GM, nuova piattaforma elettrica su Chevy Equinox
GM sta sviluppando una nuova generazione della propria piattaforma elettrica dedicata. Secondo le prime indiscrezioni, l'architettura arriverà verso la fine del 2028. La Chevy Equinox sarà il primo modello a utilizzarla.
GM aggiorna ancora la piattaforma elettrica dedicata
La Chevy Equinox è oggi il veicolo elettrico più venduto da GM negli Stati Uniti. Tuttavia il mercato cambia in fretta. Modelli nuovi e fortemente rinnovati, come la Toyota bZ 2026 e la Hyundai IONIQ 5, stanno guadagnando terreno. Per GM è dunque arrivato il momento di un salto tecnologico.
L'attuale architettura BEV3 sostiene oggi diversi modelli del gruppo: Chevy Equinox, Blazer, Cadillac Lyriq, Vistiq e Optiq. Su questa base sono costruite anche Honda Prologue e Acura ZDX. Al di fuori degli Stati Uniti, la piattaforma alimenta inoltre veicoli GM destinati ai mercati internazionali, inclusi i modelli Buick Electra E5 ed E4 venduti in Cina.

La Cadillac Lyriq del 2023 è stata la prima vettura a impiegare questa architettura di terza generazione. Il progetto integra le batterie e i motori Ultium di GM. Il sistema è pensato per adattarsi a diverse configurazioni di trazione, tra cui AWD, FWD e RWD.
https://elettronauti.it/elettrowiki-auto-fwd-trazione-anteriore/
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BEV-N, il nome interno della nuova piattaforma
Secondo un report di GM Authority, basato su fonti vicine al progetto, GM sta lavorando alla prossima evoluzione della piattaforma elettrica. Il nome interno è BEV-N. I dettagli restano ancora limitati, ma le fonti sono concordi su un punto: il primo modello a debuttare sarà proprio la Chevy Equinox, tra la fine del 2028 e l'inizio del 2029.


Dopo la Equinox, sarà la Chevy Blazer a ricevere la nuova architettura. Solo in seguito BEV-N verrà estesa agli altri modelli della gamma. Questo approccio graduale permette a GM di testare la tecnologia su volumi di vendita elevati prima di diffonderla su tutta la gamma.
Più autonomia grazie alla nuova architettura
L'attuale Chevy Equinox elettrica offre già un'autonomia interessante. Secondo i dati EPA, la versione FWD raggiunge fino a 513 km. La versione AWD si ferma invece a 494 km. Con la nuova piattaforma, GM punta a superare questi numeri.
Oltre a un'efficienza energetica più elevata, la nuova architettura dovrebbe offrire tempi di ricarica più rapidi. Di conseguenza, il pacchetto tecnologico complessivo dovrebbe includere anche un nuovo stack software. Questo aprirà la strada a funzioni di sicurezza e comfort più evolute.

Guida autonoma: il contesto in casa GM

In parallelo allo sviluppo della piattaforma elettrica di nuova generazione, GM sta investendo nella guida autonoma. La Cadillac Escalade IQ sarà il primo modello del gruppo a offrire la guida "eyes-off" in autostrada. La funzione è prevista a partire dal 2028. Già nel marzo scorso, GM aveva annunciato l'inizio dei test su questa tecnologia, condotti in modalità supervisionata.
Nei prossimi mesi, l'azienda prevede di ampliare ulteriormente la flotta di test. L'obiettivo è superare le 200 vetture a guida autonoma e supervisionata circolanti su strada.
Una strategia coerente per il futuro elettrico di GM
La combinazione tra la nuova piattaforma BEV-N e gli sviluppi nella guida autonoma mostra una strategia chiara. GM vuole consolidare la propria posizione nel segmento elettrico. Allo stesso tempo, punta a rispondere alla concorrenza sempre più efficace di marchi come Toyota e Hyundai.
Cosa pensate di questa nuova piattaforma GM: pensate che basterà a colmare il distacco dai concorrenti asiatici?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

