

di Pietro Antonioli
I Tesla SUPERCHARGER aprono in ISLANDA
Tesla ha programmato da tempo piani per permettere ai veicoli elettrici concorrenti, di accedere alle stazioni di ricarica della sua infrastruttura, quella dei Tesla Supercharger.
In Europa Tesla utilizza il connettore CCS Combo 2, standard europeo che rende fisicamente compatibili le altre auto con i Supercharger.
Per chi non lo sapesse, i Tesla Supercharger negli Stati Uniti, non utilizzano nessun tipo di standard condiviso, tutte le colonnine hanno una presa proprietaria chiamata appunto "Tesla" installata solo sulle sue auto.
Nella foto sotto, a sinistra c'è il modello Statunitense, mentre a destra potete vedere la presa CCS Combo 2 di cui sono dotati i Superchargers in Europa.

I clienti "terzi" che desiderano aderire devono semplicemente scaricare l'app Tesla, per intenderci la stessa dei proprietari, disponibile sul Google Play Store ed Apple App Store, creare un account, selezionare il Supercharger e successivamente indicare lo stallo, rilevando il numero e la lettera presenti sulla base.
Nel momento in cui questa News viene scritta i paesi dove i Supercharger sono abilitati al servizio sono: Francia, Paesi Bassi, Norvegia, Regno Unito, Spagna, Svezia, Belgio, Austria, Danimarca, Finlandia, Germania, Lussemburgo, Svizzera ed Islanda.

I Tesla Supercharger in Islanda
L'Islanda è l'ultima arrivata, nonostante il suo piccolo territorio ed una popolazione non certo dai grandi numeri, ha un discreto numero di stazioni di ricarica grazie alla popolarità dei veicoli elettrici e all'abbondanza di energia disponibile prodotta direttamente dalle rinnovabili geotermiche.
Le stazioni in Islanda si trovano sul perimetro dell'isola e consentono di viaggiare più o meno ovunque, ce ne sono cinque su otto aperte a tutti i brand, caratterizzate da un'icona classica di un Supercharger con una Saetta bianca a sfondo rosso con onde di propagazione ai lati.
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Attualmente sono escluse due sedi a Reykjavik, che probabilmente hanno la più alta concentrazione di Tesla nel Paese, quindi la scelta è stata fatta per non penalizzare troppo i clienti.
Attualmente l'Italia è l'unico Paese dell'Europa occidentale ancora escluso, ma si vocifera che verrà aggiunto all'elenco entro la fine del 2022. Lo stesso accadrà negli Stati Uniti, ma sarà necessario un adattatore per la presa proprietaria "Tesla".
Voi come la pensate, siete convinti che la mossa di Tesla sia intelligente o meno? Pensate che i suoi clienti gradiranno la perdita di esclusività dei loro punti di ricarica?

di
Pietro Antonioli
Seguo il mondo della mobilità elettrica dal 2016 e dal 2019 condivido questa passione con il Boss! Tesla Model S Dreamer


