Honda in crisi sull’elettrico, ma il CEO Mibe, cambia strategia globale
La transizione verso l’auto elettrica si sta rivelando molto più complicata del previsto anche per Honda. Il costruttore giapponese sta affrontando una delle fasi più delicate della sua storia recente mentre il CEO Toshihiro Mibe prova a ridisegnare completamente la strategia industriale del marchio.
Secondo le ultime indiscrezioni, Honda potrebbe registrare la prima perdita annuale dalla quotazione in Borsa del 1957 a causa dei costi enormi legati alla ristrutturazione del business elettrico.
Honda rallenta sull’elettrico e punta di nuovo sugli ibridi
La casa giapponese aveva investito miliardi nello sviluppo della propria offensiva globale sulle auto elettriche. Tuttavia il rallentamento della domanda in Nord America, l’aumento della concorrenza cinese e i cambiamenti politici negli Stati Uniti hanno costretto Honda a cambiare rapidamente direzione.
L’azienda ha infatti deciso di cancellare tre modelli elettrici destinati al mercato americano, una scelta che ha generato svalutazioni e costi enormi per il gruppo.
Honda starebbe valutando un ridimensionamento profondo dei suoi programmi elettrici, concentrandosi invece su una crescita più graduale attraverso modelli ibridi e tecnologie meno rischiose economicamente.
La strategia riflette una nuova realtà del mercato globale dove molti costruttori stanno rallentando gli investimenti EV dopo anni di espansione aggressiva.
Perdite miliardarie e pressione crescente sui conti
Le cifre emerse nelle ultime settimane sono impressionanti. Honda prevede un impatto fino a 2,5 trilioni di yen, equivalenti a circa 15,7 miliardi di dollari, tra svalutazioni, costi industriali e cancellazioni di programmi elettrici.
Il gruppo ha inoltre ridotto drasticamente le aspettative sulla crescita delle vendite elettriche entro il 2030. Anche il maxi piano di investimento dedicato all’elettrificazione sarebbe stato rivisto al ribasso.

La situazione è diventata ancora più difficile a causa dei dazi americani, che stanno colpendo pesantemente le importazioni dal Messico e dal Canada, due aree strategiche per la produzione Honda destinata agli Stati Uniti.
Secondo le stime, i dazi potrebbero ridurre l’utile operativo del gruppo di centinaia di miliardi di yen nel solo anno fiscale 2026.
La Cina mette sotto pressione i marchi tradizionali
Uno dei problemi principali riguarda la crescente forza dei produttori cinesi. Marchi come BYD stanno avanzando rapidamente grazie a software evoluti, costi più bassi e tempi di sviluppo molto più rapidi rispetto ai costruttori tradizionali.
Honda starebbe soffrendo soprattutto in Cina, dove il mercato EV si muove con velocità molto superiori rispetto a quelle europee o americane.
La competizione tecnologica sta diventando feroce, costringendo i grandi marchi storici a ripensare completamente strategie, investimenti e tempistiche industriali.
Nel frattempo Honda continua a registrare risultati positivi nel settore motociclistico, che resta una delle divisioni più redditizie del gruppo.
Il settore auto globale sta cambiando direzione
Honda non è un caso isolato. Anche Ford, General Motors e Stellantis hanno annunciato svalutazioni miliardarie legate ai programmi elettrici.
Molti costruttori stanno ora puntando su una fase di transizione più lunga attraverso modelli ibridi, plug-in hybrid e piattaforme multi energia.
Il mercato sembra quindi entrare in una nuova fase, dove l’elettrico continuerà a crescere ma con ritmi molto diversi rispetto alle previsioni ottimistiche di pochi anni fa.
Secondo gli analisti, le aziende che riusciranno a mantenere maggiore flessibilità industriale potrebbero essere quelle meglio posizionate nei prossimi anni.
Secondo voi Honda sta facendo bene a rallentare sull’elettrico per puntare di più sugli ibridi?
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

