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Hyundai-Kia punta al 2030 per le batterie allo stato solido mentre IM di Saic Motor è già pronta

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Nel Gruppo Hyundai Kia Motor si ritiene che, per le batterie allo stato solido, siano presenti, al momento, molte incertezze ed una forte concorrenza. Mercedes, Toyota, Honda, Stellantis, CATL e BYD, sono gli altri attori che lottano per aggiudicarsi l’esclusiva della nuova tecnologia.

Al Kia's EV Day si è affrontato l’argomento e Spencer Cho, nella sua veste di Global Producing Planning Chief, ponendo in evidenza la grande complessità tecnologica ed i tanti ostacoli da superare, prima di arrivare ad una produzione su larga scala ha affermato:

 Le batterie non verranno commercializzate prima del 2030. Quando i nostri ingegneri avranno tecnologie affidabili e credibili, allora sarà il momento di produrle da soli.

Spencer Cho, GPPC del gruppo Hyundai Kia 

Nel frattempo, sui veicoli attualmente in produzione di entrambi i marchi, si continua a portare in avanti lo sviluppo dei già collaudati pacchi di batterie con tecnologia LFP ed NMC (Lithio-Ferro-Fosfato e Nichel-Manganese-Cobalto).

Batterie allo stato solido: in Europa come si procede?

Anche Mercedes ed il Gruppo Stellantis, hanno una pianificazione molto precisa sulla produzione delle batterie allo stato solido e Cho, ha dichiarato di essere curioso di capire chi sarà in grado, per primo, ad avviare un processo industriale su larga scala.

In particolare Mercedes, sta già provando su strada un “muletto” su base EQS, equipaggiato con la nuova tecnologia, in grado di percorrere ben 1.000 km con una sola ricarica. Il marchio tedesco collabora al progetto con Factorial Energy ed a settembre scorso si è posta in evidenza, la fase molto avanzata della batteria “Solstice”.

Secondo Factorial la “Solstice” avrà l’80% in più di autonomia rispetto alle attuali batterie agli ioni di litio e come già detto, una percorrenza che secondo lo standard WLTP può raggiungere le 1.000 km. 

Batterie allo stato solido: la situazione in Asia

Sul fronte giapponese Toyota, Honda e Nissan stanno già lavorando ad una batteria a stato solido ed Honda ha già rivelato a novembre di avere in produzione una demo.

Toyota sta collaborando con il gigante Idemitsu per gli accumulatori allo stato solido e sta progettando una gigafactory per produrle.

Ovviamente i giganti cinesi come CATL e BYD non stanno a guardare. Il CTO del settore batterie di BYD Sun Huajun prevede infatti di lanciare la batteria allo stato solido nel 2027, ma come le altre aziende, probabilmente BYD e CATL ritarderanno le produzioni in massa al 2030.

IM di Saic Motor punta alle batterie allo stato semi-solido

IM, marchio cinese di proprietà del gruppo SAIC (che possiede anche lo storico marchio MG), ha lanciato la IM L6, berlina di segmento E equipaggiata con una batteria allo stato semi-solido da 133 kWh che promette una percorrenza di 1.000km nel ciclo CLTC, notoriamente più clemente del WLTP.

L’architettura è a 900V con carica DC a 400 kW.

I prezzi al cambio attuale, partono da 28.300 € fino a 44.300 € per la versione con batteria allo stato semi-solido.

IM dimostra quindi, di essere in vantaggio sulla concorrenza. Un vero  peccato che il marchio non sia ancora presente in Europa, potrebbe sicuramente dare filo da torcere agli altri grandi costruttori.

https://elettronauti.it/bev-mg-motors-2025-batteria-semi-solida/




Il mercato delle auto elettriche è in continua evoluzione e le nuove tecnologie sulle batterie la faranno da padrone. Chi la spunterà?

Via

Tommaso Carrus

di

Tommaso Carrus

Grandissimo appassionato di auto e ovviamente anche di elettriche. Vivo a Monza e respiro l'aria delle quattro ruote da quando sono nato. Il mio hobby è raccontare curiosità ed esperienze vissute con le mie auto preferite.

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