Il flop degli incentivi auto in Italia in numeri
Ad un mese circa dall'approdo dei nuovi incentivi per auto a zero o basse emissioni di cui abbiamo parlato in questo articolo, vediamo i numeri dei precedenti e ancora attuali incentivi.
Ecco i numeri dopo una settimana travagliata tra i battibecchi politici tenutasi tra governo italiano (presidente del consiglio Giorgia Meloni) e Stellantis (CEO, Carlos Tavares). In breve il nostro capo del governo aveva accusato Stellantis di non voler investire in Italia. Il CEO del Gruppo automobilistico invece sostiene che il problema italiano siano gli incentivi inadeguati che hanno portato a vendite ridicole e di conseguenza ad un basso profitto per l'azienda, minacciando la chiusura di importanti stabilimenti italiani come Pomigliano e Mirafiori. Al contempo il ministro del Made in Italy Urso sostiene che se Stellantis non vende bene in Italia il problema è loro, di marketing e di gamma proposta nello specifico. Perché sì, forse non lo sapete ma FIAT non è più la prima scelta degli italiani. Volkswagen è diventata nel 2023 la marca più venduta nel Bel Paese.

Il fallimento degli incentivi ha sia penalizzato che favorito Stellantis e gli stabilimenti italiani
Per noi di Elettronauti, ed immagino per tutti i fan dell'elettrico, vedere che solo il 3,6% degli incentivi destinati alle auto elettriche (0-20 g CO2/km) sono stati utilizzati, è una bruttissima notizia per la transizione che il nostro Paese non sembra voler imboccare. Sono rimasti ben 187 dei 194 milioni inizialmente stanziati dal governo.

Per la fascia 21-60 g CO2/km comunemente indicata per l'acquisto di auto Plug-in Hybrid sono rimasti 229 dei 232 milioni stanziati. A ruba invece quelli per auto a motore termico a basse emissioni tra i 61 e i 135 g CO2/km, che non sono finiti, ma dei 120 milioni ne sono rimasti solo 7 da spendere.
Perché da un certo punto Stellantis può comunque gioire?
Se da una parte il mancato utilizzo degli incentivi sulle auto meno inquinanti ha prodotto un problema all'Italia in questa fase di transizione, oltre che a Stellantis per l'eventuale vendita di loro auto elettriche, dall'altra bisogna dire che molte delle auto acquistate con gli incentivi destinati alle auto termiche "meno inquinanti" (fascia 61-135 g CO2/km) saranno arrivati lo stesso nelle casse di Stellantis grazie alla costante vendita di auto marchiate FIAT come 500 Hybrid e Panda Hybrid in primis. Con buona pace della 500e.

Riusciranno i nuovi incentivi ad invertire la rotta?

di
Federico Fumagalli
Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

