

di Gianfranco Franzoni
Honda cancella la maxi fabbrica di auto elettriche da 11 miliardi in Canada
Honda sarebbe pronta ad abbandonare definitivamente il progetto per una grande fabbrica dedicata a auto elettriche e batterie in Canada. Secondo quanto riportato dal quotidiano economico giapponese Nikkei, il piano da 11 miliardi di dollari, pari a circa 10,2 miliardi di euro, sarebbe stato sospeso a tempo indeterminato.
Il progetto era stato annunciato nel 2024. L’obiettivo era creare uno dei più grandi hub nordamericani per la produzione di veicoli elettrici, con una capacità prevista di 240.000 auto all’anno e 36 GWh di batterie.
La produzione avrebbe dovuto iniziare già nel 2027. Tuttavia, nei mesi scorsi Honda aveva già rinviato il programma di due anni. Ora, secondo Nikkei, la casa giapponese starebbe dialogando con il governo canadese per congelare l’iniziativa.
Il cambio di strategia sulle auto elettriche
La possibile cancellazione arriva dopo una revisione profonda dei programmi riguardanti le auto elettriche del costruttore giapponese.
Honda aveva infatti interrotto lo sviluppo di diversi modelli elettrici basati sulla nuova piattaforma proprietaria “0 Series”. Tra questi figuravano il SUV e la berlina della gamma 0 Series, oltre alla futura Acura RSX.
https://elettronauti.it/suv-honda-0-per-la-prima-volta-su-strada/

Anche la Acura ZDX, sviluppata insieme a General Motors, è uscita rapidamente dai programmi commerciali dopo un solo anno modello.
La piattaforma 0 Series era stata progettata per migliorare l’efficienza energetica e ridurre peso e consumi. Nonostante questo, nessuno dei modelli previsti è arrivato sulle linee produttive.
Il mercato USA cambia direzione
Il progetto canadese era nato in un contesto molto diverso rispetto a quello attuale. In quel periodo, negli Stati Uniti era ancora attivo il credito fiscale federale da 7.500 dollari, circa 6.950 euro, per l’acquisto di nuove auto elettriche.
Honda aveva già acquistato i terreni destinati all’impianto. Inoltre, il gruppo avrebbe ricevuto sostegno economico dal Canada per accelerare gli investimenti industriali legati alla mobilità elettrica.
Nel frattempo, però, il mercato automobilistico nordamericano è cambiato rapidamente.
L’amministrazione Trump ha eliminato l’incentivo federale per le BEV. Parallelamente, gli Stati Uniti hanno alleggerito le norme sui consumi medi delle flotte e rimosso le penalità per i costruttori che non rispettano gli standard di efficienza.
In aggiunta, sono stati introdotti nuovi dazi sulle importazioni. Di conseguenza, molte case automobilistiche stanno rallentando i programmi elettrici e aumentando gli investimenti su ibride e motori tradizionali.
Perdite miliardarie e investimenti congelati
Secondo le stime riportate nell’articolo originale, il settore automotive sta pagando un prezzo molto elevato per il rallentamento della domanda EV.
Molti costruttori hanno investito decine di miliardi nello sviluppo di piattaforme elettriche avanzate che non sono mai arrivate sul mercato.
Honda sarebbe tra le aziende più colpite da questo scenario. Attualmente il marchio vende negli Stati Uniti la Honda Prologue, sviluppata con General Motors. Tuttavia, il gruppo giapponese potrebbe registrare perdite fino a 15,6 miliardi di dollari, equivalenti a circa 14,5 miliardi di euro, nell’anno fiscale 2026 a causa del cambio di strategia sull’elettrico.
In parallelo, il costruttore starebbe concentrando maggiormente le risorse sui modelli ibridi, considerati oggi più adatti alla domanda del mercato nordamericano.
Un segnale per tutto il settore BEV
La possibile rinuncia al polo canadese rappresenta un nuovo segnale delle difficoltà che stanno attraversando molti programmi legati alla transizione elettrica nel mercato occidentale.
Negli ultimi mesi diversi produttori hanno rivisto piani industriali, obiettivi di vendita e investimenti sulle batterie. Al contrario, la concorrenza cinese continua ad accelerare grazie a costi inferiori e tempi di sviluppo più rapidi.
Resta ora da capire se Honda confermerà ufficialmente la cancellazione definitiva del progetto oppure se manterrà aperta la possibilità di rilanciare l’iniziativa in futuro.
E voi, pensate che il rallentamento delle auto elettriche in Nord America sia temporaneo oppure destinato a cambiare in modo duraturo il mercato globale?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.