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La guida autonoma è davvero pronta? L’ex capo AI di Tesla invita alla prudenza

4 min.

Andrej Karpathy, ex responsabile dell’intelligenza artificiale di Tesla fino al 2022 e figura molto rispettata nel campo, ha recentemente lanciato un monito sullo stato reale della guida autonoma. Intervenuto durante un evento organizzato dalla Y Combinator’s AI Startup School, Karpathy ha chiarito che, nonostante i progressi, la piena autonomia dei veicoli è tutt’altro che raggiunta.

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Karpathy, che nel 2017 fu personalmente reclutato da Elon Musk da OpenAI per guidare il progetto Autopilot e Full Self-Driving (FSD) di Tesla, ha lasciato l’azienda nel 2022 per poi fare ritorno brevemente a OpenAI nel 2023 e fondare Eureka Labs, startup dedicata all’educazione sull’intelligenza artificiale. Nato in Slovacchia e cresciuto in Canada, Karpathy è considerato uno dei massimi esperti mondiali di computer vision e tra i pionieri dell’approccio vision-only alla guida autonoma di Tesla.

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L’esperienza del 2013 e il lungo percorso verso l’autonomia

Durante il suo intervento, Karpathy ha raccontato un episodio personale risalente al 2013, quando un amico che lavorava allora nella divisione self-driving di Google (oggi Waymo) gli offrì un passaggio su un’auto a guida autonoma.

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Siamo saliti a bordo e abbiamo fatto un giro di circa 30 minuti tra Palo Alto, autostrade e strade urbane. Il viaggio fu perfetto, senza alcuna necessità di intervento. Era il 2013, 12 anni fa. In quel momento pensai: ‘La guida autonoma è imminente, funziona già’. Eppure eccoci, dodici anni dopo, e siamo ancora al lavoro su agenti AI per la guida. Nemmeno ora il problema è stato risolto.

Andrej Karpathy, racconto nel corso dell'intervento alla Y Combinator’s AI Startup School

Waymo e la realtà della teleoperazione

Oggi Waymo gestisce oltre 1.000 veicoli autonomi tra California, Arizona e Texas, completando centinaia di migliaia di corse a settimana con clienti paganti. Tuttavia, Karpathy ha precisato che questo non significa che l’autonomia sia davvero risolta:

Vedete le Waymo girare apparentemente senza conducente, ma c’è ancora molta teleoperazione e presenza umana nel processo decisionale.

Andrej Karpathy

Waymo ha confermato di utilizzare un certo livello di teleoperazione, senza però chiarire quanto sia esteso. È noto comunque che i comandi remoti vengano inviati ai veicoli in caso di stallo o situazioni non previste.

Il futuro degli agenti AI richiederà tempo.

https://elettronauti.it/elettrowiki-robotaxi/

Non abbiamo ancora dichiarato successo, anche se ormai credo che ce la faremo. Ma è stato un processo lungo. Il software è complicato e gli ‘AI agent’ — sistemi AI in grado di svolgere compiti per gli esseri umani, come la guida — richiederanno ancora tempo. Non è l’anno degli AI agent, sarà il decennio degli AI agent.

Andrej Karpathy, nel corso dell'intervento alla Y Combinator’s AI Startup School

Tesla Robotaxi e le contraddizioni interne

https://elettronauti.it/tesla-inaugura-servizio-robotaxi-austin/

Le parole di Karpathy arrivano in un momento significativo: Tesla si prepara a lanciare il suo servizio “Robotaxi” proprio in questi giorni. Dichiarazioni che, sebbene non menzionino esplicitamente Tesla, contrastano con quanto sostenuto di recente da Elon Musk, secondo cui la guida autonoma sarebbe ormai una sfida superata.

In realtà, se è vero che le Waymo hanno ancora operatori umani di supporto remoto, nel caso di Tesla la situazione appare persino più vincolata: durante il lancio di Robotaxi, ogni veicolo prevederà la presenza di un dipendente Tesla sul sedile passeggero, pronto ad azionare un kill switch in caso di emergenza.

Negli ultimi mesi, Tesla è stata spesso accusata di utilizzare il lancio di Robotaxi più come operazione di immagine che come reale progresso tecnologico, cercando di rivendicare un risultato dopo anni di promesse mancate e scadenze disattese.

Secondo i dati più affidabili disponibili, i veicoli Tesla con sistema Full Self-Driving percorrono in media qualche centinaio di chilometri tra un intervento critico e l’altro. Per raggiungere un livello 4 di autonomia reale, sarebbe necessario arrivare ad almeno decine di migliaia di chilometri tra disconnessioni. E questo traguardo, per ora, resta lontano di almeno qualche anno.




Credete che la guida autonoma di livello 4 sia davvero dietro l’angolo o che servirà ancora molto sviluppo e supervisione umana?

Fonte

Gianfranco Franzoni

di

Gianfranco Franzoni

Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

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