia si ripetesse. Oggi l'Italia come Paese ed il Made in Italy come brand, vengono tenuti in grande considerazione all'estero, ma occorre anche essere in grado di adeguarsi alle nuove richieste del mercato e non rimanere fermi in posizioni statiche nella propria "comfort zone", che diverrà presto un incubo, come è stato ai tempi per Olivetti. Non vorremmo vedere il logo FIAT, diventare solo un "loghetto" da incollare su un cofano Made in Poland, mettendo cura a non abbinarlo alla bandiera italiana, per non offendere la sensibilità dei "benpensanti" al Governo.




L'eccessivo protezionismo delle nostre industrie alimentari ci permetterà di rimanere competitivi o no?

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Federico Fumagalli

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Federico Fumagalli

Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

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