
di Daniele Invernizzi
Ha senso trainare un carrello di batterie?
Un carrello carico di batterie per le auto elettriche...
E’ davvero l’idea che mancava?
Non proprio.
Un carrello carico di batterie sul quale montare una mini roulotte, con tanto di posti letto, tre, e cucina. Nel pianale decine di kWh di batteria per ricaricare l’auto quando siamo fermi…
Il trailer/mini roulotte di per se è già un prodotto che da noi non ha mai preso piede, vuoi per cultura vuoi per territorio e servizi, mentre negli Stati Uniti è un vero e proprio stile di vita quello di viaggiare in spazi sconfinati e dormire dove capita e più è “wild”, selvaggio, meglio è.
Cosa ci portiamo dietro sul "carrello"?
Ma analizziamo la convenienza di avere con se un pianale di batterie per ricaricare l’auto: in primo luogo dovremo trascinarci almeno altri 300 kg di sole batterie. Aggiungiamo la cellula notte e la cucina, oltre al carrello base che comunque sarà di tipo rinforzato?
Siamo buoni, diciamo di arrivare a 800 kg e di avere una struttura fortemente aerodinamica, che incida poco sui consumi.
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Personalmente con la Tesla Model X ed il carrello Future Trailer di EViaggioItaliano arrivo a consumare circa il 30% in più rispetto al solito, aggiungendo su un viaggio medio di 600 km almeno una sosta in più per caricare e raggiungendo i 320 Wh/km di consumo contro i 260 Wh/km medi.
Scusate ma non vediamo tutta questa convenienza...
Dove avremmo dunque la convenienza di portare con noi diciamo 75 kWh di batteria sui 100 kWh della batteria di trazione di una Tesla Model X? Nel fatto che forse ci evitiamo questa sosta… #nonsense, non ha senso energeticamente parlando! Ovviamente mi aspetto che qualcuno se ne esca con: “beh, ma mentre viaggi con una dinamo puoi ricaricare….” farò finta di non aver letto, e con me la fisica.

Hai creato un prodotto che fa click, ma che è sostanzialmente inutile.
Dunque quando leggiamo di queste “idee” cerchiamo sempre di mettere al primo posto la fisica, al secondo posto le economie di scala, perché produrre un “carrellino di batterie” costa energia e costa economicamente, e se lo puoi produrre ed acquistare è per via del fatto che altre 1000 persone non potranno permetterselo energeticamente ed economicamente parlando? ed il gioco è fatto: hai creato un prodotto che fa click, ma che è sostanzialmente inutile.
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A proporre il rendering ed il primo prototipo è la Colorado Teardrop, azienda specializzata in trailer mini-camper, tanto amati dagli americani e nella cui immagine di copertina possiamo notare che A: il trailer è trainato da un Ford F150, 3.500 turbo benzina, B: sul trailer c’è una bella bombola di butano, che non si sa mai…comprensibile quindi che sia per farsi pubblicità, sia per esplorare un territorio di risparmio energetico, l’azienda abbia pensato bene di “elettrizzare” il mercato con l’annuncio di un prodotto che comunque avrebbe poco di economico e molto di pubblicitario.
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Ma credo che il problema di fondo sia ben diverso: gli Stati Uniti che oggi ci vendono tecnologie amiche dell’ambiente (per prime le nostre Tesla) consumano il 30% di tutte le risorse mondiali - e quando parliamo di risorse includiamo un uso spropositato dell’energia elettrica - dove una grossa fetta finisce a supportare l’enorme quantità di aria condizionata e ghiaccio di cui gli americani sembrano essere bulimici, il resto viene utilizzato in agricoltura ed allevamento. Consumo di risorse e di suolo, condizionamento e riscaldamento, trasporti ed energia per altre attività.

Curiosità: il prototipo che vediamo nell’unica foto di questi render, sembra proprio il pianale di una Tesla Model 3… sarà forse più semplice usare auto incidentate per produrre una batteria mobile? Naaaa…
E quindi? Voi che idea avete su questi carrelli portatori di batterie?
di
Daniele Invernizzi


