General Motors abbandona Apple CarPlay e Android Auto, una svolta rivoluzionaria nell'infotainment automobilistico
Otto mesi dopo l'audace decisione di General Motors di abbandonare Apple CarPlay e Android Auto in favore del proprio sistema interno, noto come "Ultifi", l'azienda sta ancora affrontando le conseguenze di questa scelta.
Mentre GM continua a sostenere che il proprio sistema sarà "avvincente", si è scontrata con la resistenza di rivenditori scettici.

Parlando con una rivista specializzata americana, il responsabile infotainment di GM, Tim Babbit, ha giustificato la decisione sostenendo che da un rapporto del National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), l'utilizzo di sistemi come Apple CarPlay e Android Auto potrebbe essere associato a rischi di distrazione alla guida.

Babbit ha evidenziato i problemi di stabilità di questi sistemi, tra cui connessioni scadenti, rendering difettoso e risposte lente, sostenendo che tali inconvenienti portino gli automobilisti a riprendere il controllo manuale del telefono, aumentando il rischio di distrazione durante la guida distogliendo lo sguardo dalla strada.
Nonostante la mancanza di prove empiriche a supporto di questa teoria, GM sembra determinata a far funzionare il proprio sistema Ultifi.

Quest'ultimo, che farà il suo debutto sulla Chevy Blazer EV 2024, integra app Google come Google Maps e Assistant direttamente nel sistema dell'auto.
L'obiettivo di GM è incentivare i futuri conducenti a utilizzare i comandi vocali del sistema Ultifi, riducendo così la necessità di distogliere lo sguardo dalla strada per interagire con l'interfaccia.

La mossa di GM non è solo un tentativo di migliorare l'esperienza tecnologica per i conducenti, c'è anche una chiara strategia economica dietro di essa.
GM mira a raccogliere dati sui conducenti e generare entrate attraverso servizi in abbonamento.
Oltre a potenziali acquisti diretti attraverso Ultifi, GM sta esplorando l'opzione di offrire servizi in abbonamento gestiti tramite l'interfaccia del sistema, con l'obiettivo ambizioso di generare fino a 25 miliardi di dollari all'anno entro il 2030.
La decisione di GM di abbandonare CarPlay e Android Auto potrebbe rivelarsi una mossa calcolata per guadagnare una posizione di forza nel mercato dell'infotainment automobilistico, ma solo il tempo dirà se gli automobilisti adotteranno positivamente questa nuova direzione o rimarranno fedeli alle soluzioni più consolidate
Resterà da vedere se il sistema "Ultifi" di GM riuscirà a imporsi come un valido sostituto di Apple CarPlay e Android Auto sul mercato. Fateci sapere nei commenti cosa ne pensate.
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

