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GM EV1: il raro esemplare pronto a tornare su strada
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Aggiornato il
Gianfranco Franzoni

di Gianfranco Franzoni

GM EV1: il raro esemplare pronto a tornare su strada

3 min.

Il General Motors EV1 occupa un ruolo importante nella storia dell’auto elettrica. Negli anni '90 dimostrò che un veicolo a batteria poteva funzionare nella vita quotidiana. Mostrò anche come dinamiche industriali e politiche possano frenare l’innovazione.

GM EV1: il raro esemplare pronto a tornare su strada | Elettronauti.it

GM propose l’auto soltanto in leasing e impedì qualsiasi acquisto.

Quando il programma si fermò, l’azienda ritirò tutte le unità.

GM mandò quasi tutti gli EV1 alla rottamazione. Poche scocche incomplete finirono in musei e università.

GM impose contratti rigidi, ovvero nessuno avrebbe dovuto far circolare quei veicoli. Oggi però emerge un caso unico. Un EV1 legalmente posseduto da un privato sta per tornare operativo con un sistema di batterie moderno.

Il canale YouTube Electrek Garage ha pubblicato un video dedicato al progetto. Racconta l’acquisizione e spiega il piano di restauro passo dopo passo.

Dal mandato ZEV alla chiusura del progetto

GM progettò l’EV1 per rispondere al mandato californiano sulle Zero Emission Vehicles (ZEV). Dopo anni di pressioni, la California ridusse i requisiti. GM interruppe l’iniziativa. L’azienda richiamò tutti gli EV1 in leasing.

Molti conducenti tentarono di acquistare il veicolo. Organizzarono campagne e proteste. Chris Paine documentò la vicenda nel film Who Killed the Electric Car?. L’opera divenne un riferimento per chi studia la mobilità elettrica.

GM smontò alcuni esemplari e li destinò a istituzioni educative. Le università firmarono accordi che vietavano qualunque riattivazione. Nessuno poté usarli su strada.

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VIN #278: l’esemplare che ha superato i vincoli

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L’auto del progetto è l’EV1 con VIN #278.

Una università ne aveva assunto la tutela. Con il tempo perse tracciabilità del veicolo. Le autorità lo identificarono come abbandonato.

Lo trainarono in deposito e lo misero all’asta su decisione del tribunale.

La sequenza legale spezzò i limiti imposti da GM. L’EV1 divenne un caso unico, privo di restrizioni.

Alcune fonti parlano di altri esemplari poco noti, ma nessuno ha visibilità paragonabile a questo.

All’asta il veicolo ha raggiunto circa 104.000 dollari (circa 96.000 euro).

Condizioni e strategia di restauro

Oggi l’EV1 non è funzionante. GM rimosse batterie, inverter e moduli di controllo. Declan Kavanaugh, autore del video, mostra anche un parabrezza frantumato. Reperire il ricambio risulta difficile perché non esistono componenti originali.

Il team ha definito una strategia semplice: trovare parti compatibili. Gli ingegneri hanno studiato il Chevrolet S10 Electric, un veicolo poco noto della stessa epoca. Molti suoi elementi sono condivisi con l’EV1. Gli sviluppatori hanno già recuperato un inverter adatto.

La parte più ambiziosa riguarda le batterie. L’EV1 di prima generazione usava accumulatori al piombo, molto pesanti e con bassa densità energetica. Il gruppo installerà un pacco LFP (Lithium Iron Phosphate) progettato su misura. La configurazione dovrebbe superare 200 miglia di autonomia, cioè più di 320 km, un valore molto superiore alle specifiche originarie.

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Il traguardo è chiaro. Il team vuole far circolare l’auto entro il 14 novembre 2026, nel trentesimo anniversario del lancio dell’EV1.

Un progetto che riaccende la memoria della mobilità elettrica

Vedere un EV1 sopravvissuto alla distruzione è raro. Osservarne uno che tornerà su strada è ancora più sorprendente. Il progetto non riguarda soltanto la tecnologia. Riporta l’attenzione su un capitolo spesso dimenticato. L’EV1 mostrò un percorso possibile per i veicoli elettrici, molto prima dell’era moderna.

Molti appassionati seguiranno gli sviluppi con interesse. Il restauro affronterà la sfida di integrare componenti moderni in un telaio degli anni '90. Il risultato potrà offrire indicazioni utili anche ad altri progetti di recupero. La comunità tecnica e quella storica osservano con attenzione.




Secondo te, progetti come quello dell’EV1 possono cambiare il modo in cui preserviamo le auto elettriche storiche?

Fonte

Gianfranco Franzoni

di

Gianfranco Franzoni

Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

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